HOME - Igiene e Prevenzione
 
 
20 Giugno 2008

Bevande sotto accusa


Le bevande in vendita sugli scaffali del supermercato o nei distributori automatici, con l’unica eccezione dell’acqua e del latte, sono studiate da più di mezzo secolo per valutare la loro ormai certa capacità di erodere lo smalto dentale e di favorire lo sviluppo di carie.
Un esteso lavoro, pubblicato dal Journal of Dentistry, aveva preso in esame la letteratura scientifica in proposito con lo scopo di evidenziare cosa le aziende produttrici e gli stessi pazienti possono fare per limitare i danni delle “irrinunciabili” bevande dolci, gassate, alla frutta o alla cola.
“Oggi dobbiamo fare i conti con il fatto che nelle società industrializzate più della metà del fabbisogno quotidiano di liquidi è soddisfatto attraverso l’ingestione di bevande che non sono né acqua né latte, ma bibite come succhi di frutta, aranciate, bevande alla cola o di vari gusti spesso addizionate con anidride carbonica” ha affermato Monty Duggal, docente e responsabile del Dipartimento di pedodonzia del Leeds Dental Institute di Leeds, in Gran Bretagna.
“Questo è oggi il modo più diffuso per dissetarsi e spiega in gran parte il fatto che, secondo un’indagine nazionale svolta nel 1993, più della metà dei bambini britannici tra 5 e 6 anni presenta erosione dentale, con coinvolgimento della dentina nel 25 per cento dei casi”.
La storia delle bibite confezionate comincia tra il 1880 e il 1890, quando vengono prodotte le prime bevande al gusto di cola, e arriva fino ai giorni nostri come un’abitudine al gusto di queste bibite oggi difficile da modificare. Anche la storia dello studio del loro potere erosivo e cariogeno è stata lunga e talvolta ha seguito un percorso tortuoso: il primo studio che le ha analizzate, per esempio, è stato pubblicato nel 1951 dal Journalof the American Dental Association ed era giunto alla conclusione che non vi è alcuna correlazione tra il consumo delle bevande e la prevalenza di carie nei consumatori.
“Oggi i risultati degli studi concordano invece nel dimostrare che il brusco calo del pH orale causato dal passaggio della bevanda indebolisce lo smalto dentale, in particolare lo smalto immaturo e poroso che costituisce i denti dei bambini; inoltre l’ambiente acido che si viene a creare persiste nel cavo orale per un tempo relativamente lungo, dal momento che è stato dimostrato che la saliva impiega dai 20 ai 30 minuti per ripristinare il livello di pH fisiologico” ha spiegato il docente; “tutto questo significa che se l’ingestione di bibite è abituale e ripetuta nel tempo a brevi intervalli, senza dar modo alla saliva di proteggere la superficie dei denti, il danno allo smalto può essere notevole e porta come conseguenza la mancanza di protezione contro lo sviluppo di carie”. 
Le bevande in commercio contengono sostanze acide come l’acido citrico delle aranciate, l’acido tartarico dell’uva, l’acido malico delle mele e l’acido carbonico di tutte le bibite gassate; è utile inoltre ricordare che anche i tè e le tisane aromatiche che contengono frutta disidratata hanno potere erosivo. “Per combattere l’azione di questi e altri acidi le aziende produttrici hanno cercato negli anni di inserire nella formulazione delle bibite sostanze capaci di limitare il potere erosivo complessivo: è il caso di supplementi come calcio, fosfato e fluoro” ha commentato Duggal; “questi elementi sono efficaci ma è molto difficile mascherarne il sapore in modo che non modifichino il gusto acido o dolce a cui i consumatori sono abituati e che cercano nelle bevande”.
Se non vogliono rinunciare al gusto né al piacere di bere una bibita, ha affermato ancora il docente, allora i consumatori dovrebbero perlomeno adottare comportamenti che tendano a ridurre il potere erosivo delle bevande che consumano; “bere le bibite durante i pasti, quando il pH del cavo orale è già modificato dal cibo, e rinunciare a esse negli altri momenti della giornata evita di sottoporre lo smalto ad attacchi ripetuti; inoltre concludere il pasto in cui si è consumata la bibita con un bicchiere di latte o un pezzo di formaggio ricchi di calcio aiuta a neutralizzare gli acidi” ha concluso il docente.
“Anche tenere la bevanda il minor tempo possibile nel cavo orale aiuta a minimizzare l’effetto dannoso: evitare di assaporare a lungo il liquido facendolo girare nel cavo orale, non bere prima di addormentarsi e utilizzare una cannuccia sono indicazioni utili. Io penso che consigli pratici la cui veridicità è ormai assodata, come per esempio il fatto che una bevanda fredda ha potere erosivo minore rispetto alla medesima bibita quando è calda oa temperatura ambiente, debbano essere conosciuti dagli odontoiatri che possono riferirli ai loro pazienti aiutando in questo modo coloro che proprio non riescono a mantenere abitudini alimentari più sane”.

GdO 2008; 9

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca ha esplorato le correlazioni tra l'accumulo di placca sui solchi occlusali, lo stato di igiene orale generale, la patologia cariosa e la complessità delle cure necessarie su studenti...


Obiettivo della ricerca è stato analizzare comparativamente le formulazioni disponibili per comprendere il loro potenziale nella gestione clinica non invasiva


Uno studio ha valutato i risultati tra esame visivo tradizionale e modelli 3D ottenuti con scanner intraorali, con e senza fluorescenza, analizzando l’influenza di soglia...


Pubblicato su IEJ un razionale con l’obiettivo di definire le raccomandazioni cliniche basate sulle evidenze per la gestione delle carie profonde ed estremamente profonde nei denti permanenti con...


Immagine di repertorio

Una ricerca cerca di chiarire se le infezioni gravi aumentino il rischio di demenza indipendentemente dalle comorbilità. L’obiettivo è comprendere il peso reale delle malattie, incluse quelle...


I ricercatori hanno sviluppato una piattaforma biomineralizzante capace di imitare la matrice proteica naturale dello sviluppo dentale con l’obiettivo di promuovere la crescita...


Lo studio determina l'accuratezza dei segni clinici per la diagnosi precoce di erosione dentale in una popolazione di giovani adulti

di Lara Figini


Immagine di repertorio

Lo studio in vitro indaga l’effetto di diverse concentrazioni di resveratrolo sull’erosione iniziale dello smalto dentale

di Lara Figini


Per promuovere la remineralizzazione è possibile un’azione sinergica tra le proteine della matrice dello smalto, in particolare il peptide...

di Arianna Bianchi


Stiamo assistendo sempre più a fenomeni che sembrerebbero avere evoluzioni inaspettate, dice il prof. Gaglini che si chiede: la classe odontoiatrica assume comportamenti univoci? ...

di Massimo Gagliani


Revisione delle evidenze relative all’ingegneria della AEP e analisi del potenziale della vitamina E come modulatore lipofilico nella prevenzione dell’erosione


Riviste le indicazioni dell’indice clinico BEWE, Una ricerca ha valutato l’efficaicia delle modifiche apportate 


Altri Articoli

Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...


Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili


Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale


Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...


Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...


Cronaca     23 Luglio 2026

Corso di protesi totale digitale

Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”


In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale


La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria


Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...


L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti


“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria


Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi