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10 Marzo 2008

Congresso: il carico immediato in implantologia orale

di Margherita Bovari


Sarà a Milano, nella magnifica cornice del Conservatorio Giuseppe Verdi, che nei giorni del 4 e 5 aprile si svolgerà il congresso dal titolo "Il carico immediato in implantologia orale: attuali orientamenti terapeutici nella riabilitazione estetico-funzionale", organizzato dal Centro di ricerca in implantologia orale dell’Università degli Studi di Milano che ha sede presso l'Istituto Ortopedico Galeazzi.
Il congresso annovera tra i partecipanti molti nomi importanti in campo nazionale e internazionale: il professor Ulf ME Wikesjo, il dottor P. Malo, il dottor Tidu Manko, il dottor Polizzi, il dottor Agliardi, il dottor Del Fabbro e il dottor Frandeani, oltre naturalmente ai professori Weinstein e Francetti. Durante il congresso vi sarà una sessione di live surgery, durante la quale si potrà assistere a un intervento grazie al collegamento via satellite con l’Istituto Galeazzi, intervento che sarà commentato dal dottor Malo. L’Istituto Galeazzi, sempre molto attivo nel settore dell’implantologia, inaugurerà in questa occasione il nuovo Centro di ricerca di implantologia orale, presentato dal professor Luca Francetti, direttore del Centro medesimo, responsabile del reparto di odontostomatologia della clinica odontoiatrica dello stesso Istituto e presidente eletto della SIdP (Società Italiana di Parodontologia).

Professor Francetti, prendendo spunto dal titolo di una delle relazioni del congresso le chiedo: il carico immediato è una realtà clinica?
Ormai da diversi anni sappiamo che il fattore imprescindibile per l'ottenimento dell’osteointegrazione è la stabilità dell’impianto. Quest'obiettivo è oggi perseguibile sfruttando le caratteristiche delle nuove superfici delle fixtures e adattando la preparazione del sito implantare alle caratteristiche specifiche del tessuto osseo.
Frequentemente è possibile, in un unico intervento chirurgico, provvedere alle avulsioni dentarie, posizionare gli impianti e rilevare le impronte per realizzare il manufatto protesico.

La riabilitazione del paziente secondo la tecnica All-on-4, che verrà illustrata in “live surgery” da un collegamento diretto con l’Istituto Galeazzi, quali vantaggi presenta?
I vantaggi di questa tecnica sono molteplici. Anzitutto, riducendo il numero degli impianti necessari per riabilitare una intera arcata, diminuiscono i tempi operatori, la morbilità post-operatoria, in altri termini, i costi biologici. e, quindi, anche i costi economici.
In secondo luogo, l’inclinazione distale della piattaforma implantare consente di migliorare la distribuzione dei carichi funzionali riducendo le estensioni distali, di facilitare le manovre di igiene domiciliare, in quanto aumentano gli spazi inter-implantari, ma anche di sfruttare maggiormente l’osso disponibile in modo da inserire impianti più lunghi. Con questo schema, inoltre, si vanno a ricercare le aree dove è rappresentato il tessuto osseo di migliore qualità. Non da ultimo, applicando questa metodica, si evitano interventi di chirurgia orale maggiore per il rialzo del seno mascellare o per la ricostruzione ridimensionale della mandibola posteriore atrofica.

Quali sono i pazienti che potranno maggiormente beneficiare di queste innovazioni?
I pazienti candidati a riabilitazioni complete dei mascellari. Già da alcuni anni applichiamo tecniche implantologiche computer-assistite per cui, partendo da una tomografia computerizzata, siamo in grado di progettare con estrema precisione l’intervento implantare e la relativa guida chirurgica. Con questa procedura si minimizzano i tempi operatori e l’invasività dell’intervento, che viene eseguito senza incisioni, attraverso mucotomie. In più, poiché la posizione implantare nell’arcata è stabilita a priori, l’odontotecnico avrà prefabbricato il manufatto protesico che verrà applicato immediatamente al termine della fase chirurgica.

Lei presenterà al congresso il nuovo Centro di ricerca in implantologia orale dell’Università degli Studi di Milano: come è nata questa struttura e come sarà organizzata?
Il Centro per la ricerca in implantologia orale che ho l’ onore di dirigere, è stato istituito all’inizio di quest'anno e diretto dal mio maestro, professor Roberto Weinstein. L’idea è nata dalla collaborazione di un gruppo di docenti, esperti nell’ambito della riabilitazione odontostomatologica mediante l’utilizzo di impianti osteointegrati, e di Nobel Biocare, azienda leader mondiale nel campo dell’implantologia orale e delle ricostruzioni protesiche basate su tecnologia Cad-Cam.
La sinergia tra aziende private e mondo universitario ha permesso alle prime di fornire le risorse economiche indispensabili per lo sviluppo della ricerca, consentendo all'università l’autonomia nelle scelte in funzione del progresso scientifico.
L’obbiettivo è quello di consentire a un numero sempre più elevato di persone di tornare a sorridere, mangiare e parlare correttamente nel minor tempo possibile e con il minor disagio possibile.
Tra le finalità del centro viene contemplata anche un’attività editoriale, di cui è responsabile il dottor Massimo Del Fabbro, rivolta alla pubblicazione di articoli scientifici, libri, monografie e opuscoli in tema di riabilitazione implantoprotesica. Il Centro si propone infine di promuovere e diffondere, attraverso l’organizzazione di convegni e di corsi di aggiornamento le nuove acquisizioni e le tecniche innovative sviluppate in tema di riabilitazione dell’apparato stomatognatico: il Congresso Internazionale, che si terrà a Milano il 4 ed il 5 aprile, rappresenta l’attività inaugurale.

Redazione

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