Per sapere quale tipo di otturazione sia meglio realizzare uno degli elementi più significativi da conoscere è la reale capacità di durata nel tempo. Ma proprio questa caratteristica non è facile da stabilire, perché dipende da molti fattori: l’ampiezza della cavità, la posizione nell’arco dentale, il tipo di materiale per otturazione utilizzato, l’età del paziente e, addirittura, l’età dell’odontoiatra in quanto anche da questo dipendono le sue capacità.
Nonostante questa difficoltà, dall’insieme degli studi recenti emergono dati di durata media, che si possono riassumere in una durata variabile da 6 a 20 anni per le otturazioni in amalgama, e da 5 a 10 anni per quelle in materiali compositi. Questa è comunque solo una stima che comprende periodi abbastanza ampi: per capire quali siano le convinzioni che gli odontoiatri hanno riguardo alla longevità delle otturazioni e quanto invece esse durino secondo la raccolta di dati più ampia a disposizione, il Giornale dell’Odontoiatra ha riunito i risultati di due studi recenti che ciascun lettore potrà mettere a confronto tra loro e, soprattutto, con le proprie radicate convinzioni sulla durata delle otturazioni.
“Sveliamolo” subito: le più longeve sono le piccole otturazioni in amalgama e le meno durature quelle in cemento vetroionomero. Per stabilire quale sia effettivamente la durata dei diversi tipi di otturazione, alcuni ricercatori britannici hanno riunito la più grande quantità di dati finora utilizzata a questo scopo sfruttando il database delle prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale in due regioni della Gran Bretagna, ossia Galles e Inghilterra. E i risultati, pubblicati recentemente dal British Dental Journal, oggi forniscono una stima realistica della longevità delle otturazioni su cui i professionisti possono basare le proprie decisioni.
“Dall’analisi della grande mole di dati disponibile è emerso che le otturazioni in amalgama realizzate su una singola superficie hanno la durata
maggiore rispetto a tutte le altre tipologie: infatti più della metà di esse, e precisamente il 58 per cento, a 10 anni dalla realizzazione non ha ancora bisogno di sostituzione o di ulteriori interventi” spiega Trevor Burke, docente di cure primarie odontoiatriche presso la University of Birmingham School of Dentistry, in Gran Bretagna. “Un buon risultato, però, è ottenuto anche dalle otturazioni in amalgama più ampie, come le mesio-occluso-distali: tra queste, infatti, il 43 per cento ha una tenuta perfetta a dieci anni dalla realizzazione.Tra le otturazioni in cemento vetroionomero, generalmente utilizzate per le cavità di classe V, solo il 38 per cento sopravvive a 10 anni, mentre una durata intermedia è stata riscontrata per le otturazioni in composito, prevalentemente utilizzate per le cavità di classe II e IV. Poiché questi ultimi tipi di otturazioni non sono eseguiti su grandi cavità in denti posteriori che sopportano carichi maggiori, è lecito pensare che la loro durata sarebbe ancora inferiore nel caso venissero utilizzate dove oggi il Sistema sanitario nazionale consente di eseguire esclusivamente otturazioni in amalgama”. Le otturazioni ancora integre a 10 anni possono naturalmente durare anche più a lungo, ma le stime attuali si fermano qui perché non è semplice seguire un grande numero di persone per un periodo ancora più esteso. Per dare un’idea dell’ampiezza dei dati da cui nascono queste stime, e da cui deriva anche la loro affidabilità, basti sapere che raccolgono tutte le prestazioni odontoiatriche di 80.000 pazienti adulti, tra cui 503.965 otturazioni, realizzate in un periodo di 11 anni tra il 1991 e il 2001. L’analisi dei dati ha fornito anche informazioni riguardanti direttamente gli odontoiatri, per esempio il fatto che le otturazioni realizzate da professionisti giovani tendono a essere più longeve rispetto a quelle dei più anziani.
“Non è facile trovare una spiegazione a questo dato, ma pensiamo sia logico ritenere che gli odontoiatri che hanno terminato gli studi da poco tempo abbiano a disposizione indicazioni e strumenti più moderni per intervenire quando necessario nel modo più efficace e realizzare così otturazioni che durano nel lungo periodo” sostiene il docente; “ma tra tutte le considerazioni che si possono ricavare da 11 anni di trattamenti odontoiatrici alla popolazione, crediamo che una delle principali sia il fatto che l’amalgama è ancora oggi il materiale per la cura delle lesioni cariose che maggiormente garantisce una prevedibile e soddisfacente longevità.”
GdO 2009; 4
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
approfondimenti 04 Marzo 2026
Nuove indicazioni per una pratica dentale più sicura, moderna e responsabile. Focus su materiali privi di mercurio, terapie conservative e riduzione dell’impatto ambientale
normative 10 Novembre 2025
Queste le norme in vigore in Italia, quando è possibile (ancora) utilizzare l’amalgama dentale e quando è vietato rimuoverla. Da ricordare l’obbligo del separatore d’amalgama
La decisione alla COP6 Minamata di Ginevra. FDI e IADR scelgono un approccio più graduale per aiutare le popolazioni a basso reddito. Ancora più centrale il ruolo dell’odontoiatra nella decisione...
