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13 Aprile 2016

Costo delle prestazioni, per i medici parlarne con i pazienti è un tabù


Parlare di soldi non è facile, ma la riluttanza del medico a parlare di costi sanitari può anche compromettere la salute del paziente. "Dobbiamo preparare gli operatori sanitari ad ascoltare di più i loro assistiti sugli argomenti che riguardano le spese per l'assistenza sanitaria" scrive su Health Affairs Peter Ubel della Duke University di Durham, North Carolina, coautore di uno studio in cui sono state analizzate le trascrizioni di quasi 2.000 conversazioni medico-paziente per quanto riguarda il cancro al seno, l'artrite reumatoide e il trattamento della depressione.

"Abbiamo identificato i casi in cui i pazienti hanno detto che avrebbero potuto permettersi con difficoltà i costi delle cure, valutando le risposte dei medici" scrivono i ricercatori, che nel complesso hanno notato due modi in cui i medici affrontano i guai finanziari dei loro pazienti: o li ignorano o li affrontano solo a metà.

"Per esempio, se un paziente sottolinea il costo elevato di un farmaco, il medico o tralascia ogni commento o suggerisce una soluzione temporanea come l'uso di un campione gratuito, senza esplorare le strategie a lungo termine per affrontare la questione" riprende l'autore. E senza un piano a lungo termine i pazienti possono interrompere l'assunzione del farmaco, o prenderlo in modo irregolare danneggiando in tal modo la loro salute fino al ricovero in ospedale. Dall'analisi delle conversazioni emerge che la maggior parte dei medici non parla di costi, e che quando se ne parla, non lo si fa in modo produttivo. Ma perché i medici esitano? Per prima cosa non sono abituati a discutere di soldi, e poi molti di essi pensano che parlare di denaro possa in qualche modo snaturare il rapporto medico-paziente. Infine, i medici non sono preparati ad ascoltare le preoccupazioni finanziarie dei loro assistiti.

"Detto questo, è difficile che la situazione finanziaria di un paziente in rapporto alle sue esigenze mediche possa essere affrontata e risolta nel corso di una visita di 15 minuti" riprende Ubel. E conclude: "L'idea che il medico consideri il paziente anche nella veste di consumatore condividendone le preoccupazioni per i costi e suggerendo, come per lo shopping, l'affare migliore in tema di assistenza sanitaria è ancora relativamente nuova".

Per approfondire: Health Aff (Millwood). 2016. doi: 10.1377/hlthaff.2015.1280

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