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25 Luglio 2024

Management in odontoiatria: scopriamo i segreti dell'evento Medical Strategy

L'innovazione che oggi sta trasformando l'intero sistema salute è un'opportunità che è necessario saper cogliere per tutti i professionisti sanitari. Medical Strategy è l’evento che offre gli strumenti e le conoscenze per una gestione efficace dell'innovazione tecnologica applicate al management dello studio odontoiatrico


Evento Medical Strategy

L'innovazione che oggi sta trasformando l'intero sistema salute è un'opportunità che è necessario saper cogliere per tutti i professionisti sanitari.
Per permettere questa presa di coscienza e offrire gli strumenti e le conoscenze per una gestione efficace dell'innovazione tecnologica applicate al management dello studio odontoiatrico nasce Medical Strategy, un evento formativo di taglio pratico che permetterà ai partecipanti di offrire ai propri pazienti un servizio all'avanguardia.

L'evento nasce da un'idea di OSM Medical, società di consulenza manageriale per il settore medico e odontoiatrico, con la volontà di creare due giornate di condivisione, contaminazione di idee e crescita.

Abbiamo chiesto di rispondere a delle domande per raccontarci dell'evento e dare un overview generale sul progetto a 3 dei protagonisti di Medical Strategy: Claudia Marino, Direttrice Tecnica OSM Medical Palermo; Giuseppe Arata, CEO OSM Medical Palermo; Eugenio Brenna, CEO Istituto Clinico di Odontoiatria a Como, e OSM Medical Milano.


Marino

Dott.ssa Marino, ci racconta che cos’è e da dove è nata l’idea dell’evento Medical Strategy?

Medical Strategy è il primo evento nazionale extra-clinico dedicato all’intero mondo medicale. L’idea dell’evento nasce nel 2022 dalla fusione di due grandi ingredienti: la vulcanicità di Giuseppe Arata, CEO OSM Medical Palermo, e il pragmatismo della sottoscritta e delle straordinarie persone del team Medical, prima fra tutte Sofia Uccello, nostra responsabile mktg. Ab origine l’evento doveva avere quale focus esclusivamente il settore odontoiatrico e aveva quale scopo quello di uniformare a livello nazionale il grande processo di crescita e sviluppo manageriale del mondo dentale da Sud a Nord. Ecco perché nel 2023 la prima edizione dell’evento ebbe quale nome “Dental Strategy”. La volontà era quella di far sì che lungo l’intero stivale non vi fossero difformità di strumenti messi a disposizione del settore odontoiatrico e, consequenzialmente, potenziali discrepanze di risultati. Nella scena ideale uno studio odontoiatrico del Nord o del Centro Italia doveva, e deve tutt’ora, poter crescere strutturalmente ed economicamente al pari di uno studio odontoiatrico del Sud e viceversa. Affinché per tutti fosse concretamente possibile raggiungere la crescita auspicata era necessario condividere con tutti indistintamente le azioni manageriali di maggiore successo a supporto di questa espansione. E quale migliore occasione di un evento nazionale?! A seguito dell’incredibile successo avuto a Bologna ad ottobre dello scorso anno, l’idea originaria amplia i suoi contorni, giungendo ad abbracciare l’intero mondo medicale. L’evento che avrà luogo a Milano l’11 e 12 ottobre ha, infatti, come pubblico di riferimento non solo il mondo odontoiatrico ma anche il mondo medicale in generale, come ad esempio: le cliniche e i poliambulatori, il settore della chirurgia estetica, il mondo dermatologico, il settore ginecologico, il mondo farmaceutico, il settore veterinario e così via… Corre l’obbligo di ringraziare un’altra straordinaria donna che insieme al punto fermo Sofia Uccello sta donando il suo immenso contributo all’organizzazione dell’evento, Federica Micheli. A lei va il grande riconoscimento sulla chiusura di partnership di collaborazione importanti, quali appunto quella con Odontoiatria 33, con Doctolib, con Fineco Banca, ecc.            

Quale sarà il filone conduttore dell’evento? Come mai la scelta di questo tema?

