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15 Ottobre 2019

Ordine separato da quello dei Medici

La CAO di Latina, chiede che il tema sia messo all’ordine del giorno della prossima Assemblea CAO 


Negli ultimi mesi abbiamo come, da più parti d’Italia, i giudici stiano sancendo l’ufficialità della rappresentanza della componente odontoiatrica al Presidente della CAO.  Si vedano le sentenze del TAR Liguria N 173 del 2019, la sentenza del Consiglio di Stato 5605/2019. 
Queste sentenze hanno cominciato a rendere palese un sentimento ed un qualche cosa che ormai da tempo si respira in seno a molte CAO Provinciali. 

Si apprezza sempre di più tra i colleghi Odontoiatri un senso di appartenenza ad un Albo professionale che, sebbene ospitato nella grande famiglia della FNOMCEO, comincia ad avere un perchè in tutto quello che fa, che non è più completamente condiviso dalla componente medica della famiglia. Lo stesso Comitato Centrale FNOMCeO con la delibera sulle ‘Raccomandazioni nell’interpretazione del messaggio informativo in odontoiatria’ ha voluto chiarire ai fini legali di chi è la responsabilità qualora scaturissero dei problemi nell’applicazione della norma. 

Cioè le responsabilità ricadono sui singoli presidenti CAO. Questo volersi tirare fuori da una problematica che oggi è cogente per noi odontoiatri, cosa pensano abbia potuto scatenare nelle coscienze di chi fino ad oggi ha condiviso una visione della professione fatta di atteggiamenti guidati dal decoro, prima di tutto, in ogni sua forma? Decoro professionale che può e deve essere lo stesso lungo tutto lo Stivale, anzi, vista la globalizzazione in tutta Europa. Anche la pubblicità deve seguire il decoro professionale.

Come ci si può sentire in una famiglia quando tra i vari componenti ci si dice chiaramente che ognuno se la deve vedere per i fatti suoi, ma l’ultima parola spetta sempre al capofamiglia, cioè il Presidente dell’Ordine dei medici provinciale o a livello nazionale del Presidente nazionale della FNOMCeO, sia per le questioni economiche che di linea politica.

Se si fosse coerenti con se stessi, bisognerebbe lasciare la famiglia ed avere il coraggio di cominciare una nuova vita. Ritengo sia giunto il momento che, il perché non si possa più andare avanti così sia e sarà la forza e la linfa per fare un Ordine degli Odontoiatri separato da quello dei Medici. In un’Italia ed in un’Europa in cui stanno mutando le relazioni internazionali, la riscoperta di un perchè condiviso sia fondamentale per la nascita di un Ordine degli Odontoiatri separato che abbia la forza di pensarla in maniera differente a quanto fatto in questi ultimi tempi dalla componente medica.

La CAO di Latina ha approvato all’unanimità un documento in cui chiediamo alla CAO nazionale di inserire alla prossima Assemblea Nazionale dei Presidenti la proposta di separazione dell’Albo degli Odontoiatri dall’Ordine dei Medici Chirurghi. 

Luigi Stamegna, presidente CAO Latina 

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