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04 Aprile 2024

Lunos: la mininvasività del trealosio, nuove possibili applicazioni e orizzonti

Intervista al dott. Daniel Venezia sui campi di utilizzo del trealosio nelle varie pratiche odontoiatriche


Il dottor Daniel Venezia si è laureato presso l’UEM di Madrid nel 2016; ha conseguito il “Master di II livello in Endodonzia Avanzata” con lode presso l’Università di Tor Vergata nel 2019; ha frequentato il corso annuale di Parodontologia e Implantologia SIdP. Abbiamo approfondito la mininvasività del trealosio ed i nuovi possibili applicazioni e orizzonti del prodotto.

Perché è importante la detersione prima di un intervento di odontoiatria conservativa?
Le tecniche adesive si basano sull’interazione dello strato ibrido e dei legami chimici e meccanici che si instaurano tra due superfici di adesione.

Un legame stabile è dovuto alla ritenzione micromeccanica e all’interazione chimica tra i substrati; esso risulta favorito dalla detersione delle superfici e dal loro irruvidimento, condizioni che permettono di aumentare sia l’area sia l’energia libera di superficie che, a loro volta, aumentano il potenziale di adesione.

I fenomeni di adesione sono dovuti alla somma di legami di tipo micromeccanico, chimico ed elettrostatico ed è necessario che due superfici di adesione siano quanto più possibile vicine tra loro e prive di contaminazione.

Tutti i motivi sopra elencati rendono importante una detersione pre-conservativa.  

Perché la scelta della polvere e, in particolare, il trealosio?
Il trealosio è un disaccaride non cariogenico, in grado di proteggere proteine, DNA, membrane biologiche da situazioni avverse. Grazie al suo basso peso specifico, alla sua leggerezza, delicatezza e alla sua elevata solubilità il trealosio produce un’azione atraumatica di rimozione del biofilm e una superficie più biocompatibile rispetto ad altre polveri e agli strumenti manuali, sonici e ultrasonici di uso comune.

Il mantenimento della struttura dei prismi dello smalto è di grande rilevanza in conservativa.  

Com’è la risposta del paziente all’applicazione di un getto di aria-polvere?
Nella mia esperienza clinica la risposta del paziente è molto positiva, in quanto apprezza l’estrema delicatezza e il gusto piacevole, non riferendo alcun fastidio o discomfort, con la sensazione immediata di avere una superficie dentale detersa e liscia.  

Che vantaggi ha potuto riscontrare nell’utilizzo di questa sistematica?
Sicuramente garantire la completa sterilità di ogni singolo elemento, perché è un air polishing totalmente autoclavabile, perfetta visione del campo operatorio dovuta alla totale trasparenza dei cristalli di trealosio, comodità di utilizzo nell’orientare a 360 gradi il puntale, poter garantire maggiore mini-invasività, trattamenti sempre più conservativi nel rispetto della biologia del paziente, mantenere i restauri diretti e indiretti evitando di creare abrasioni che possono generare un nuovo processo carioso o le condizioni per una maggiore formazione di biofilm.  

Quali potrebbero essere, infine, i campi di utilizzo del trealosio?
I campi di utilizzo del trealosio sono in continua evoluzione, in modo multicentrico e polifunzionale.
In parodontologia è dimostrata la sua efficacia nel controllo del biofilm sopra e sotto gengivale, insieme alla capacità di ridurre l’infiammazione, avendo un effetto inibitore sulla produzione di citochine infiammatorie e di macrofagi.
In fase di step 1 utilizzo il rilevatore di placca Lunos con polvere Gentle Clean e per il tartaro sopragengivale il manipolo Vector Scaler.
Nello step 2 utilizzo il MyLunos con puntale perio-monouso e polvere Perio Combi in tasche dai 4 ai 9 mm e associo sempre strumentazione Vector con manipolo Paro e relative sonde.
In implantologia il trealosio si usa come profilassi e nel trattamento di mucositi e perimplantiti.
In conservativa il trealosio è indicato come profilassi nella prevenzione delle carie, mentre abbiamo detto è un valido sistema di detersione dei tessuti dentali prima delle procedure adesive; inoltre, è utilizzato per rimuovere il biofilm dai restauri estetici e protesici, rispettando i tessuti duri e molli.
In ortodonzia fissa facilita la detersione pre-cementazione dei bracket e il loro mantenimento igienico, analogamente agli attachment durante l’utilizzo degli allineatori ortodontici invisibili.
In pedodonzia si utilizza per detergere i solchi prima delle sigillature o prima dell’applicazione della fluoroprofilassi.
 


Intervista realizzata con il contributo non vincolante di DÜRR Dental.



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