HOME - Patologia Orale
 
 
16 Giugno 2008

Un problema sottostimato

di Adamo Calatroni


Esaminiamo uno tra i problemi più frequenti nella popolazione anziana: la ridotta funzionalità delle ghiandole salivari, la condizione di bocca secca - xerostomia - e la sua correlazione con l’edentulismo.
Ci si aspetterebbero decine di studi su questo tipo di patologia, in ragione della sua larga diffusione e per il conseguente impatto sociale ed economico. Leggiamo l’ultimo numero di Jada, the Journal of American Dental Association, e scopriamo con stupore che non è così. Un gruppo di studiosi coordinato dal professor Michael Turner, del College of Dentistry della New York University, si è proposto di determinare gli effetti dei trattamenti dell’iposalivazione nel limitare l’edentulismo; ha condotto un’indagine sistematica in letteratura; ha identificato 11 articoli sull’argomento e nemmeno uno che riportasse i risultati di uno studio randomizzato e controllato.
Tra gli ultrasessantacinquenni, almeno il 30 per cento è interessato a fenomeni di xerostomia, che diventano sempre più numerosi con l’aumentare dell’età.
In modo analogo, anche l’edentulismo e l’uso di protesi mobili è progressivamente crescente nelle persone più anziane, ed è evidente che portare protesi può essere reso problematico proprio dalla condizione della bocca secca. Sono stati esaminati gli articoli memorizzati nei sei database principali in materia, con data di pubblicazione compresa tra il 1950 fino alla fine dello scorso anno, utilizzando parole chiave come “dentiera”, “iposalivazione”,“xerostomia”, “bocca secca”, “anziani”. La discussione proposta da Michael Turner si sviluppa nella descrizione della saliva e nell’approfondimento delle implicazioni sulla salute orale di una sua insufficiente secrezione. In effetti, la saliva è una sostanza molto versatile, che svolge una gran quantità di funzioni utili: facilita la deglutizione del cibo, stimola il senso del gusto, provvede alla prima parte della digestione, mantiene puliti denti e gengive ed esercita una funzione di barriera immunologica di grande efficacia.
Quando si verificano fenomeni di iposalivazione, si può assistere a un aumento di carie, infezioni da Candida, gengiviti, alitosi, erosioni e ulcerazioni delle mucose.
Per coloro che portano la protesi, la saliva svolge un’ulteriore, importante funzione, essendo in gradocrescendi creare adesione, coesione e tensione superficiale che ne favoriscono la stabilizzazione e ne rendono il suo utilizzo più confortevole.
Chi fa uso di protesi e ha una produzione insufficiente di saliva può con maggiore probabilità sviluppare tutta una serie di condizioni spiacevoli che richiedono attenzione e cura. Sono per esempio tipiche certe ulcerazioni alla mucosa, piccole e dolorose, che se non trattate possono portare a iperplasiefrizionali reattive e in epulidi fissurate che richiedono un intervento a livello chirurgico. Un’altra diagnosi che risulta più frequente in questo tipo di pazienti è la stomatopirosi, forse più nota come “sindrome della bocca che brucia”: alla tipica sensazione di bruciore alle mucose della bocca, si associano altri sintomi come prurito e, appunto, xerostomia. Si tratta di un’affezione benigna ma non esiste un trattamento specifico e risolutivo. Anche in questo caso sarebbero utili approfondimenti - e scarsa documentazione è stata trovata nella letteratura esaminata da Michael Turner e dai suoi colleghi.
Dalla revisione sistematica emerge una serie di accorgimenti che gli odontoiatri dovrebbero insegnare ai pazienti. Può essere utile fornire informazioni adeguate riguardo ai sostituti salivari, saliva artificiale e stimolanti della produzione di saliva, che aiutano a migliorare l’aderenza della protesi. È anche consigliabile un aumento dell’assunzione di acqua e alimenti liquidi. Inoltre, nonostante le evidenze scientifiche sull’utilizzo di adesivi siano limitate e richiedano ulteriore attenzione nei pazienti affetti da xerostomia, spesso la loro azione di stabilizzazione si rivela essenziale.
LE CAUSE
Forse meno note degli effetti sono le cause, che possono essere sia di natura locale che sistemica. Le malattie che colpiscono le ghiandole salivari sono di tipo infettivo, di origine batterica o virale oppure di altro genere: ranule, mucocele, neoplasie benigne o maligne; tra le cause sistemiche si possono annoverare l’uso di certi medicinali, le radioterapie al collo o al capo, il diabete, l’artite reumatoide, le infezioni da Hiv, l’infarto, diabete, l’Alzheimer e, probabilmente la più tipica, la Sindrome di Sjögren. Per limitarsi ai farmaci, anch’essi utilizzati in modo crescente con l’avanzare dell’età, basti ricordare che l’80 per cento dei medicinali più comuni annovera la xerostomia tra i possibili effetti collaterali avversi. Eppure, una corretta identificazione della causa è una condizione pressoché necessaria per identificare un trattamento appropriato ed efficace: se un’infezione batterica può essere debellata con la somministrazione di antibiotici, per le neoplasie servirà un trattamento chirurgico; nella maggior parte dei casi sarà utile ricorrere a medicine che stimolano la salivazione o prescrivere preparati con saliva artificiale che possano ovviare alla secchezza della bocca.