Il Ministero della salute pubblica sul proprio sito il Protocollo di intesa che disciplina la collaborazione tra il Ministero della salute e tutti gli attori coinvolti
approfondimenti 03 Settembre 2024
Da FDI una guida sui materiali che possono sostituire l’amalgama dentale. non esiste un unico materiale alternativo, ancora da esplorare la loro affidabilità nel tempo
odontotecnica 17 Maggio 2021
IntroduzioneL’ancoraggio palatale sta diventando una tecnica sempre più diffusa in ortodonzia. Tale procedura consente di avere ancoraggio pressoché totale per le...
O33ortodonzia-e-gnatologia 23 Giugno 2020
Il morso aperto è considerato come una deviazione nella relazione verticale delle arcate dentali mascellare e mandibolare, caratterizzata da una mancanza di contatto tra segmenti...
didomenica 09 Aprile 2017
Quasi mai le leggi sono chiare, da sempre lo diciamo e la conferma arriva poi dalla necessità di spiegarle attraverso circolari o peggio ancora affidare alla magistratura, con le sentenze, la...
approfondimenti 04 Aprile 2017
Come riforma della responsabilità medica fino a una settimana fa si parlava di "ddl Gelli", e in Senato prima ancora "ddl Bianco" dai nomi dei relatori. Ora la legge c'è, si chiama...
interviste 17 Marzo 2017
E' certamente l'ospite internazionale più atteso del prossimo IX Meeting Mediterraneo AIOP in programma il 7 - 8 Aprile a Riccione.Pascal Magne è uno dei punti di riferimento...
conservativa 21 Febbraio 2024
Lo studio in vitro indaga la forza di legame microtensile (μTBS) alla dentina nelle cavità di Classe I utilizzando diverse tecniche di stratificazione del materiale composito,...
di Lara Figini
O33endodonzia 01 Febbraio 2022
In uno studio pubblicato sull’International Endodontic Journal gli autori hanno valutato l’influenza del design delle cavità di accesso endodontico sulla percentuale di aree non...
di Lara Figini
Lettere al Direttore 20 Aprile 2026
Musella (AIO): la questione centrale non è scegliere tra libera professione e aggregazione, ma comprendere quale identità professionale si intende preservare
L’obiettivo dichiarato resta quello di continuare a lavorare in modo condiviso per raggiungere nuovi traguardi e rafforzare ulteriormente il posizionamento di Federodontotecnica...
All’ALSS6 un igienista dentale per l’eventuale sostituzione con un contratto a tempo determinato. L’ASST di Melegnano e Martesana cerca un igienista dentale per contratto...
Normative 20 Aprile 2026
Una norma che semplifica burocraticamente la gestione degli incassi e dei pagamenti e va nella direzione di una gestione amministrativa dello studio sempre più elettronica
Approfondimenti 17 Aprile 2026
Disponibile il nuovo volume di Ezio Bruna, Andrea Fabianelli e Marco Corrias. Una guida metodologica dalla prima visita alla realizzazione finale del dispositivo protesico
O33Inchieste 17 Aprile 2026
Una ricerca ha messo a confronto i costi delle protesi totali realizzate con workflow digitali e quelli delle tecniche tradizionali in Svizzera, Stati Uniti, Giappone e Italia
Approfondimenti 17 Aprile 2026
Uno studio pubblicato su Dentistry Journal ha confrontato il modo in cui il caries risk management viene applicato nella pratica quotidiana in alcuni paesi europei
Nel suo editoriale su Dental Cadmos, il direttore scientifico prof. Lorenzo Breschi propone una serie di riflessioni sulle tante direzioni che l’odontoiatria italiana sta...
L’ASL Salerno: L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure odontoiatriche anche a chi, per condizioni economiche o logistiche, fatica a rivolgersi ai servizi tradizionali ...
Aziende 16 Aprile 2026
Gli studi dentistici italiani hanno 300.000 euro nel gestionale, centinaia di vecchissimi pazienti già acquisiti aspettano che qualcuno li richiami. I consigli di DentalLead ...
Cronaca 16 Aprile 2026
Accedendo alla propria Area riservata sul sito ENPAM è possibile scaricare la Certificazione degli oneri deducibili e la Certificazione Unica
O33Approfondimenti 16 Aprile 2026
Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso
O33Approfondimenti 15 Aprile 2026
Lo SPID sta diventando a pagamento, l’alternativa, gratuita, si chiama Carta d’Identità Elettronica. Ecco come funziona e come attivarla
Cronaca 15 Aprile 2026
Senna: servono regole nuove per poter meglio tutelare i cittadini. Come CAO continuiamo a impegnarci per fare in modo che le STP siano l’unica forma societaria per esercitare...
