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15 Settembre 2015

Corone in zirconio Vs corone in metallo-ceramica. Chi garantisce un'usura minore dei denti antagonisti?

di Lara Figini


L'usura dei denti è un fenomeno complesso multifattoriale che coinvolge l'interazione di fattori biologici, meccanici, e chimici. Essa è strettamente dipendente dal tipo di occlusione, dal tono muscolare, dalle abitudini dietetiche individuali, dalla presenza di patologie articolari e dai tipi di materiale da restauro utilizzati a livello del cavo orale e da alcune parafunzioni.


La durezza dei materiali dentali da restauro differisce da quella dei denti naturali ed è quindi diverso anche il tasso di usura che questi materiali possono generare sui denti antagonisti.

La progressiva usura dentale influisce sulla salute del sistema stomatognatico con conseguente perdita di dimensione verticale, problematiche estetiche, aumento della sensibilità dei denti, e ridotta funzionalità masticatoria.

Per questi motivi è importante sapere se i materiali più comunemente utilizzati attualmente in odontoiatria protesica offrono un'usura sugli antagonisti similare a quella dei denti naturali o maggiore e quale tra questi materiali risulta meno traumatico in termini di usura dei denti antagonisti.

Da uno studio pubblicato sul Journal of Prosthetic Dentistry di settembre 2015 si è visto che le corone in zirconio apportano una minor usura delle superfici antagoniste rispetto alle corone in metallo-ceramica, ma comunque sempre superiore a quella fornita dallo smalto naturale.

Gli autori nello studio hanno arruolati dieci partecipanti di entrambi i sessi, tra i 18 ei 35 anni di età, che richiedessero una riabilitazione con corone protesiche posteriori bilaterali e che avessero come antagonisti denti naturali sani. Per ogni partecipante sono state preparate una corona in zirconio e una in metallo ceramica e cementate una nell'emiarcata destra e l'altra in quella di sinistra. L'usura dello smalto naturale contro smalto naturale è stata valutata come gruppo controllo. Per valutare l'usura degli elementi antagonisti (premolari e molari), sono state prese delle impronte in silossano al tempo 0 (baseline) e ad 1 anno dopo la cementazione. I calchi risultanti sono stati sottoposti a scansione, utilizzando uno scanner a luce bianca in 3D, e mediante il corrispettivo software in 3D è stata calcolata la quantità massima di usura lineare.

I risultati ottenuti in questo studio dopo un anno la cementazione delle corone sono stati i seguenti (vedi anche Fig. 1):

- L'usura dello smalto naturale antagonista alle corone in metallo-ceramica si è rivelato essere di 69.20± 4.10 micron per i denti premolari e di 179,70 ± 8,09 micron per i denti molari

- L'usura dello smalto naturale antagonista alle corone in zirconio si è rivelato essere di 42.10 ± 4,30 micron per premolari e 127,00 ± 5,03 micron per i denti molari.

- L'usura occlusale smalto naturale contro smalto naturale invece è risultato essere di 17,30 ± 1,88 micron nella regione dei premolari e di 35.10 ± 2.60 micron nella regione molare.

L'usura occlusale dello smalto antagonista un anno dopo la cementazione di una corona in metallo-ceramica è significativamente più alta
(P <0,001) rispetto a quella di una corona in zirconio . Entrambi le tipologie di riabilitazione protesica però risultano essere più traumatiche dello smalto naturale dei denti offrendo entrambi i materiali maggior usura sulle superfici antagoniste rispetto a quella fornita da una masticazione smalto naturale contro smalto naturale.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Bibliografia:

Clinical study to evaluate the wear of natural enamel antagonist to zirconia and metal ceramic crowns. Kailas Mundhe,Veena Jain,Gunjan Pruthi, e Naseem Shah ; Journal of Prosthetic Dentistry 2015 Sep;114(3):358-63.

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