Nonostante i numerosi studi epidemiologici, non è ancora chiaro se la severità della disfunzione salivare è associata al sintomo soggettivo di bocca asciutta (xerostomia) riportato dal paziente. Obiettivo dello studio è stato quello di identificare l’associazione tra xerostomia e ridotto flusso salivare (stimolato SWS e non stimolato UWS) in pazienti geriatrici istituzionalizzati. Le principali variabili raccolte sono state: età, anni di istituzionalizzazione, numero di patologie, numero di farmaci assunti, stato cognitivo (attraverso Mini Mental State Examination), sensazione soggettiva di bocca asciutta, flussi salivari. La xerostomia è stata valutata attraverso le quattro domande di Fox et al. (14). I flussi salivari a riposo e stimolati sono stati misurati attraverso il metodo “spit”. Le differenze tra le medie dei due gruppi (12 pazienti con xerostomia e 11 pazienti senza xerostomia) sono state analizzate attraverso test t. L’associazione tra xerostomia e UWS e xerostomia e SWS è risultata statisticamente significativa (p<0,05). I risultati di questo studio indicano quindi un’associazione statisticamente significativa tra xerostomia e flussi salivari non stimolati e stimolati in 23 pazienti anziani istituzionalizzati. Poiché esistono considerevoli difficoltà nella diagnosi di disfunzione salivare, quando il paziente riporta il sintomo soggettivo di xerostomia, sono indicati l’approfondimento diagnostico mediante la misurazione dei flussi salivari e, se necessario, l’adozione delle opportune strategie finalizzate al miglioramento della funzionalità ghiandolare.
Xerostomia and salivary flow in istitutionalized elderly
Despite numerous epidemiological studies, remains unclear if severity of salivary gland dysfunction is associated to subjective reports of oral dryness (xerostomia) by patient. The aim of the present study was to identify association between xerostomia and salivary flow rate (unstimulated, UWS; and stimulated, SWS) in institutionalized geriatric patients. Main outcome measures: age, years of institutionalization, number of diseases, number of medicines takes, cognitive status (using Mini Mental State Examination), subjective oral dryness, salivary flow rate. Xerostomia was assessed using the four questions described by Fox et al. (14). Whole saliva (UWS and SWS) was collected using the “spit method”. Difference in mean value between two group (12 patients xerostomia, 11 patients no xerostomia) were statistically analysed (t test). The association between xerostomia and UWS and xerostomia and SWS was statistically significant (p<0,05). There is considerable difficulty in the diagnosis of salivary gland hypofunction, so the clinician should value adequately salivary secretion rate when patients complain xerostomia.
Qualifiche Autori:
GGG (Gruppo Geriatrico Genovese)
*Società Italiana di Odontostomatologia Geriatrica
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