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04 Luglio 2024

Donne e affermazione professionale: serve ''sorellanza'', fare squadra

Moyra Girelli: “Veramente noi donne per affermarci professionalmente e raggiungere posizioni di vertice dobbiamo imparare dagli uomini? Che cosa, nello specifico, dobbiamo imparare? 


Trovo molto interessante quanto scrive della dott.ssa Patrizia Biancucci, in cui racconta la sua storia di odontoiatra, che ha ricoperto anche ruoli istituzionali, e descrive un fenomeno diffuso praticamente in tutti i settori.  

Il soffitto di cristallo - che impedisce alle donne di arrivare in posizioni di vertice - è tanto invisibile quanto spesso e robusto, difficile da infrangere. Però, difficile non vuol dire impossibile.  

Sono convinta che noi donne dobbiamo fare squadra per riuscirci, da sole, agendo singolarmente, in effetti, la vedo dura.  

Serve uno spirito di sorellanza autentica e potente. Dove questo spirito esiste, il cambiamento si percepisce. Accade. E il progresso e il successo di una donna diventano un ampliamento delle possibilità per tutte le altre.

Serve per aprire la strada.

Il fatto è che questa sorellanza è poco praticata, poco ricercata, soprattutto in certi ambiti.  
Siamo così poco allenate al successo, abbiamo ancora così poche occasioni per raggiungerlo, rispetto agli uomini, che quando queste opportunità si presentano, ce le giochiamo da sole. E diventiamo immediatamente più fragili, più vulnerabili, perchè loro - gli uomini - hanno fatto molta più palestra (di carriera e di successo) e sanno anche fare squadra.  

Ricordate Oscar Wilde quando diceva "Mai combattere con un idiota, ti porta al suo livello e poi ti batte per esperienza?”  

Ecco, la dinamica è la stessa.  

Quando l'altro ha più esperienza, vince. Quasi sempre.A noi manca questa esperienza: dobbiamo prepararci.  Quando ho ideato il percorso “Da comparsa a protagonista”, con cui aiuto le donne intraprendenti a ottenere il riconoscimento professionale che meritano, ho pensato proprio a questo: è un processo, non un evento. Dobbiamo prepararci.  

E imparare a fare squadra. Questo, forse, possiamo imparare dagli uomini: lo spirito di squadra. Ma... mi piace declinarlo al femminile e chiamarlo “sorellanza”, che ha altre caratteristiche. È fatto di cooperazione, non di competizione.  

Se non credete nella potenza di questo fenomeno (la sorellanza) è solo perché, ancora, non lo avete sperimentato. E il patriarcato - inteso come cultura maschilista predominante e innegabile - farà di tutto per evitare che lo sperimentiate. È contro il suo interesse. Infatti, spesso, ci mette le une contro le altre, creando rivalità, invidie e una competizione insana, con un unico obiettivo: tenerci sotto il soffitto di cristallo.  

Ci vogliono molto coraggio e determinazione e resistenza per diventare pienamente protagoniste del proprio lavoro e della propria vita. 

La buona notizia è che sono tutte caratteristiche che noi donne abbiamo. Se le mettiamo a sistema (in squadra), il processo può solo accelerare.  

Moyra Girelli: formatrice e coach strategica, Founder di Aula41  

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