HOME - Medicina Estetica
 
 
13 Dicembre 2023

Iva e medicina estetica, come deve comportarsi l’odontoiatra?

Solo le prestazioni di medicina estetica con finalità di cura sono esenti Iva. I consigli del presidente SIMEO prof. Antonio Guida


L’emendamento al Decreto Anticipi approvato in Sentato, ed ora in discussione alla Camera, azzera l’Iva per le prestazioni di chirurgia estetica se queste hanno finalità di cura. 

Ma quanto il provvedimento interessa gli odontoiatri? 

«Nulla e non solo perché l’emendamento approvato ribadisce quanto già in essere, ovvero che questo tipo di prestazioni sono esenti Iva solo se hanno una finalità terapeutica quando  alcuni inestetismi, asimmetrie o normali esiti dell’invecchiamento generano un disagio psicologico», dice ad Odontoiatria33 il prof. Antonio Guida (nella foto) -presidente SIMEO- ricordando, peraltro, che dovrà essere uno specialista della disciplina a certificare la sussistenza di quella necessità a questo punto terapeutica e non solo estetica.
«Inoltre, il termine utilizzato nella norma non esiste, o si parla di medicina estetica o di chirurgia plastica e ricostruttiva», commenta aggiungendo. «Parlando comunque di chirurgia, il provvedimento non sembra interessare gli odontoiatri autorizzati a svolgere medicina estetica ovvero interventi di diagnosi, terapie di tipo iniettivo, strumentale, e comunque non invasivo o minimante invasivo». 

«Già oggi una mastoplastica necessaria dopo un intervento per un cancro al seno è esente Iva mentre, se la paziente vuole avere un aumento volumetrico del seno (mastoplastica additiva) per scelte personali, si deve applicare l’Iva 22%», dice il prof. Guida. 

Per quanto riguarda la medicina estetica praticata dall’odontoiatra la questione non cambia, ricorda il presidente SIMEO: «la maggior parte delle prestazioni devono essere fatturate con Iva, anche se completano una ricostruzione protesica». 

«Nel caso di una ricostruzione di frontali a cui si vuole dare più consistenza alle labbra per migliorare il sorriso», spiega il prof. Guida, «l’odontoiatra dovrà fare due fatture, la prima (esente Iva) per le prestazioni di conservativa o protesiche e l’altra (con Iva al 22%) per il filler iniettato nelle labbra. L’intervento sulle labbra non può essere considerato come un intervento che ha fini terapeutici. Anche se legato ad un intervento odontoiatrico ha comunque un fine estetico».«Un caso di un intervento per migliorare un gummy-smile che permette la non applicazione dell’IVA potrebbe essere quello in cui il paziente scoprendo eccessivamente i denti ed in presenza di una retrazione gengivale ha un problema di esposizione radicolare che genera dolore per sensibilità termica addirittura con fastidio o dolore durante la normale respirazione. In questo caso c’è una indicazione terapeutica insieme a terapie strettamente odontoiatriche che giustifica l’esenzione Iva». 

Prof. Guida che consiglia di non sottovalutare questo aspetto nell’elaborare la fattura. Come ci aveva già informato in questa video intervista, ricorda che sono in atto controlli fiscali verso chirurghi plastici ai quali è stato contestato di non aver applicato l’Iva su molte prestazioni svolte contestandone la finalità terapeutica. 

«Per quanto riguarda la corretta fatturazione –continua il prof. Guida- va dunque indagata la natura terapeutica della prestazione, fondando la stessa su considerazioni di natura medica, connesse al benessere psico-fisico del soggetto che riceve la prestazione, cioè del paziente». Le fonti normative sembrerebbero chiare e sono la Direttiva I.V.A. n. 2006/112 - art. 132, paragrafo 1, lettera b) e c); D.P.R. n. 633/1972 – art. 10, comma 1, n. 18, e le Circolari dell’Agenzia delle Entrate numero 184/E/2003 e numero 4/E/2005. «E poi ci sono normative europee che impediscono l’abolizione Iva per le prestazioni di medicina estetica», ricorda il presidente SIMEO. 

