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06 Maggio 2024

Estetica - Approccio conservativo e flussi digitali: appuntamento al Congresso AIC

Sta per alzarsi il sipario sul 25° Congresso Annuale dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa. Alcune anticipazioni dalla voce del Presidente, Federico Ferraris

di Lorena Origo


Federico FerrarisFederico Ferraris

Dal 9 all'11 maggio si terrà il 25° Congresso AIC il cui titolo ricorda in modo importante uno degli aspetti ormai imprescindibili dell’odontoiatria conservativa, l’estetica ed i flussi digitali.

Ne abbiamo parlato con il presidente AIC, Federico Ferraris.

Il 25° Congresso AIC sarà volutamente incentrato su questo tema, sempre partendo dai fondamentali medici e dagli aspetti conservativi e di minima invasività nella restaurativa diretta e indiretta, ma vuole fare un importante focus sulla parte di aspetto estetico dei nostri restauri e di miglioramento del sorriso perché oggigiorno è un tema molto percepito dai pazienti e le richieste estetiche da parte della popolazione, quando si affida al dentista, sono sempre in crescita.  

Quali novità caratterizzeranno l’edizione 2024?
Saranno molte, soprattutto a partire da ciò che conferma lo stile dei Congressi AIC, cioè una massiva presenza di relatori Soci Attivi dell’Accademia, che vedrà un’eccezionale presenza anche di relatori esterni, in gran parte stranieri, che sono delle vere e proprie autorità nel mondo della restaurativa estetica, sia su dente naturale che su impianti, sia nei casi interdisciplinari che nella fase vera e propria di progettazione.

Un aspetto che vogliamo rinnovare, ma è una novità di questo biennio, sarà una lecture dedicata alle novità più rilevanti viste in chiave di letteratura scientifica: questo format, nuovamente coordinato dal prof. Lorenzo Breschi, prende il nome di AIC Review. Altro aspetto importante è quello della collaborazione fattiva con la nuova Accademia di Odontotecnica Adesiva di cui le parlerò tra poco.

Abbiamo introdotto anche dei Lunch & Learn aziendali per aumentare l’impatto pratico andando a parlare sempre di temi clinici, ma in un’aumentata ottica anche di praticità di strumentari e materiali da utilizzare tutti i giorni.

Quali saranno gli interventi di maggiore rilevanza?
Tutti gli interventi saranno molto rilevanti: nella mattina di venerdì abbiamo una sezione dedicata agli odontotecnici e un’altra solo alla restaurativa diretta, andando quindi a enfatizzare i cardini della conservativa, con tre relatori internazionali nostri Soci Attivi che rinnoviamo come format e, anzi, nel 2024 raddoppiamo perché questo spazio, che prende il nome di AIC Essential, sarà presente anche nell’evento autunnale.

In sala plenaria, dal corso pre-congressuale con i due brasiliani Victor Clavijo e Leonardo Bocabella, a tutto lo sviluppo del programma ci sarà un excursus sull’odontoiatria estetica in chiave minimamente invasiva e di flussi digitali, partendo dai trattamenti più minimali, passando da una progettazione accurata che tenga conto della dentatura e del viso del paziente, per arrivare al trattamento di casi più complessi e interdisciplinari.  

Digitale: quale il suo ruolo oggi in conservativa?
Il ruolo del digitale oggi in odontoiatria conservativa è sempre più fondamentale, soprattutto nella restaurativa indiretta, ma anche nella diagnosi e nella pianificazione di una conservativa di base possiamo avere sempre più benefici ed è per questo motivo che abbiamo deciso di porlo come uno dei due elementi principali al centro di questo evento di Bologna di maggio.  

A sottolineare ulteriormente l’importanza della figura dell’odontotecnico, quest’anno sarà coinvolta per la prima volta la neonata Accademia di Odontotecnica Adesiva.
Per la prima volta abbiamo il nostro partner in Odontotecnica, l’AOA (Accademia di Odontotecnica Adesiva), operativo al 100%. Stanno arrivando diverse adesioni per odontotecnici che si associano a questa società e possono partecipare a tutti i nostri eventi con gli odontoiatri con cui collaborano, che spesso sono nostri associati, per riuscire a parlare una lingua comune.

Per noi è molto importante rafforzare questa collaborazione perché, anche in odontoiatria conservativa, sempre di più possiamo affidarci a restauri minimamente invasivi di tipo indiretto e abbiamo la necessità di essere perfettamente allineati con i nostri odontotecnici partner.  

Al fianco dei momenti culturali, spazio anche alla socializzazione?
Come sempre ci sono dei momenti di socializzazione, non solo durante i break, ma anche con il nostro Congress Party del venerdì sera, con la nostra Run & Walk del venerdì mattina proprio perché il Congresso AIC non è solo un momento di alto aggiornamento culturale e scientifico ma anche di appartenenza a un gruppo, a una “famiglia” mi piace poter dire, che crede in obiettivi comuni ma ha anche piacere di coltivare amicizie e connessioni personali e professionali.  

Dottor Ferraris le chiedo un commento di chiusura per invitare tutti i colleghi a partecipare all’evento.
Questo Congresso ha un programma unico e straordinario. Con il mio Consiglio Direttivo, la Commissione Culturale e tutta l’Assemblea dei Soci abbiamo creduto molto in un programma che potesse rispondere alla sfida importante dell’odontoiatria estetica oggi in una chiave che rispetti i nostri principi, la nostra mission e che possa dare tanto a noi come famiglia dei Soci Attivi e a tutta la comunità AIC e al mondo odontoiatrico in generale, quindi un evento imperdibile perché unico nel suo genere e certamente di grande utilità per tutti coloro che vorranno farne parte.

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