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28 Maggio 2015

Prima dei sedermi dal dentista mi rilasso alla SPA. Da Bologna una nuova proposta di assistenza odontoiatrica


Si chiama Microdent Dental SPA ed è un centro odontoiatrico e di benessere a  Bologna. L'ambiente del centro odontoiatrico, associato alla SPA, ha come obiettivo quello di tranquillizzare i pazienti odontoiatrici, solitamente sono un po' ansiosi, ed i loro accompagnatori che, anziché aspettare in sala d'attesa, possono programmare una seduta rilassante nella "vasca di galleggiamento".
Certo è che quella di Microdent Dental SPA è una proposta odontoiatrica del tutto nuova.
I costi (il tariffario odontoiatrico) sono in linea con i costi medi degli studi odontoiatrici di Bologna, una seduta d'igiene, effettuata da igieniste laureate che si servono di un microscopio operatorio per facilitare una perfetta visibilità all'operatore e che comprende anche motivazione e lucidatura/smacchiatura al bicarbonato (se necessaria), ha un costo di 100 euro.
Le otturazioni costano dai 100 ai 150 euro, mentre un impianto completo circa 2000-2300 euro.

I servizi di Microdent Dental SPA per i pazienti ed i clienti SPA sono gratuiti.
La Microdent Dental SPA nasce dall'idea del suo fondatore, il dott. Stori Simone (nella foto), giovane odontoiatra bolognese. "L'idea - dice - nasce dopo una serie di viaggi che ho fatto negli Stati Uniti e non solo in cui ho cercato di capire in quale direzione andrà il futuro dell'odontoiatria. Ho così costruito una proposta odontoiatrica diversa da quanto prevalentemente viene offerto in Italia".
Il team completo di Microdent Dental SPA Bologna (è attiva anche una sede a Bari) conta 15 persone tra personale sanitario, parasanitario, amministrazione, marketing, customer care e SPA. Ci sono 4 odontoiatri, 2 igienisti, 1 implantologo ed 1 ortodontista a consulenza.

Dott. Stori, ritiene che la vostra offerta di odontoiatria innovativa sia quella vincente nel futuro?

Sicuramente la nostra filosofia, così come il nostro target, si differenzia dal trend attuale del low-cost, ma in parte anche dall'odontoiatria tradizionale. Lavoriamo soprattutto con pazienti complessi parodontali, fobici e che giungono da fuori provincia/regione, spesso con accompagnatori da "intrattenere". L'approccio che abbiamo, quindi, viene incontro alle loro esigenze, li andiamo a "coccolare" per rendere l'esperienza dentale il meno traumatica possibile, così come la nostra odontoiatria minimamente invasiva. Inoltre, questo ambiente molto "sano" diventa piacevole anche per noi operatori.
La SPA ha un suo mercato e marketing a sé; la ritengo comunque un valore aggiunto per la parte odontoiatrica.

Perché avete abbinato il benessere del corpo e della mente alle cure dentali?

Perchè la bocca ed il sorriso sono il biglietto da visita del corpo e della mente.
Una persona cura la bocca per stare meglio con sé stessa e con gli altri, quindi è alla ricerca, oltre della salute, di un benessere globale che noi aiutiamo a fargli raggiungere semplificando il processo di ricerca delle varie figure del benessere. Inoltre, avere un ambiente in cui lo stereotipo del dentista è completamente rivoluzionato permette di affrontare meglio le cure ed essere quindi maggiormente complianti sinergici alle nostre prestazioni ed ai nostri servizi, facilitando così anche il nostro lavoro. Ad esempio arrivano moltissimi pazienti con fobie importanti che chiedono  sedazioni coscienti o addirittura profonde. Sinceramente devo dire che alla fine grazie all'ambiente, e soprattutto al nostro approccio, il ricorso a queste tecniche è quasi nullo.

Quale è la reazione dei clienti/pazienti alla vostra proposta generale? Chi viene nel vostro centro per una pulpite, probabilmente è poco interessato ad  immergersi nella vasca galleggiante.

In verità ci sono studi scientifici che legano la deprivazione sensoriale e la concezione di dolore e rilassamento durante le pratiche odontoiatriche, ma questa è un'altra storia.
L'ambiente piace a tutti i pazienti perché è sia moderno che caldo ed accogliente. Le prime volte che proponiamo bevande, sistemi di intrattenimento alla poltrona o piccoli trattamenti (come ad esempio paraffina alla mani ai pazienti), i pazienti rimangono un po' straniti e ci guardano con sospetto...ma poi una volta testati non ne fanno più a meno! Quindi, grazie anche al passaparola, da quando adottiamo questo approccio abbiamo registrato un incremento del numero dei pazienti.. Ovviamente la SPA e lo studio lavorano in co-marketing, condividendo anche la struttura.

Quale è la percentuale di pazienti odontoiatrici che utilizza i servizi della SPA?

Attualmente circa il 20%, soprattutto perchè abbiamo pazienti che, venendo  da molto lontano, dopo le terapie (a volte quelle laser durano 3 ore) hanno bisogno di rientrare a casa. Chi è di Bologna invece accoglie molto bene le proposte e le interazioni, venendo apposta anche per la SPA.

Ci sono vostri clienti SPA che poi diventano pazienti odontoiatrici?

Assolutamente sì. Soprattutto tra gli accompagnatori dei pazienti odontoiatrici.

I pazienti odontoiatrici chiedono di utilizzare i servizi SPA oppure li promuovete voi?

I servizi Dental SPA vengono proposti una prima volta e poi vengono richiesti dai pazienti nonché riproposti da noi. I servizi SPA vengono invece proposti agli accompagnatori.

Quale è il profilo del cliente/paziente che richiede entrambi i trattamenti?

Paziente dai 30 ai 60 anni, benestante ed amante ovviamente dei centri benessere. Esempio lampante: una coppia di imprenditori che viene da Pescara; quando  curiamo la moglie, il marito si fa un massaggio e,  mentre curiamo il marito la moglie va un'oretta in SPA a rilassarsi.

Ritiene che ci siano tipologie di prestazioni odontoiatriche abbinabili ai trattamenti SPA?

Decisamente sì. Noi abbiamo creato il "Dental SPA Day", un pacchetto di igiene professionale, sbiancamento, accesso in SPA di 1 ora e radiofrequenza al viso, una sorta di Remise-en-forme tipico delle Day SPA.
Oppure. altro abbinamento perfetto: durante lo sbiancamento proponiamo un trattamento con maschera al viso per migliorare la pelle ed il sorriso allo stesso tempo.

A cura di: Lino Mezzetti, Dental-Educator

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