Prof. Guida che entra anche nell’ambito fiscale ricordando che l’Iva applicata sulla fattura viene pagata dal paziente e le fatture con Iva possono godere del regime pro-rata che consente di portare in detrazione una parte dell’Iva versata e non recuperata.


 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Guida: la medicina estetica non può più permettersi percorsi formativi disomogenei, la sicurezza del paziente nasce dalla formazione


Musella: “servono regole chiare, trasparenza e pieno riconoscimento delle competenze odontoiatriche”


Revisione sistematica delle evidenze disponibili sulle complicanze irreversibili associate ai filler con l’obiettivo di chiarirne eziologia, fattori di rischio e strategie...


 
 

Il prof. Guida (SIMEO) invita la categoria a una riflessione profonda sul futuro della professione, incentrata sul benessere globale del paziente e ritiene superati i vecchi conflitti di competenze...


Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante


Dai patti di manleva alle penali sui pazienti: quando il contratto entra in conflitto con la deontologia. Le considerazioni della CAO di Torino


 
 

Il sito FNOMCeO dedicato alle informazioni sulla salute per i cittadini richiama alla manutenzione per prevenire contaminazioni e rischi sanitari


Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale


 
 

Il Tar delle Marche ribadisce quanto già espresso dal Consiglio di Stato. Confermata anche la possibilità per l’odontoiatra di eseguire prestazioni di igiene dentale


Altri Articoli

Shota Musayev ha assistito il comandante aggredito dal copilota durante il volo del 30 settembre. Il presidente israeliano Isaac Herzog lo ha premiato insieme...


Nel Sud-Ovest dell'Inghilterra, un programma del servizio sanitario pubblico per reclutare odontoiatri nelle aree meno servite ha portato all'ingresso di 28...


L'OMS presenta il modulo STEPS aggiornato, che integra un questionario e una breve valutazione clinica per raccogliere dati sulla salute orale nelle indagini sulle malattie croniche.


 
 

Il consigliere regionale Paolo Pagliaro chiede il potenziamento del servizio dell'ospedale Vito Fazzi: segnalate attese di almeno un anno e carenze di...


In occasione dell'aggiornamento dei LEA, l'Associazione Italiana Odontoiatri chiede maggiori tutele per i pazienti fragili, risorse adeguate e collaborazioni...


Dott. Paolo Casentini

Intervista a Paolo Casentini, medico odontoiatra ed esperto di implantologia, che con Matteo Chiapasco firma "Prosthetically Guided Regeneration": un percorso...


 
 

Siglata all’Aran l’ipotesi di contratto per circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, compresi gli odontoiatri dipendenti. Aumento medio a regime di 560 euro lordi al mese,...


Un team con un'eccellenza clinica oggi non basta. Gli studi odontoiatrici che crescono senza dipendere interamente dal titolare hanno investito in qualcosa di più: ...


L’azienda contesta le informazioni sui coloranti del dentifricio per bambini riportate da Il Salvagente: secondo Sunstar il prodotto contiene come unico colorante il CI 73360, ammesso nei...


 
 

Secondo un rapporto di mercato, il settore passerà da 12,79 a 17,67 miliardi di dollari entro il 2031, trainato da invecchiamento della popolazione, edentulia, domanda estetica e flussi digitali....


I presidenti provinciali di ANDI e AIO Ferrara ricordano ai colleghi che le radiografie, dalle endorali alle CBCT, vanno consegnate al paziente che le richiede, in un formato leggibile e con la prima...


Un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità su 2.149 operatori di 14 strutture rileva episodi frequenti di violenza verbale, spesso da parte dei familiari dei pazienti. Il presidente FNOMCeO...


 
 

Con l’ordinanza n. 26091 del 2 ottobre 2026 la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un odontoiatra condannato per errori endodontici e protesici. Le raccomandazioni cliniche orientano il...


Il DPCM del 7 agosto 2026 aggiunge circa 800 prestazioni ai Livelli Essenziali di Assistenza, ma lascia invariati i criteri di accesso alle cure odontoiatriche pubbliche. Il presidente ANDI, Corrado...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi