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13 Marzo 2020

Il presidente Ghirlanda scrive ai soci ANDI: servono nervi saldi

In una lettera riservata ai soci ANDI, il Presidente informa anche su incentivi e cassa integrazione per i dipendenti. In merito alle prestazioni cliniche da garantire dice: “spetta ad ognuno di noi valutare”

Norberto Maccagno

“Cari colleghi in queste ore di crescente difficoltà e paura da parte di ognuno di noi rispetto alla evoluzione della pandemia da Coronavirus si leggono da più parti notizie false o inesatte; petizioni strampalate; appelli di ogni tipo; bizzarre istruzioni sul comportamento da tenere anche da parte di soggetti in alcun modo accreditati.Se da una parte si comprende l’ansia che sta inesorabilmente montando non solo fra i cittadini ma anche fra noi Odontoiatri, i lavoratori dello studio ed i collaboratori, dall’altra ci preme ribadire che è questo il momento invece di rimanere con i nervi saldi e non correre dietro a informazioni e iniziative che lasciano e lasceranno il tempo che trovano.ANDI è ben presente su tutti i tavoli di lavoro nei quali si stanno studiando le soluzioni ai problemi che abbiamo già chiaramente indicato. Ma alcune di esse devono partire da noi”. 

Comincia così la lunga lettera che il presidente Carlo Ghirlanda (nella foto) indirizzata ai soci ANDI (mentre scriviamo la lettera è visibile solo nell’area riservata del sito dell’Associazione), sul tema dell’attuale emergenza in merito al nuovo coronavirus COViD-19, cercando di dare risposte alle tante questioni che i dentisti si pongono in queste ore a cominciare dal ricordare quali siano le priorità (anche) degli odontoiatri italiani: “La popolazione italiana, compresi i lavoratori da noi impiegati e noi stessi, è invitata a non uscire da casa fino al chiaro miglioramento della situazione di contagio attuale”, invita Ghirlanda.  


Quali sono le terapie da considerare urgenti, i dentisti sono obbligati ad intervenire? 

Tra gli interrogativi che in questi momenti i dentisti italiani si stanno ponendo con più insistenza certamente quello di quali siano le terapie per cui si deve andare in studio ed assistere i pazienti, ma anche se è lecito continuare a tenere aperto lo studio seguendo i protocolli di sicurezza indicati. 

L’invito del presidente Ghirlanda è quello di effettuare solo urgenze odontoiatriche non differibili.

E rispondendo alla domanda di quali prestazioni possano essere considerate come urgenze, Ghirlanda scrive: “spetta ad ognuno di noi valutare con la propria scienza, coscienza e prudenza se quel caso specifico abbia oggettiva necessità di rapido intervento rispetto allo stato di emergenza pandemica in corso oppure possa essere dilazionato a tempi futuri”.

“Non è credibile –aggiunge- una guida della serie questo sì o questo no: siamo tutti ottimi professionisti sanitarie sappiamo certamente giudicare la urgenza del singolo caso e decidere di conseguenza”. E poi ribadisce in maiuscolo: “la priorità oggi è invitare la popolazione a non uscire di casa”.   


Carenza di dispositivi di protezione 

Sul tema il presidente Ghirlanda ricorda come sia oramai noto che “i DPI in ogni Nazione sono stati contingentati per le esigenze dei sistemi di protezione civile nazionali” e come le mascherine, da quelle chirurgiche a quelle del tipo Ffp2 o Ffp3-v, sono molto difficili da trovare. “Fondazione ANDI Onlus ed il Dipartimento ANDI Lombardia, con il supporto economico di ANDI Nazionale –informa Ghirlanda- sono riusciti a reperire circa 1.000 mascherine ad alto livello di protezione, che sono state distribuite gratuitamente agli Odontoiatri associati ANDI operanti nei territori “ex zone rosse” e nelle aree ad esse immediatamente limitrofe”, ed altre stanno cercando di reperirle. L’invito del Presidente ANDI è quello diadeguare il DVR sul rischio biologico all’attuale situazione (ANDI ha fornito ai soci la documentazione necessaria) e di “sorvegliare che il personale impiegato segua perfettamente le Vostre indicazioni di protezione”.“Ribadiamo che la sicurezza degli studi odontoiatrici è totale, ma che in assenza di DPI non è possibile lavorare”.


Interventi economici a sostengo professionisti e dipendenti 

Confermando che ANDI sta lavorando con le Istituzioni per trovare le soluzioni più idonee per professionisti e dipendenti, Ghirlanda richiama anche l’attenzione verso gli sforzi che Fondazione ENPAM sta cercando di attivare, ma come questi siano vincolati da pareri e iniziative governative. 

Peraltro in tema di interventi, come indicato da Odontoaitria33 ieri, il CDA ENPAM di oggi potrebbe portare novità così come indicazioni potrebbero arrivare dal Governo attraverso un nuovo DPCM annunciato per la giornata di oggi proprio su sostengo ad imprese, lavoratori e scadenza fiscali. Sul tema ammortizzatori sociali per gli studi odontoiatrici, il presidente Ghirlanda informa di come il DPCM dell’11 marzo scorso abbia già demandato alle Regioni la possibilità di “definire, d’intesa con le parti sociali, le modalità e le procedure di accesso alle misure”.  

Attualmente Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, hanno riconosciuto alcune forme Cassa integrazione in deroga che potrebbero essere utilizzate anche per i dipendenti degli studi odontoiatrici più piccoli. Il Presidente ANDI invita a “rivolgersi ai propri consulenti del lavoro per conoscere come usufruire delle risorse disponibili”. 

Infine il presidente Ghirlanda conclude il suo messaggio ai Soci con una rassicurazione. 

“Come Presidente ANDI Vi assicuro che stiamo facendo tutto quanto è oggettivamente possibile per sostenere la popolazione italiana, i nostri lavoratori, le nostre famiglie e noi stessi”.  

 
 

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