Il filone conduttore dell’evento sarà “Riscoprire il potenziale umano ai tempi dell’Intelligenza Artificiale (AI)”. La scelta di questo grande tema nasce dalla volontà di fare in modo che il mondo medicale sia preparato ad affrontare un’epoca di grande cambiamento e a trasformare le nuove sfide per il management in grandi opportunità. Se, da un lato, infatti, è forte la necessità di mantenersi al passo con l’innovazione e l’evoluzione tecnologica, dall’altro, è fondamentale non perdere di vista il focus sulle persone, la risorsa più importante e preziosa di ogni azienda. Viviamo in un’epoca in cui la connessione tra esseri umani, robot e intelligenza artificiale si fa sempre più fitta e tale interazione si è espansa a tal punto da estendersi alle sfere più intellettuali del nostro vivere, basti pensare alle capacità di apprendimento autonomo, elaborazione e correzione dei dati propria dell’intelligenza artificiale. Orbene, seppur non si vuole generalizzare, anche la tecnologia, così come qualsivoglia strumento, se abusata o eccessivamente contenuta, può generare delle distorsioni ma se utilizzata “cum grano salis” e in modo equilibrato, può rappresentare un grande alleato nella crescita del proprio business e fungere da amplificatore, e non da minaccia, delle capacità umane. Affinché ciò avvenga, è necessario che l’imprenditore medico sappia dirigere il cambiamento sfruttando la potenza dell’intelligenza artificiale per prendere decisioni informate e valorizzare, nel contempo, le qualità umane per immaginare e realizzare un futuro che ancora non esiste. “Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni”, così recitava Shakespeare, proprio a voler enfatizzare che la capacità di sognare e di immaginare ciò che ancora non c’è è propria dell’uomo e non potrebbe essere altrimenti… questo potere non potrà essere sostituito da alcuna forma di intelligenza artificiale. Siete pronti a venire a sognare, immaginare e realizzare il futuro del tuo business insieme a noi? Vi aspettiamo a Milano l’11 e 12 ottobre.

Arata

Dott. Arata, ci parla di OSM Medical. Con quale obiettivo l’hai creata e di cosa si occupa?

Osm Medical nasce nel 2018, grazie al lavoro svolto da tanti colleghi e da grandi professionisti del settore Odontoiatrico come Daniele Beretta, Pinuccio Massaiu e Fausto Fiorile. Fino a quel momento non esisteva una divisione che si occupasse esclusivamente di medici od Odontoiatri in Osm, e mi accorgevo che il consulente generico non sempre poteva rispondere alle esigenze del settore specifico. Allo stesso tempo il mondo della formazione extra-clinica era popolato da grandi esponenti del settore che divulgavano il loro sapere, condividendo le proprie esperienze più come dogmi che come esempi da seguire. Gram parte dei loro corsisti tornavano a casa confusi, incapaci di attuare ciò che avevano ascoltato ai corsi, senza nessuno che li aiutasse a mettere in pratica quei concetti nuovi o poco inclini alla loro mentalità clinica. Ecco che nasce quindi l’idea di rendere ogni imprenditore del settore medico capace di gestire al meglio la propria attività da punto di vista extra-clinico, tramite un supporto in loco e la possibilità di vedere realmente messe in campo tutte le teorie e le innovazioni studiate in aula, il tutto in un clima di sano divertimento e crescita interpersonale. Il nostro obiettivo è quello che l’odontoiatra possa fare quello per cui ha studiato, ossia l’odontoiatra stesso, per fare questo deve circondarsi di un team che riesca a gestire tutte le componenti extra-cliniche in modo che lui stesso possa dedicarsi anima e corpo all’espansione del suo studio ed alla cura dei suoi pazienti. Le numerose esperienze vissute nel campo medico in modo personale, poi, ci hanno fatto comprendere che dovevamo dare un aiuto concreto anche al mondo medico più generico. Troppo spesso ci siamo accorti che i grandi talenti della nostra terra sono stati invalidati ed a volte il loro operato è passato in secondo piano per via di problemi organizzativi, gestionali o difficoltà comunicative. Insieme vogliamo migliorare il mondo sanitario italiano, partendo dal settore odontoiatrico, dove siamo ormai i leader in Italia.              


Come vede il futuro dell’odontoiatria fra 5 anni? Cosa cambierà secondo te e in che modo la professione dovrà riadattarsi al nuovo contesto?