 
 

GdO 2008; 8

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Lo studio esamina un nuovo sistema per la diagnosi dell’iposalivazione utilizzando un cubetto di zucchero e ne confronta l'affidabilità con altri metodi di test convalidati ...

di Lara Figini


La tecnica descrive un approccio diretto-indiretto che integra scansioni intraorali ed extraorali per facilitare la digitalizzazione del canale radicolare e supportare la...


 
 

O33implantologia     24 Settembre 2026

Impronte implantari full-arch

Immagine di repertorio

Una ricerca condotta anche da ricercatori italiani ha effettuato una valutazione clinica in vivo di otto workflow di acquisizione mediante il Clinical Seating Score


O33protesi     23 Settembre 2026

Scansione facciale 3D in odontoiatria

Una ricerca ha verificato quanto sono accurati, scanner professionali, scanner portatili e smartphone confrontando le tre tecnologie


Un protocollo graduale per ristabilire il supporto posteriore e rivalutare l’occlusione nei casi complessi. Caso clinico


 
 
Immagine di repertorio

Disilicato di litio, PEKK e zirconia a confronto nello studio sui denti gravemente compromessi. La ricerca ridefinisce il concetto di rinforzo strutturale oltre la sola funzione ritentiva del...


Solo 1 paziente su 3 riporta in autonomia il problema e solo il 3% dei professionisti ritiene soddisfacenti le risorse informative disponibili: i dati della survey tra gli igienisti dentali


I consigli che Dentisti e Igienisti dentali possono dare ai propri pazienti sulla secchezza delle fauci suggeriti da una ricerca del Tufts


 
 

La xerostomia può essere dovuta a malattie o farmaci, i sintomi possono migliorare con l'automedicazione. In caso contrario è necessario il parere del medico


Lo studio valuta la suscettibilità dei pazienti affetti da asma cronica e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) a sviluppare maggiormente carie dentale

di Lara Figini


Conoscere i potenziali fattori di rischio come il pH salivare o la velocità del flusso e la loro dinamica potrebbe essere rilevante per monitorare l'usura dei denti e intervenire...

di Lara Figini


 
 

Altri Articoli

Il Tribunale di Roma ha condannato in primo grado a un anno e sei mesi, con pena sospesa, una dottoressa iscritta all’Ordine di Roma per calunnia e...


Il Consiglio dei ministri ha approvato la Manovra 2027, che ora passa al Parlamento. Tra le misure un voucher di 300 euro per gli over75 con pensione fino a...


La Camera ha approvato in prima lettura il disegno di legge delega per il riordino delle professioni sanitarie, che ora passa al Senato. Il testo limita la...


 
 

L’odontoiatra Stefano Salzano, sospeso per undici mesi complessivi al termine di due procedimenti disciplinari, ripercorre le contestazioni ricevute sulla...


Al convegno dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Lucca il presidente della CAO nazionale Andrea Senna ha sottolineato il valore clinico e...


L’Associazione Nazionale Dentisti Italiani accoglie con favore le misure per le nuove generazioni annunciate in vista della prossima Legge di bilancio. Per...


 
 

L'edizione 2027 è dedicata alla prevenzione orale e propone informazioni per i cittadini su igiene, carie, salute gengivale e controlli odontoiatrici ...


Eletto a Genova il Consiglio direttivo per il triennio 2027-2029, che entrerà in carica il 1° gennaio. Per la prima volta partecipano due soci affiliati ...


L'accordo comprende le attività dentali in Italia, Germania e Stati Uniti. Lo stabilimento di Carasco continuerà a produrre i dispositivi per il gruppo...


 
 

Prorogati fino al 22 ottobre 2027 i lavori del Tavolo tecnico sulla medicina di precisione e prescrittomica. Previsti approfondimenti sulla farmacogenomica e...


Il presidente nazionale Corrado Bondi e il vicepresidente Claudio Lollobrigida hanno incontrato il ministro dell’Istruzione e del Merito per proporre...


L’associazione degli assistenti di studio odontoiatrico ha inviato un sollecito formale al ministero della Salute per riaprire il tavolo tecnico. Il DPCM del 9...


 
 

Al congresso nazionale di Roma, Confprofessioni presenta il Manifesto 2032 con proposte su equo compenso, fiscalità, innovazione, welfare e accesso dei...


Dal rapporto tra diabete e parodontite al ruolo delle tecnologie digitali, il presidente e CEO di Curasept indica le sfide per l’odontoiatria: più...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi