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30 Settembre 2007

Come difendersi dai "cibi sani"

di Debora Bellinzani


Cibi comunemente consigliati per mantenere un regime alimentare sano possono avere controindicazioni per la salute dentale: è il caso per esempio della frutta e dello yogurt, alimenti che non mancano nelle indicazioni nei dietologi e per i quali anche nelle diete è spesso consentito un ampio consumo. Negli Stati Uniti le associazioni odontoiatriche come l’Academy of General Dentistry si sono assunte il compito di ricordare che è bene seguire alcuni consigli per evitare che cibi sicuramente sani e poveri di grassi non abbiano, però, ripercussioni sulla salute dello smalto. “Tra gli alimenti che creano nel cavo orale un ambiente acido vi sono sicuramente la frutta e lo yogurt, ma anche il miele, i succhi di frutta, le verdure conservate nell’aceto e alcuni ingredienti che costituiscono comunemente il contenuto delle barrette dietetiche come per esempio l’uva passa” sostiene David Bartlett, odontoiatra e portavoce dell’Academy of General Dentistry; “se questi alimenti vengono consumati spesso o in grandi quantità, si incorre nel rischio di erosione dello smalto dentale.”

“È consigliabile attendere almeno 20 minuti prima di lavare i denti dopo aver mangiato o bevuto un alimento acido, poiché le sostanze acide infatti indeboliscono momentaneamente lo strato più esterno dello smalto, spazzolare immediatamente i denti diventa un’azione aggressiva verso la struttura minerale nel momento in cui essa è più debole; dopo 20 minuti, invece, il cavo orale ha avuto il tempo di ricreare un ambiente meno acido e la struttura dello smalto è meno sensibile e meno esposta alla stimolazione meccanica dello spazzolino.” Una delle azioni più efficaci per limitare l’acidità nel cavo orale è ridurre il tempo di permanenza in esso degli alimenti acidi. In qualche modo dunque le indicazioni dell’odontoiatra differiscono da quelle del dietologo e il compito del paziente sembra essere quello di utilizzarle nella misura in cui sono in accordo tra loro. "Dal punto di vista della cura della salute dello smalto, l’aspetto fondamentale da tenere presente non è quale cibo si consuma, ma in che modo lo si consuma” conclude Bartlett.

GdO 2007; 13

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