Tra le notizie della settimana c’è certamente quella che ha riguarda i test di ammissione a medicina ed odontoiatria, e non solo per la pubblicazione della graduatoria unica. Come ogni anno si riaccende il dibattito sulla loro abolizione e la conseguente necessità di trovare un’alternativa.
Per la verità quest’anno il dibattito è stato reso ancora più attuale dall’allarme sulla possibile carenza dei medici tra una decina di anni, e forse anche prima se le promesse elettorali di riforma della Fornero toccheranno anche la classe medica.
Per il Ministro Grillo i test vanno aboliti per introdurre un modello che permetta di premiare i più meritevoli. L’idea del Ministro è quella di prendere spunto dal modello francese che prevede libero accesso al primo anno e sbarramenti successivi in modo da premiare il merito, anche se, ammette il Ministro, in questo modello ci sono dei pro e contro, “ma può essere una buona base di partenza per migliorare il sistema attuale”.
Le criticità sono per esempio quelle del numero di scritti che potrebbero “invadere” gli atenei il primo anno: a settembre hanno sostenuto il test oltre 59 mila studenti. Alcuni esempi l'Università di Milano al primo anno si troverebbe quasi 4 mila iscritti contro gli attuali 350, Torino 3 mila contro i 283, Roma quasi 6mila contro gli attuali 387, Napoli oltre 4.500 contro gli attuali 326. Per rendere l'idea, se si adottasse il modello francese, l'ateneo partenopeo al primo anno dovrebbe accogliere e formare un numero di studenti pari alla capienza del palazzetto dello sport di Torino dove gioca la locale squadra di serie A di basket.
La foto che accompagna questo DiDomenica è stata scattata durante il test di ammissione del San Raffaele nel 2016 e potrebbe dare l’idea di una lezione del primo anno a medicina con il modello francese.
Lo ha ricordato anche il professor Gaetano Manfredi, presidente dei rettori delle Università italiane, facendo notare che se questo esercito di studenti arrivasse di colpo a Medicina, non potrebbe trovare aule, laboratori e professori, mettendo a repentaglio anche la qualità dei corsi. A meno di un forte aumento dei fondi per gli Atenei. “Si possono aumentare i posti disponibili anche del 50%, arrivando a 15 mila accessi, ma togliere il numero chiuso non si può”, ha detto.
Poi il modello francese nasconde un altro rischio, quello evidenziato dal prof. Massimo Gagliani quando abbiamo informato della proposta di legge dell’On. Stefano Bertacco ovvero: “Per accedere alla Facoltà di Medicina o Corso di Odontoiatria, oggi bastano poche decine di euro, tre mesi di studio intensi, magari un piccolo corso di formazione per allenarsi ai test. L’apertura consentirebbe uno o due anni di studio a non meno di 3.000 euro cad per poi sentirsi dire: mi dispiace, ma la tua media del 27 non ti consente di proseguire, ci sono sessanta persone più brave di te che hanno conseguito punteggi dal 27,1 in su. Dopo aver “succhiato” loro 6000 euro, dove li mandiamo?”
Altro rischio lo aggiungo io, sperando di non offendere nessuno. Lasciare in mano il destino di uno studente all’umore del professore, a come va quell’esame, è veramente il sistema che garantisce che quello studente sarà un bravo medico? Ci potrà sempre essere il rischio che qualcuno dica, “ma quello era amico del professore”, “io ho saputo meglio” oppure “a me ha chiesto cose impossibili solo per bocciarmi”… e vai di ricorsi.
Oggi supera il test chi è veramente preparato, la selezione la fanno le domande di chimica, matematica, fisica. Leggete le domane, da tempo non viene più chiesto il nome della moglie di Totti o il colore predominante dei quadri di Monet, le domande sono impegnative.
Quest’anno ho fatto un giro al campus di Torino che ospitava i test, molti studenti con cui ho chiacchierato erano la seconda o terza volta che ci provavano, era tutto l’anno che studiavano.
Questo per medicina ma lo stesso discorso può valere per odontoiatria?
Tra qualche anno ci sarà carenza di medici nelle strutture pubbliche, quindi posti come dipendente, ma per odontoiatria dove la pletora da sempre è indicata come il problema della crisi, serve una revisione del modello di accesso o ancor di più un aumento dei posti disponibili? Considerando che sbocchi pubblici sono rari?
Per il presidente CAO Raffaele Iandolo “si deve smetterla di proporre riforme improvvisate e senza prima fare i conti con la realtà” e sull’abolizione del Test ritiene che certamente vada rivista la modalità di accesso ma è indispensabile che venga fatta “una programmazione organica, non un’apertura indiscriminata a tutti, che rimandi semplicemente nel tempo il problema, peraltro ingigantendolo con ulteriori difficoltà”.
Il dibattito ha come obiettivo quello di capire quale possa essere il modello migliore per selezionare i futuri medici e dentisti.
In un “mondo perfetto”, quello di consentire a tutti i ragazzi di scegliere il percorso formativo che vogliono, lasciando che sia prima l’università e poi il mondo del lavoro a selezionare, sarebbe la soluzione più giusta.
A volte, però, nel dibattere ci si dimentica dei ragazzi, oggi non c’è lavoro, non ci sono opportunità e se non possono neppure più ambire a studiare che fanno? Chi può permetterselo va all’estero, ma gli altri?
