HOME - Interviste
 
 
23 Novembre 2018

Dentista condannato per mancate indicazioni sull’igiene orale. I “retroscena” della vicenda raccontati da chi l’ha seguita da vicino


Continua a suscitare interesse e dibattito nel mondo odontoiatrico forense e in vari forum e blog di odontoiatria, la vicenda della "condanna" inflitta al medico odontoiatra dal Tribunale di Vasto in primo grado e dalla Corte di Appello dell'Aquila, per non essere riuscito a "provare" di aver impartito al paziente le adeguate e specifiche raccomandazioni di igiene orale da adottare quotidianamente.
Molti dei commenti puntavano il dito anche sul CTU chiamato in causa dal Giudice.

Abbiamo pensato di chiedere delucidazioni al dott. Luigi Di Fabio (nella foto), presidente CAO dell'Aquila (provincia in cui il fatto si è svolto), odontologo forense e referente della CAO Nazionale per l'odontoiatria legale assieme al dott. Diego Paschina, presidente CAO di Trieste e membro CAON, e al dott. Luigi Stamegna, presidente CAO di Latina che hanno seguito proprio l’approvazione dell’accordo tra CSM ed Ordine proprio sull’Albo specifico dei CTU odontoiatrici.   


Dott. Di Fabio ha ovviamente avuto modo di interessarsi di questa vicenda? 

Sì, certamente. Ho letto con interesse gli articoli che il suo portale ha pubblicato in merito a questa sentenza. Ho apprezzato sia quanto espresso dai Colleghi dell'Ordine di Milano, che i preziosi consigli del dott. Scarpelli. Ho però da fare delle doverose precisazioni, sia perché dovute al collega odontoiatra ritenuto inadempiente dalla sentenza, sia per stemperare le preoccupazioni espresse da molti colleghi in merito a quanto accaduto, situazione sicuramente "sui generis" nel panorama odontoiatrico forense. Ho avuto modo di contattare direttamente il collega e di leggere per intero il fascicolo processuale. 


E quindi che impressioni ha avuto?  

Innanzitutto dobbiamo ricollocare i fatti temporalmente. L'odontoiatra ha avuto in cura la paziente dal 2001 al 2003, periodo in cui certamente era meno "sentita" la problematica odontoiatrica legale rispetto ad oggi, e tuttavia, mi sono trovato davanti ad un collega molto corretto, già allora, nei confronti del paziente. Totale adempimento nell'ottenere un consenso informato scritto, rispetto della privacy, diario clinico completo e molto esaustivo sugli interventi odontoiatrici effettuati, dichiarazioni di conformità dei dispositivi protesici. Di contro ho potuto notare diverse "storture", sia nella CTU dell'epoca che nell'assistenza legale fornita all'odontoiatra. 


Può essere più chiaro ed esplicito? 

Certamente. Ho letto con interesse la CTU affidata al medico legale e ho notato moltissime lacune nell'iter di accertamento e consequenziali valutazioni espresse. Non si possono scrivere letteralmente "quattro righe" di anamnesi odontoiatrica ed esame obiettivo odontoiatrico e poi giungere alle conclusioni esposte, definendo "il lavoro" svolto dall'odontoiatra tecnicamente corretto, evidenziando però che la responsabilità del sanitario è stata quella di non aver impartito raccomandazioni sull'igiene orale. Il diario clinico allegato al fascicolo riporta chiaramente che la paziente ha effettuato molte sedute di ablazione tartaro e diverse annotazioni sulle carenze igieniche domiciliari della stessa, per non parlare degli inviti dell'odontoiatra ad effettuare continui controlli dopo la terapia attiva. Risulta improponibile e ragionevolmente paradossale pensare di non aver diligentemente seguito questo aspetto del "rapporto di cura" con il paziente. E' come se un cardiologo visitasse un grave cardiopatico e non desse prova di aver raccomandato al paziente di non fumare o fare eccessivi sforzi fisici. Credo che il rapporto terapeutico giusto vada oltre le carte bollate e i giustissimi adempimenti normativi. Non va mai dimenticato il corretto atteggiamento da instaurare con il paziente/cliente, il giusto grado di "confidenza" e "alleanza terapeutica", necessari al fine da ottenere il miglior risultato. Per ultimo, ma forse per noi meno significativo, la dimenticanza, come riferito dall’odontoiatra, del suo avvocato di allegare un documento controfirmato dalla paziente riguardo alla conformità del dispositivo medico su misura utilizzato nel caso specifico e le raccomandazioni su come utilizzarlo e "conservarlo" nel giusto modo. 


Dunque Dott. Di Fabio che conclusioni trarre perché questa vicenda possa essere resa utile per suoi colleghi? 

