HOME - Lettere al Direttore
 
 
29 Giugno 2018

La medicina odontoiatrica è morta? No, ha solo l'influenza…

Le considerazioni ed i consigli di Tiziano Caprara sulla questione “convenzioni”


Gentile direttore 

Ho letto lo sfogo del collega Francesco Spatafora scaturito dall'abbandono da parte di un paziente che voleva "sperimentare" una struttura convenzionata. Certamente queste sono situazioni che ogni collega ha provato nella propria attività lavorativa.  Le convenzioni occupano circa il 5% della nostra professione ed è quindi statisticamente normale incappare prima o poi in uno di questi casi.

Il collega deluso definisce "morta" la nostra professione. Tale aggettivo però, appare eccessivo. Probabilmente lo sconforto derivante dall'episodio è stato spostato sulla situazione generale dell'odontoiatria: qui però non confonderei l'emozione con il fenomeno. La professione non è morta, malgrado i vari editoriali di riviste di settore o le relazioni dei cosiddetti esperti del settore ce lo ripetano continuamente da circa 20 anni, ha solo l'influenza.

L'Odontoiatria Italiana sta molto meglio di altre professioni o attività che in questi anni hanno subito dei notevoli cambiamenti come i notai, le farmacie, le banche ecc La delusione del collega è comprensibile, anche se alcuni suoi comportamenti hanno stimolato tale situazione.

Dalla lettera appare che abbia aderito, forse per insicurezza o per paura, a dei convenzionamenti, anche se poi ne è uscito. Questo fatto ha chiaramente attirato nel suo studio alcuni "convenzionati" e ha comunicato ai suoi pazienti che anche lui partecipava alla guerra dei prezzi. Tale immagine esterna ha provocato quindi delle conseguenze. Inoltre i pazienti che provengono dalle convenzioni non sono del dentista, ma sono del Fondo, che li "presta" all'odontoiatra finche rimane a contratto. L'errore di fondo, sta nel fatto di pensare che quei pazienti diventino del professionista (anche se, qualche volta, come nel caso citato, qualcuno può temporaneamente fermarsi). 

Come se non bastasse, comunichiamo ai nostri pazienti che possiamo eseguire prestazioni a prezzo di costo o anche più basso. Mi immedesimo nel paziente che ci ha sempre scelto per la qualità e non per il prezzo (malgrado abbia delle convenzioni con altri dentisti) e che viene informato del fatto che da oggi, con la convenzione, le tariffe del suo dentista si abbassano del 25%. Probabilmente da una parte è contento perchè spenderà meno, dall'altra però perderà una parte di fiducia in noi, poiché si renderà conto di aver pagato, fino a quel momento, dei prezzi gonfiati. Le sue richieste cominceranno quindi a orientarsi più al prezzoCon la convenzione avremo accettato di avere clienti e non più pazienti. 

Convenzionarsi significa anche comunicare all'esterno che il prezzo non diventa una variabile, ma la variabile decisionale.  

E' uno dei rischi della convenzione. Altri rischi evidenziati da una ricerca effettuata su 802 studi dentistici italiani a gennaio 2016 (Quaeris), sono: la diminuzione della redditività (lo sconto medio in Italia è del 23,4%, oltre alle prestazione gratuite obbligate), un aumento di tempo segretariale(+20,7%), una insoddisfazione nei pagamenti (per il 58,3% dei dentisti) e anche una interferenza con la componente clinica (28,2%dei casi: questa senz'altro non effettuata dai fondi, ma probabilmente inconsapevolmente legata alla tipologia di rimborso).  

Tutte queste problematiche vengono affrontate solo per curare delle persone, che alla fine rimangono clienti del Fondo e che ci lasceranno appena decideremo di cessare la convenzione. Per questo molti colleghi decidono di non accettare più le convenzioni dopo averle provate.

Quello che spesso però non si racconta è l'altra faccia della medaglia. A molti colleghi, anche a me, accade invece il fenomeno contrario: il paziente ha la possibilità di ricevere un'igiene gratuita presso lo studio convenzionato, ma preferisce la seduta professionale a pagamento, presso lo studio di fiducia…. E sono tanti. 

Con questo non voglio negare le difficoltà economiche dei pazienti. Da varie ricerche effettuate si nota che esiste una percentuale di pazienti che cambia dentista solo per il prezzo. E' un valore che si modifica nel tempo anche in base alla situazione economica. Tuttavia attualmente siamo vicini a valori tra il 5% e il 10%. Attenzione, non si devono demonizzare i fondi.  Sono senz'altro un aiuto per accedere alla cure, ma non certamente organizzati in questo modo. Non dovrebbe esistere la convenzione diretta o indiretta, ma solo l'assistenza indiretta.

In questo modo il paziente potrebbe scegliere il dentista che desidera, il tariffario sarebbe libero e il "convenzionato al fondo", non più al dentista, riceverebbe una quota per ogni prestazione. Inoltre tale rimborso potrebbe ridursi nel tempo, qualora il paziente non seguisse un programma di prevenzione annuale. Questo metterebbe d'accordo tutti: dentisti, pazienti…e i fondi? Perchè non scegliere una tale formula che risulterebbe vincente anche per loro? Tornando all'articolo… Il medico a mio parere viene considerato tale se riesce a esprimere quel valore di sicurezza e a trasmettere un'immagine svincolata da aspetti commerciali. Convenzionarsi significa decidere di comunicare un messaggio diverso.  

Dott. Tiziano Caprara

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Questa settimana non sono riuscito a scegliere un solo argomento da approfondire, troppe le notizie che mi hanno incuriosito sulle quali volevo soffermarmi. Scelgo quindi due...


Da anni la Sanità integrativa è indicata come lo strumento che può aiutare i cittadini ad ottenere prestazioni sanitarie fuori dal SSN senza intaccare il proprio portafoglio ed...


Nelle scorse settimane ANDI ha ufficializzato l'accordo con una nota compagnia assicurativa per consentire agli studi dei propri associati di creare una "Rete" per intercettare i pazienti iscritti ai...


All'esito di una gara che ha visto coinvolte le principali compagnie assicurative operative nel settore malattia, Confimi Impresa Meccanica, FIM - CISL e UILM - UIL, hanno identificato RBM Salute, la...


La vera dimensione dei dati non la percepiamo dai numeri indicati ma dai grafici che offrono visivamente la portata di quanto “contato”.E questo lo comprendi soprattutto quando i dati...

di Norberto Maccagno


Non è consentito pubblicizzare la visita gratuita, se non in situazioni particolari. E’ questo quanto deciso dalla Commissione Centrale Esercenti delle Professioni Sanitarie in merito al ricorso...


L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato le tabelle elaborate dall'ACI che fissano i costi chilometrici di esercizio, per il 2018, di autovetture, motocicli e ciclomotori.Le tabelle permettono anche di...


Altri Articoli

Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi