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13 Ottobre 2020

Oltre all’esame di stato si elimini anche l’obbligo di specializzazione per lavorare nel SSN

Campolongo: il DDL che elimina l’esame di abilitazione potrebbe essere l’occasione, anche, per abolire obbligo di specializzazione per i laureati in odontoiatria che vogliono lavorare nel SSN


Il Governo starebbe per varare il DDl che elimina l’esame di stato anche per odontoiatria, farmacia e veterinaria.L’entrata in vigore della norma consentirà ai futuri odontoiatri di entrare nel mondo del lavoro, iscrivendosi all’Albo già subito dopo la laurea senza dover sostenere l’esame di abilitazione. 

Per favorire l’ingresso ai futuri odontoiatri nel mondo del lavoro del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), sarebbe opportuno che il governo introducesse, nel nuovo ddl, la revisione della norma in vigore per l’accesso alla dirigenza odontoiatrica del SSN che prevede, quale requisito, il possesso del diploma di specializzazione. Al riguardo, nel gennaio 2019, i rappresentanti il Collegio dei Primari Ospedalieri di Odontoiatria, Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo Facciale (ANPO) avevano presentato, nella riunione del Gruppo Tecnico sull’Odontoiatria del Ministero della Salute, la proposta di abrogazione della lettera b) del primo comma dell’art 28 del DPR 10.12.1997 n. 483. recante “Disciplina concorsuale per il personale dirigenziale del Servizio sanitario nazionale”.

La proposta era finalizzata a favorire un più facile accesso ai ruoli dirigenziali nel SSN per gli odontoiatri laureati e, di conseguenza, favorire una maggior possibilità di sviluppo dell’odontoiatria pubblica.Da considerare che l’odontoiatria di base, necessaria nelle strutture del SSN, può essere esercitata, per le competenze acquisite con la laurea abilitante della durata di sei anni, senza particolari specializzazioni. 

La proposta è stata condivisa dai componenti il GTO e fatta propria nel documento finale della CAO, presentato e approvato nella seduta del 6 dicembre 2019, nel quale si afferma, tra l’altro, che “… il primario interesse della tutela della salute rende difficilmente accettabile la previsione di una specializzazione in campo odontoiatrico per i laureati in odontoiatria e in protesi dentaria considerando la natura di per sé specializzante della laurea di cui trattasi.Sembra quindi assolutamente necessario procedere ad un intervento del legislatore che preveda per l’odontoiatria quanto meno l’abrogazione della lett. b) del primo comma dell’art. 28 del D.PP.R.10/12/1997 n. 483 recante “Disciplina concorsuale per il personale dirigenziale del Servizio sanitario nazionale” motivata dalla necessità di assicurare l’applicazione dei livelli essenziali di assistenza. quanto finora considerato va aggiunta la consapevolezza del prossimo fabbisogno di Odontoiatri nel servizio sanitario nazionale, essendo il loro numero destinato a ridursi negli anni a venire causa il pensionamento di molti professionisti che attualmente lavorano o collaborano con il SSN: la mancanza di Odontoiatri in possesso del diploma di specializzazione, infatti, potrebbe impedire il fisiologico ricambio degli organici. Occorre, dunque, intervenire al fine di mantenere in equilibrio il sistema e garantire un’adeguata dotazione organica dell’odontoiatria pubblica, sufficiente, quantomeno, ad assicurare l’erogazione delle prestazioni minime ricomprese nei livelli essenziali di assistenza”. 

Ora, ottobre 2020, l’auspicio è che il governo il Governo, nel varare il nuovo DDl, introduca la revisione della norma per l’accesso alla dirigenza del SSN degli odontoiatri, per creare le premesse alla realizzazione di un servizio odontoiatrico pubblico appropriato.  

Fulvio Campolongo: Segretario Collegio Italiano Primari Ospedalieri Odontoiatria Odontostomatologia Chirurgia Maxillo Facciale – ANPO   

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