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15 Gennaio 2016

Depressione e carie, associazione dimostrata da un ampio studio in Finlandia


La depressione e l'ansia sono due condizioni molto comuni e tra i principali problemi di salute pubblica; le loro implicazioni sono numerose e si osservano su diversi piani (comportamentali, sociali e sanitari...) ma forse impreviste sono quelle che le collegano alla salute orale.

Per la verità, in letteratura già esistono evidenze che supportano l'associazione di disturbi mentali con "precursori della carie", per esempio la riduzione della salivazione, determinata più che altro dai farmaci, che indebolisce la capacità di contrastare quegli acidi che a loro volta favoriscono la presenza dei batteri cariogeni.

Le modificazioni fisiologiche associate a disturbi psichiatrici comprendono anche la compromissione della normale risposta immunitaria, implicata nella patogenesi della malattia parodontale, mentre l'alterazione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (Hpa) esercita un'azione che può favorire o contrastare l'infiammazione dei tessuti, ed è ben noto che le aumentate risposte infiammatorie stimolano il riassorbimento osseo, laddove le deficienze immunologiche portano a un abbassamento della risposta dell'organismo e a un'ulteriore colonizzazione batterica. D'altra parte, tra i cambiamenti comportamentali associati alla depressione c'è spesso anche una minore attenzione all'igiene orale e l'abitudine di fumare di più.


Gli indizi c'erano dunque tutti, ma la ricerca di una connessione più precisa tra stati ansiosi e depressivi e una peggiore salute orale mancava ed è stata avviata da un gruppo di studiosi britannici e finlandesi, che ne hanno trovato conferma riguardo alla depressione, ma non per l'ansia, tanto da affermare, a conclusione del loro studio(*), che "la depressione si associa in modo significativo al numero di denti cariati, ma solo nella fascia di età tra i 35 e i 54 anni; ma né depressione né ansia si correlano alla malattia parodontale".

Gli autori hanno raggiunto questo risultato attraverso un'analisi secondaria dei dati prodotti dal Finnish Health 2000 Survey, un sondaggio che a inizio secolo aveva coinvolto migliaia di finlandesi su tematiche legate alla salute e alla qualità della vita.

L'esteso campione analizzato è tra gli elementi che danno autorevolezza a questo studio, unito all'approccio più ampio adottato dai ricercatori rispetto alle poche indagini effettuate in precedenza, che avevano riguardato gli stati depressivi ma non quelli ansioni, la malattia parodontale ma non la carie.

Renato Torlaschi

(*)Delgado-Angulo EK, Sabbah W, Suominen AL, Vehkalahti MM, Knuuttila M, Partonen T, Nordblad A, Sheiham A, Watt RG, Tsakos G. The association of depression and anxiety with dental caries and periodontal disease among Finnish adults. Community Dent Oral Epidemiol. 2015 Dec;43(6):540-9.

 
 

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