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26 Giugno 2015

AIO sugli interventi estetici per gli odontoiatri. Fiorile: fanno parte delle nostre competenze


Dal 27° Congresso scientifico AIO il vicepresidente dell'Associazione Fausto Fiorile ha affermato che gli odontoiatri non intendono fare passi indietro in tema di medicina estetica, ma quale è l'atteggiamento corretto dell'odontoiatra su questo tema, considerando anche la sua formazione?

"AIO ritiene che abbia senso utilizzare filler e/ botulismo, o altre modalità per ridare tonicità ai tessuti molli, solo dopo aver preso in considerazione gli altri aspetti legati all'estetica del sorriso e solo in presenza di una dentatura sana ed in equilibrio", dice ad Odontoiatria33 il vicepresidente Fiorile.

"AIO sta lavorando ad una proposta per un livello essenziale di assistenza estetica da fornire a tutti i pazienti e che si identifica innanzitutto con una dentatura in equilibrio ottenuta con la terapia che meglio si individua per quel determinato individuo. Noi riteniamo, ad esempio, che anche una cura effettuata con protesi mobile ben progettata e dai costi contenuti, possa garantire buona funzione ma anche e soprattutto estetica ripristinata. Il dentista, oggi, che da sempre lavora e si confronta con dimensioni che spaziano dai pochi micron ai pochi millimetri, pensiamo sia l'unico professionista che possa offrire tutte le garanzie del caso per un approccio "soft" anche nel trattamento estetico dei tessuti che concorrono alla "bellezza" intesa come "equilibrio" del sorriso e del volto dell'individuo. La Medicina estetica del volto non può essere rappresentata da terapie che spesso deturpano l'espressione del viso come spesso si può notare sui volti di tanti personaggi noti dello spettacolo. Noi desideriamo per i nostri pazienti qualcosa di completamente diverso. L'odontoiatra pertanto non solo può, ma soprattutto deve saper lavorare ai temi legati all'estetica con un approccio moderno e a tutto tondo, che consideri l'equilibrio estetico del volto in toto".

E sul parere del Ministero sugli interventi estetici da parte degli odontoiatri Fiorile dice: "In Italia siamo ormai abituati a tutto, anche ai pareri che si sa, possono essere scritti in un modo oggi e riscritti in maniera differente domani!  Noi preferiamo andare oltre e tracciare per il bene dei nostri pazienti linee guida che, prendendo a riferimento la legge 409,  abbiamo un senso clinico più che un non senso normativo. Alla Consensus Conferenze di Villafranca organizzata da Poiesis abbiamo iniziato a discutere proficuamente sul tema. Partiamo da lì per lavorare scientificamente sull'argomento".

Sulla questione come si comportano gli odontoiatri del resto del Mondo, ci sono linee comuni su questo tema a livello internazionale?

La Federazione Dentale Internazionale -ci spiega Gerhard Seeberger Speaker FDI- non interferisce con la legislazione degli stati delle associazioni membro in merito agli interventi estetici eseguibili dagli odontoiatri tuttavia si attiene alla definizione OMS di salute secondo cui la salute è uno stato di benessere completo fisico, mentale e sociale e non la mera assenza di malattia o infermità.

Ci potrà essere un percorso formativo comune su questo tema, avete dei progetti comuni tra AIO ed FDI?

Per ora non sono a conoscenza di un progetto comune tra AIo e FDI ma entrambe le associazioni condividono il principio secondo cui l'aspetto estetico del volto inferiore deve rimanere nelle mani di un medico e, nei paesi dove l'esecuzione dell'odontoiatria è nelle mani degli odontoiatri, da un dentista. In tanto in quanto l'aspetto estetico è fondamentale per la terapia odontoiatrica, sono fermamente convinto vi possa essere un cammino comune sul tema, cui penseranno le varie associazione regionali interessate a unificare percorsi formativi dell'odontoiatra. Certo, di fronte a problemi chiave, condivisi con la comunità medica, come l'acceso alle cure, la prevenzione delle malattie del cavo orale e la promozione della salute della bocca, credo che l'aspetto estetico di un volto " maturato naturalmente" sia oggi un tema fuori della lista delle priorità di FDI, che piuttosto si propone di guidare il Mondo verso una salute orale ottimale anche in paesi dove un solo odontoiatra cerca di prendersi cura di 150 mila e più persone.

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