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05 Febbraio 2026

Le cure endodontiche sono in crescita, negli USA

Secondo l’American Association of Endodontists, le cure endodontiche sono cresciute del 9% perché i pazienti preferiscono salvare i denti naturali, centrale la figura dell’endodontista


Endodonzia strumento

Le cure endodontiche sono in aumento e sempre più pazienti scelgono di preservare i propri denti naturali anziché ricorrere all’estrazione e all’implantologia. È quanto emerge dai nuovi dati diffusi dall’American Association of Endodontists (AAE), che ha analizzato le richieste assicurative elaborate tra il 2020 e il 2024.Secondo l’Associazione, “la percentuale di pazienti che si rivolgono alla formazione specialistica degli endodontisti per trattare il dolore dentale e salvare i denti naturali tramite terapia canalare è aumentata negli ultimi anni”

L’endodontista, viene ricordato, completa 2-3 anni di formazione avanzata dedicata a procedure altamente specializzate per la conservazione del dente.

Un incremento costante delle cure specialistiche

I dati assicurativi analizzati da AAE, mostrano una crescita significativa sia del numero di trattamenti endodontici eseguiti da specialisti sia della quota di pazienti che scelgono di rivolgersi a un endodontista.

La percentuale di trattamenti endodontici eseguiti da endodontisti è aumentata del 9,8% in quattro anni: dal 34,6% nel 2020 al 44,4% nel 2024.La quota di pazienti trattati dagli endodontisti è cresciuta in modo analogo, con un incremento del 9%, passando dal 36% nel 2020 al 45% nel 2024.

Per Steven J. Katz, Presidente dell’AAE, questi numeri confermano un trend già percepito nella pratica clinica quotidiana:
“I dati più recenti confermano ciò che abbiamo riscontrato nei nostri focus group con i dentisti generici: sempre più pazienti che necessitano di terapia canalare o di procedure avanzate per il trattamento del dolore dentale vengono indirizzati agli endodontisti”.

Katz sottolinea inoltre il ruolo di collaborazione tra specialisti e odontoiatri. “Gli endodontisti lavorano a stretto contatto con i dentisti per offrire cure personalizzate, ottimizzando gli strumenti diagnostici e terapeutici più moderni per trattare il dolore e salvare i denti naturali”.

I pazienti preferiscono conservare i denti

Parallela all’aumento dei trattamenti specialistici è la crescente consapevolezza dei pazienti sul valore della salute orale. Un sondaggio nazionale condotto sempre dall’AAE nel 2024 rivela infatti che:Il 94% degli adulti ritiene importante mantenere i propri denti naturali il più a lungo possibile.Il 45% degli intervistati ha dichiarato di aver già eseguito almeno una terapia canalare.Tra coloro che l’hanno affrontata, il 71% afferma di essere soddisfatto della scelta e di preferire la terapia canalare all’estrazione.Sebbene la procedura possa generare timori in alcuni pazienti, i risultati suggeriscono che la terapia canalare resta una soluzione efficace e apprezzata per alleviare il dolore e preservare il dente.

Il presidente Katz aggiunge: “È comprensibile che nessuno desideri sottoporsi a una terapia canalare, ma i nuovi dati dimostrano che i pazienti riconoscono che si tratta della migliore opzione per salvare il dente, alleviare il dolore e evitare un’estrazione che può comportare tempi di recupero più lunghi”.
Così come avviene in altri campi della medicina –conclude- è incoraggiante vedere che anche in odontoiatria la collaborazione tra dentisti e specialisti cresce per individuare il trattamento più adatto a preservare la dentatura naturale e migliorare la salute orale complessiva”.



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