Ecco, il futuro dei giovani è uno degli aspetti che nel dibattito non è stato toccato. E’ giusto impedirgli di fare cosa ambiscono fare, o ameno di tentare di farlo, di scoprire se quella è la loro strada, dimostrare che possono riuscirci?
Certo che non è giusto formare più medici o dentisti di quanti servano, ma la programmazione non si può basare quasi esclusivamente sulla capacità formativa degli atenei: peraltro condizionata dal fatto che non ci sono soldi per incrementare le strutture o assumere professori. Ha ragione chi dice che un laureato se non trova lavoro è uno speco, uno spreco di risorse per lo Stato che lo ha formato ed anche per le famiglie e gli stessi ragazzi che dopo aver speso soldi e studiato tanto, si trovano senza certezze.
Vero, ma credo che imporre a migliaia di ragazzi di non poter provarci volgia dire penalizzare il loro futuro. L'impressione, però, è che oggi la situazione del nostro Paese sia tale da faticare a far quadrare il presente, figuriamoci pensare al futuro. Quindi test e programmazione seria che premi i più preparati garantendo un posto di lavoro una volta laureati, sembra essere indubbiamente la soluzione migliore, anche se non quella giusta.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
cronaca 31 Luglio 2024
Il decreto firmato dal Ministro Bernini conferma il numero di posti provvisori indicati a marzo. 20.867 posti disponibili i posti disponibili a medicina
cronaca 23 Febbraio 2024
Il Ministro Bernini firma il decreto per le prove ammissione. Due sessioni disponibili, a maggio e luglio, con la possibilità di partecipare ad entrambe. Ecco come si svolgeranno
A colloquio con il presidente del Collegio dei Docenti prof. Roberto Di Lenarda alla vigilia del 30° Congresso del Collegio dei Docenti che si svolgerà dal 20 aprile a Catania
Dovrebbe definire le regole per definire il fabbisogno di medici. La discussione potrebbe coinvolgere anche Odontoiatria
Per il prof. Gagliani per evitare che sia un inutile privilegio si deve rimodulare e calibrare l’insegnamento alle trasformazioni che il mondo del lavoro odontoiatrico sta vivendo
inchieste 01 Settembre 2026
1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti
cronaca 01 Settembre 2026
Superata la soglia dei mille posti disponibili, 148 posti in più rispetto allo scorso anno. Il 16 settembre il test
cronaca 31 Agosto 2026
Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili
cronaca 14 Luglio 2026
Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile
cronaca 13 Luglio 2026
Novità rispetto allo scorso anno: allungato il periodo di lezioni e più tempo per gli studenti per dare gli esami. La graduatoria nazionale sarà composta da tre sezioni in base agli esiti degli...
agora-della-domenica 15 Gennaio 2024
Per il prof. Gagliani quello del numero chiuso è un finto problema quello vero: la trasformazione della docenza e del corso di laurea. E poi si chiede, può una disciplina medica reggersi sul...
Due le sessioni, una ad aprile ed una a luglio, poi entro fine luglio la possibilità di candidarsi indicando il migliore punteggio ottenuto tra le due prove. Ai primi di settembre la graduatoria
La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù
Cronaca 22 Settembre 2026
La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...
Cronaca 22 Settembre 2026
AIO sostiene e rilancia in Italia la posizione europea per una digitalizzazione della sanità che favorisca l’innovazione senza indebolire la tutela dei pazienti
Approfondimenti 22 Settembre 2026
Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca
Cronaca 21 Settembre 2026
SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”
Approfondimenti 21 Settembre 2026
Una ricerca conferma che i risultati in vitro sono promettenti, ma restano da affrontare le criticità operative della pratica quotidiana
Normative 21 Settembre 2026
Il perossido di idrogeno utilizzato nei trattamenti sbiancanti professionali rientra tra i precursori di esplosivi disciplinati dal Regolamento UE 2019/1148. Ecco perché i depositi stanno...
Aziende 21 Settembre 2026
Insubria, San Raffaele, Link Campus e UniCamillus le università italiane selezionate nel biennio 2025-2026
Cronaca 18 Settembre 2026
Il corso FAD EDRA in collaborazione con AIE, per approfondite la gestione dei ritrattamenti endodontici non chirurgici e chirurgici utili al mantenimento dell’elemento dentale in arcata
O33Approfondimenti 18 Settembre 2026
L’autorità per la salute francese pubblica le raccomandazioni per contrastare l’antibiotico-resistenza
Approfondimenti 18 Settembre 2026
La scoperta riguarda il molare di un adulto datato a circa 59.000 anni fa, che presenta un’ampia cavità che sarebbe stata intenzionalmente creata per eliminare tessuto cariato
Lettere al Direttore 18 Settembre 2026
Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale
Cronaca 17 Settembre 2026
Il sindaco di Siracusa, su richiesta del Nas e dell’ASL di Ragusa, ha firmato un’ordinanza di sospensione dell’autorizzazione sanitaria e di conseguenza della chiusura di uno studio...
Cronaca 17 Settembre 2026
Il presidente Senna chiede un intervento del Ministro al fine che venga garantita al paziente la libera scelta del dentista a cui rivolgersi
