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27 Settembre 2019

Terzo Congresso IAO dal 16 ottobre a Milano

“L'unità perio implanto-protesica: biologia, biomeccanica e applicazioni cliniche” è il titolo dell'evento IAO: il presidente Alfonso Caiazzo lo presenta

M.Boc.

All’insegna dello slogan “We have a new trip to live” si tiene a Milano dal 16 al 19 ottobre la terza edizione del Congresso IAO.  Stessa location degli altri anni (Superstudio Più) ma un format completamente rinnovato e assolutamente accattivante con relazioni di un elevatissimo valore scientifico e relatori di fama internazionale che ammalieranno il pubblico in questa tre giorni milanesi.

Il Presidente IAO Alfonso Caiazzo spiega perché la scelta è caduta proprio su “quello” slogan. 

Perché oggi se l’osteointegrazione non rappresenta più un grosso mistero e l’interazione tra osteociti e titanio è piuttosto chiara. C’è una forte spinta della ricerca per comprendere appieno i rapporti tra i tessuti molli e il collare dell’impianto e l’abutment protesico. Molte case implantari stanno investendo alla ricerca di materiali e disegni più ‘accomodanti’ per i tessuti molli. Di qui l’invito di nomi illustri, esperti del tema: per fare un po’ di chiarezza sullo stato dell’arte di tali ricerche.


L’aggiunta del mercoledì 16 ai tre giorni canonici di  ogni  congresso, sta a indicare più tempo e attenzione ai problemi  di altre componenti della piramide (assistenti, igienisti, ecc..)? Oppure deriva dall’abbondante varietà dei temi trattati, come si evince dal numero e dalla ricchezza delle sessioni?  

Direi che l’attenzione delle altre componenti della piramide non ci ha fatto modificare i tempi del Congresso. Sia igienisti che assistenti avranno giornate a loro dedicate in parallelo con le sessioni plenarie dedicate agli odontoiatri. Per l’offerta culturale di nuovo, quest’anno, abbiamo aggiunto un precongressuale il giovedì mattina tenuto da un unico relatore, mentre il pomeriggio sarà dedicato ai nostri partner aziendali con una formula completamente rinnovata. La necessità di iniziare il mercoledì pomeriggio è nata dall’aver introdotto una “consensus conference” aperta ai soci attivi. Per la prima volta IAO assumerà una posizione ufficiale su un argomento molto dibattuto nella comunità scientifica: l’uso degli antibiotici in terapia implantare. Oggi si parla molto di antibiotico resistenza; la nostra consensus cercherà di fare chiarezza sulla necessità di utilizzo degli antibiotici e sulla miglior terapia possibile per limitare il rischio di creare resistenze. Il risultato sarà pubblicata sulla prestigiosa rivista IJOMI a firma di tutti i soci attivi intervenuti. Abbiamo invitato anche ospiti internazionali dalla New York University, Boston University e King’s College di Londra.


Il Congresso dà la possibilità a clinici e ricercatori di presentare propri studi ed esperienze in implantologia, illustrando ricerche cliniche, di base e case report. Da tale possibilità vi aspettate (gradite) sorprese?

E’ una sessione a cui diamo sempre molta importanza perché è prevalentemente rivolta ai giovani. Abbiamo così la possibilità di valutare il livello di impegno clinico e scientifico di quello che rappresenta il futuro della nostra società scientifica. Durante la mia presidenza ho sempre voluto con forza che i giovani avessero un ruolo molto importante nella vita di IAO. Se la classe dirigente non è in grado di creare continuità investendo nei giovani, apre le porte ad un possibile fallimento di un progetto che ha visto coinvolti molti clinici e ricercatori italiani di fama internazionale.

Lei afferma nella sua presentazione che la “diffusione della cultura” è un preciso obiettivo della sua presidenza. In quali altri modi, oltre al Congresso? 

L’offerta del 2020 è molto ampia e sicuramente indirizzata alla diffusione della cultura e alla capillarizzazione del messaggio di IAO. Abbiamo previsto progetti come quello “dell’education group” che prevede, con l’impegno di nostri soci attivi volontari, incontri disseminati sul territorio nazionale per dar possibilità anche a quei colleghi che si muovono con meno entusiasmo di aggiornarsi seguendo l’alto livello culturale che IAO è in grado di offrire. Esiste poi il progetto “IAO and Friends”, in cui andiamo in partnership con realtà locali per creare eventi in cui nostri relatori potranno diffondere il messaggio IAO.E’ stato poi creato il primo “Continuing education” in implantologia targato IAO:, un corso di 6 incontri con prove pratiche che è andato sold out dopo soli 7 giorni dalla sua apertura. Per i più giovani avremo anche il corso di lembi e suture.

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