Lavorando a stretto contatto con più di ottocento studi sul territorio italiano ci capita spesso di osservare quali sono i trend futuri dell’odontoiatria manageriale, ma anche di osservare quali sono le implementazioni cliniche e le tendenze richieste dai pazienti. Le previsioni ci dicono che il 30% degli studi fra 5 anni non esisteranno più. Alcuni di questi sono certamente studi dove i titolari non hanno eredi interessati a prendere in mano il futuro dello studio, studi mono-professionali che hanno vissuto il massimo del loro splendore a cavallo degli anni 80. In altri casi avremo professionisti che decideranno di riunirsi in Srl Stp o in studi associati per poter condividere le proprie expertise e diminuire i costi di gestione. Il paziente cercherà sempre di più il dentista per poter prevenire problemi di salute e per poter avere una estetica in linea con i parametrici estetici già riconosciuti negli USA. Diminuiranno quindi i casi di implantologia e si vivrà una nuova età dell’oro per igiene, estetica e prevenzione. I titolari degli studi si ritroveranno a dover fronteggiare non più la sindrome della sedia vuota, bensì a doversi adoperare per non rimanere sguarniti in assistenza o in segreteria. Il mercato del lavoro si sta evolvendo e il personale di studio non può più essere composto da cugine, cognate o amici degli amici, la valorizzazione del personale sarà nodo centrale per lo sviluppo economico e clinico dei vari studi. Sul campo societario/fiscale il proliferarsi di Holding odontoiatriche è già scritto, la creazione di reti di imprese odontoiatriche è una nuova sfida, siamo ben lieti di avere con noi professionisti come il Dott. Daniele Beretta, la Dott.ssa Giusy Poma, la Dott.ssa Giovanna Parrinello e il nostro amico e partner Dott. Paolo Gariboli che stanno aiutando decine di studi in questo cambiamento, supportando sul territorio i titolari e gli studi commercialisti che a volte non hanno la completa conoscenza di un settore con leggi e procedure totalmente diverse dall’impresa tradizionale. Per riadattarsi i titolari di studio dovranno avere conoscenze base di gestione del personale, gestione societaria, comunicazione e fiscalità. Essere un buon clinico, oggi, è condizione necessaria ma non sufficiente per avere uno studio che funzioni davvero. Avere un sei in tutte le materie non ti basterà a creare lo studio dei tuoi sogni. La sfida è già partita e porterà tante soddisfazioni a chi vorrà cavalcare, ancora una volta, l’onda del cambiamento.

Brenna

Dottor Brenna, in cosa OSM Medical l'ha aiutata come cliente a fare la differenza?

Il mio percorso parte da lontano perché non sono un Odontoiatra, ho un background economico. Quando nel 2015 abbiamo aperto ICO e ho assunto il Ruolo di CEO, non ero preparato a gestire persone. Le poche esperienze lavorative che avevo avuto erano più ruoli operativi che Manageriali. Quindi il primo punto di svolta importante fu nel 2017 quando mi resi conto che non ero un Manager, ossia sapevo fare bene solo delle cose operative, ma non ero ancora tanto bravo nel gestire le persone e aiutarle a raggiungere dei risultati.
Perché́ comprendere questa cosa è stato così importante?
Perché a quel punto sapevo cosa fare, o meglio chi cercare per migliorarmi come professionista e per far crescere giorno dopo giorno i miei sogni. Ho iniziato a confrontarmi e cercare soluzioni ed è qui che ho incontrato OSM, e il consulente giusto per me in quel momento, Patrizio. Con OSM abbiamo intrapreso un percorso che ha lavorato su tre aree: su di Me e sulla mia comunicazione. L’azienda è lo specchio del Titolare, se non funzioni tu, non funziona il resto; sulle persone che formavano la squadra di ICO; sull’organizzazione aziendale – Chi fa cosa, quando, e cosa deve ottenere. Questo ci ha portato in ormai 8 anni di attività, partendo da zero, a superare i 2 Milioni di fatturato, avere un Team di più di 30 persone con una media di 33 anni, di cui l’80% donne, e soprattutto, come mi piace sempre raccontare, sorridenti. Sono quindi passato grazie al lavoro fatto con OSM, dal fare le tabelline su Excel a raggiungere questi risultati, ma questo è solo il punto di partenza di un sogno ancora più grande su cui stiamo continuando a lavorare.  


Perché uno studio medico dovrebbe venire con il suo team al Medical Strategy?

Una celebre frase recita “Da soli si va veloce, insieme di va lontano”. Ecco, pensa a quante volte sei stato Veloce, ossia sei stato a un corso o a un congresso e tornando a casa sei stato ricco di entusiamo, pronto a cambiare il mondo e introdurre tutte le novità in studio. Poi magia, ti sei scontrato con un muro confrontandoti con il tuo Team e ti sei sentito di parlare un’altra lingua.  
Perché succede questo?
Perché non è importante solo il dato che viene comunicato, ma anche il contesto e l’emozione che viviamo mentre lo apprendiamo. Perciò potremmo dire che l’applicazione delle novità apprese è proporzionale al numero di persone che le hanno apprese nello stesso momento vivendo le stesse emozioni. Zig Ziglar, infatti, celebre autore americano ci ricorda com “La Logica fa pensare, le Emozioni fanno agire”. Per questo venire assieme al Team diventa un’occasione unica di condivisione, Team Building e successivamente di applicazione. All’atto pratico questa è stata una delle realizzazioni più importanti che hanno avuto alcuni Titolari di Studio presenti a Dental Strategy lo scorso anno (ndr il primo evento che si è svolto nel 2023) che avendo partecipato con due persone del Team, quest’anno hanno deciso di venire al completo.   Questa decisione è quella che ti porterà lontano. Perché non sarai più solo nel creare le nuove procedure e i nuovi protocolli.  
Investendo nelle tue persone, loro investiranno nell’aiutarti a sviluppare lo Studio.

Per saperne di più sull'evento, visita il sito, clicca qui

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