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12 Luglio 2021

La geometria frattale applicata all’implantologia ha portato al più piccolo e resistente impianto al mondo

L'IMPIANTO PIU' PICCOLO DEL MONDO

Dietro le forme complesse che ci circondano si cela un ordine naturale governato dalle leggi della geometria frattale, una scienza applicabile a tantissimi fenomeni, dai più piccoli ai più grandi, dalle strutture molecolari alle galassie, dalla forma dei vegetali fino a quella delle barriere coralline. Grazie alla geometria frattale, è possibile studiare anche la complessità di alcuni organi del corpo umano, comprese le ossa. Nonostante questo, però, tutti gli impianti dentali sono stati sino ad oggi disegnati solo sulla base di studi clinici ed ingegneristici, senza seguire la morfologia del tessuto osseo

La recente applicazione della geometria frattale all’implantologia ha permesso di confermare un aspetto già noto in letteratura scientifica, ossia l’esistenza di tre tipologie di osso in base alle durezze di perforazione, ma anche di conoscere le proporzioni matematiche della morfologia del tessuto osseo stesso: grazie ad un software brevettato è stato possibile scomporre la struttura geometrica ossea in pattern frattali (bone DE-coding) ed utilizzarli per comporre le spire implantari (implant En-coding). Così nasce B1ONE di IDI Evolution, che rappresenta una nuova concezione di impianto bifasico, con connessione intracoronale e tre diverse spire ideate sulla base delle categorie ossee: high, medium, low.  

A entrambe le componenti del nuovo prodotto (la connessione e le spire), è stato riconosciuto un brevetto. La connessione intracoronale di B1ONE è la prima al mondo composta da un sistema antirotazionale tipo torx combinato ad una conometria per protesi avvitate e cementate. Un ulteriore cono integrato sottostante permette di parallelizzare protesicamente impianti fino a 15 gradi senza introdurre mesostrutture come le basi coniche intermedie. Inoltre, con l‘inserimento del Link è possibile correggere fino a 50 gradi in totale senza occupare il volume protesico a disposizione. B1ONE sposta verso l’alto (step-up) la connessione con un moderno profilo conico all’interno della corona dentale e lascia uno spazio concavo cervicale per la stabilizzazione dei tessuti molli sopracrestali: collo con tecnologia Soft Tissue Stabilizer (STS). 

B1ONE può essere considerato un impianto tailor made: “La linea implantare prevede tutti i diametri, ma quello che mi rende fiero è la realizzazione del più piccolo e resistente impianto bifasico sul mercato mai realizzato a livello internazionale. Grazie a tecnologie e brevetti e mettendo a sistema le innovazioni più interessanti, le migliori leghe di titanio, i processi di inserimento e controllo degli impianti, l’ausilio di software di pianificazione implantare, abbiamo fatto un ulteriore step evolutivo”, spiega Andrea Piantoni, Chief Innovation Officer di IDI EVOLUTION. 

Come spesso accade, l’innovazione è nata dalla necessità di risolvere le criticità. B1ONE è infatti il frutto di ricerca e di attenzione ai più recenti concetti clinici e biologici in implantologia, uniti ad una grande considerazione delle problematiche protesiche. I punti considerati di criticità nella riabilitazione implanto-protesica, sono diventati i punti di forza del sistema B1ONE.     

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