Come certamente Lei sa, e come riportato su Odontoiatria33, è stato siglato a maggio 2018 un protocollo d'intesa tra la FNOMCeO, il CSM e il CNA che delinea chiaramente l'opportunità del Giudice di servirsi, in tema di problematiche odontoiatriche, di un consulente o perito esclusivamente iscritto alla Commissione Albo Odontoiatri e nella Sezione dell'Albo dei Consulenti e Periti del Tribunale specifica per professione medico odontoiatrica delineata dalla legge n. 409 del 1985. Se ciò fosse stato adottato all’epoca, sono certo che si sarebbe giunti a conclusioni diverse.E' però anche fondamentale rammentare che l'odontoiatria attuale non può prescindere da una corretta applicazione delle norme nel rapporto con il paziente senza eccessivi estremismi in termini di eccessi o difetti di documentazione clinica.Per ultimo, il contenzioso odontoiatrico si mantiene nel tempo contenuto, nel panorama della medicina legale, ma qualora i magistrati e l'odontoiatra si trovino  di fronte ad una legittima richiesta di risarcimento danni per  responsabilità professionale è bene che si rivolgano ad "esperti" in tema di odontoiatria legale ed ad avvocati con documentata esperienza in tema di responsabilità medica oltre che a contrarre, ricordiamo, una obbligatoria e per quanto possibile una polizza assicurativa idonea alla professione che svolgiamo.  

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Per la Cassazione, per fotografare e archiviare le immagini del paziente non basta un consenso privacy generico sul trattamento, serve un'autorizzazione specifica


Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


 
 

I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia 


La sentenza del tribunale di Venezia ha disposto che anche un risarcimento ad una paziente e ad ANDI che si era costituita parte civile


La Cassazione ribadisce che la convinzione di avere un diritto non giustifica l’uso di minacce e quanto la pressione diventa costrizione si può configurare il reato di tentata estorsione


 
 

Una triste vicenda di cronaca riporta di attualità i rischi da anestesia locale, ne abbiamo parlato con il dott. Gianni Barbuti, segretario nazionale SIOF


L’obiettivo è quello di ridurre il numero di denunce infondate e tutelare maggiormente i professionisti del settore sanitario. Determinate sarà la cartella clinica per...


La giurisprudenza sottolinea l'importanza di una documentazione clinica completa e accurata non solo per il trattamento del paziente, ma anche per la tutela legale degli operatori sanitari


 
 

Altri Articoli

Il ruolo del supporto sistemico nella gestione dei fattori predisponenti: integratore alimentare Curasept Afterapid Defense combina vitamine, minerali e...


Giuseppina Campisi, professoressa ordinaria all'Università di Palermo, interviene sulle reazioni avverse ai farmaci di interesse odontostomatologico e sulle...


Il programma Smile Crew, presentato a Milano, punta a coinvolgere oltre 500.000 alunni delle scuole primarie in tre anni con attività dedicate alla...


 
 

La sentenza accoglie parzialmente il ricorso della Fnomceo sulle deroghe al riconoscimento dei titoli. Senna richiama le garanzie necessarie anche in...


Il decreto del Mimit aggiorna, con decorrenza da aprile 2026, i valori della Tabella unica nazionale per le lesioni con invalidità permanente dal 10% al 100% ...


Approvato un protocollo per garantire assistenza odontoiatrica gratuita ai minori in difficoltà socioeconomica, attraverso una rete di dentisti volontari. ...


 
 

Anaao pubblica le tabelle della pre-intesa 2025-2027 per la dirigenza medica e sanitaria, con incrementi differenziati in base agli incarichi e alle...


Il presidente della CAO nazionale ribadisce la contrarietà al riconoscimento dell'odontotecnico come professione sanitaria e propone una formazione...


Il settore odontoiatrico sta cambiando e non aspetta nessuno. Compensi, delega e controllo della gestione non sono più questioni da rimandare: sono i fattori che ...


 
 

Secondo un’indagine Key-Stone commissionata da DentalPro, il 57% degli over 60 non ha effettuato visite odontoiatriche nell’ultimo anno, contro il 29%...


L’associazione richiama l’interrogazione parlamentare di Ilenia Malavasi e la sentenza del Consiglio di Stato del 2024. Politi: “Il percorso per il...


Nel 2025 il 19,6% delle famiglie ha limitato le spese per visite e accertamenti periodici. La spesa sanitaria media mensile è stata di 113,18 euro. ...


 
 

L'accusa contesta circa 6 milioni di euro di evasione attraverso un software con contabilità parallela. Quattro professionisti hanno concordato il...


Con l'assegno di novembre arrivano gli aumenti e dieci mesi di arretrati. Aggiornate anche le prestazioni assistenziali e le opportunità di previdenza...


Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi