HOME - Normative
 
 
07 Luglio 2014

Obbligo del Pos. Ecco cosa rischia lo studio che non accetta i pagamenti con il bancomat


Continua il dibattito sull'obbligo di accettare i pagamenti superiori ai 30 euro attraverso moneta elettronica in particolare per i costi che professionisti ed artigiani sono costretti a sobbarcarsi per noleggio del Pos, soprattutto per le commissioni applicate ad ogni transazione.

Secondo uno studio effettuato dalla Cgia di Mestre la spesa media per un imprenditore che incassa via Pos 100mila euro l'anno varia infatti dai 1.183 euro previsti per chi si accontenta del modello base, ai 1.208 pagati da chi sceglie il Pos cordless (senza fili), fino ai 1.240 versati da chi decide di avvalersi di un dispositivo Gsm.

Nel settore odontoiatrico le polemiche sono state contenute probabilmente per il fatto che, stando a quanto dichiarato dal presidente nazionale ANDI Gianfranco Prada all'Adnkronos, il Pos è già presente nel 70% degli studi "in quanto un servizio verso i pazienti".

Appurato che la norma non comporta sanzioni per chi non si dota di Pos, quali sono i rischi oltre a quelli di scontentare il proprio cliente?

Secondo gli esperti di diritto il dentista che non accetta il pagamento con il bancomat può rischiare la messa in mora del debitore, ossia il rifiuto di ricevere quanto pattuito.
In pratica il dentista che si rifiuta di accettare il pagamento della parcella attraverso il bancomat non potrà, in caso di mancato pagamento o ritardo di pagamento da parte del paziente, vantare e richiedere interessi legali sul pagamenti ancora da ricevere. Inoltre il dentista sarà obbligato a sopportare le eventuali spese sostenute dal cliente per effettuare il pagamento successivamente: eventuali commissioni per il bonifico o quelle applicate per il prelevamento da un bancomat non della propria banca .
Questo atto è, ovviamente, ipotizzabile in rapporto tra dentista paziente già deteriorato. Da ricordare che in caso di contenzioso può essere una ulteriore scusa, da parte del paziente, per giustificare il fatto di non aver saldato il conto.

Per evitare problemi "legali" ANDI -in una nota pubblicata sul proprio sito- suggerisce a coloro che comunque non vogliono dotarsi di Pos di "specificare nel preventivo le forme di pagamento accettate dalla studio: per esempio assegno, bonifico o contanti ricordandosi il limite di 999,99 euro.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una norma che semplifica burocraticamente la gestione degli incassi e dei pagamenti e va nella direzione di una gestione amministrativa dello studio sempre più elettronica


Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...


Seguono due normative differenti anche in tema di reati. La sanzione per dispositivi medici scaduti scatta per il loro utilizzo e non per la detenzione


L’obbligo non riguarda chiunque utilizzi un POS, ma chi certifica determinati tipi di operazioni. Ecco quando lo studio odontoiatrico è esonerato e quando non lo è


Immagine di repertorio

Una ricerca ha analizzato l’efficacia clinica di un composito bulk‑fill e di un nanofilled in restauri cervicali valutandone la performance clinica dopo un periodo di osservazione di sei anni


Tra le notizie della settimana c’è certamente quella che ha riguarda i test di ammissione a medicina ed odontoiatria, e non solo per la pubblicazione della graduatoria unica. Come ogni anno si...


Campolongo (CIPOOOCMF – ANPO): soddisfatti che CAO ed ENPAM condividano con noi l’auspicio


Oliveti: bene voler eliminare requisito della specializzazione per accedere all’odontoiatria pubblica


Le Società di capitale dovranno versare il contribuito già per il fatturato 2018


Secondo i dati dell’Osservatorio sulle entrate fiscali sono al settimo posto per reddito tra gli iscritti alle casse professionali, ma sono tra quelli che devono fatturare di più per ottenere quel...


Gli studi monoprofessionali sono meno di quelli attivi 5 anni fa, crescono solamente le società. Ecco i dati diffusi dal MEF (2023, dichiarazione 2024)


Altri Articoli

Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera


I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...


In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico


L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato


La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...


Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”


Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio


I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia 


Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine 


Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva


Da 5 a 120mila euro per sostenere il lavoro di medici, dentisti e studenti. Il bando prevede diverse linee di intervento, ecco di cosa si tratta e come richiederlo


Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi