Le prime generazioni di adesivi dentinali erano relativamente idrofobiche, e richiedevano substrati asciutti per l'incollaggio. Tuttavia, si è visto che l'essiccazione della dentina dopo la mordenzatura provoca il collasso delle fibre di collagene e questo impedisce l'infiltrazione dei monomeri resinosi. Di conseguenza le risultanti forze di legame con la dentina risultano molto scarse.
Allo stato attuale l'adesione ottimale è considerata essere quella su dentina umida perché garantisce la formazione di un miglior strato ibrido. Per cui sono risultate necessarie modifiche delle formulazioni dei sistemi adesivi, con l'inclusione di più monomeri idrofilici e monomeri a resina acida, in modo da offrire soluzioni adesive più compatibili con la dentina umida.
Principalmente la dentina umida dopo mordenzatura si può ottenere o non essiccando completamente la superficie dopo risciacquo del mordenzante o reidratandola leggermente con semplice acqua o con altre soluzioni come etanolo.
Diversi studi in vitro in letteratura hanno dimostrato che reidratare la dentina con etanolo dopo mordenzatura incrementa significativamente la forza di adesione rispetto alla reidratazione con acqua.
Nello specifico si parla proprio di questo in un recente studio in vitro pubblicato sul Journal of Conservative Dentistry di agosto 2015. Gli autori hanno preso in considerazione centosettantasei molari umani estratti per motivi parodontali e privi di carie o restauri precedenti. I denti sono stati decoronati perpendicolare all'asse longitudinale, 1.5 mm coronalmente alla giunzione amelo-cementizia e le radici sono state sezionate 2 mm apicalmente alla biforcazione. Gli orifizi canalari sono stati ampliati con Gates e sono stati sigillati con l'amalgama. I denti sono stati quindi divisi a random in due gruppi principali (1,2) ognuno dei quali suddiviso in quattro sottogruppi (a,b,c,d) con un totale di otto gruppi di 22 denti ciascuno.
Nel gruppo 1 è stato utilizzato come sistema adesivo Adper Single Bond 2 (ASB)
Nel gruppo 2 è stato utilizzato come sistema adesivo XP Bond (XPB).
Ognuno di questi gruppi è stato diviso in quattro sottrogruppi:
Sottogruppo a: in cui si è reidratata la dentina dopo mordenzatura con acqua
Sottogruppo b : in cui si è reidratata la dentina dopo mordenzatura con etanolo
Sottogruppo c: in cui si è reidratata la dentina dopo mordenzatura con acqua e aggiunta di fibre collagene cross-linker
Sottogruppo d: in cui si è reidratata la dentina dopo mordenzatura con etanolo aggiunta di fibre collagene cross-linker
Dopo la stesura dei sistemi adesivi sono stati eseguiti i restauri in composito con Core X Flow (Dentsply Caulk, Milford, Stati Uniti d'America), in due strati e polimerizzati. I provini restaurati sono stati infine messi in acqua distillata a 37 ° C per 24 ore e sottoposti a cicli di termociclaggio (500 cicli a 5 ° C e 55 ° C). Venti campioni di ciascun sottogruppo sono stati sottoposti a infiltrazione con colorante ed è stata analizzata la profondità di penetrazione di quest'ultimo, e due campioni per sottogruppo sono stati valutati per la morfologia interfacciale sotto microscopio elettronico a scansione (SEM).
I risultati in vitro ottenuti dagli autori sono stati i seguenti:
- il minor grado di infiltrazione del colorante si è riscontrato nei sottogruppi idratati con etanolo per entrambi i sistemi adesivi.
- La miglior adesione è risultata essere nei provini reidratati con etanolo
- L'aggiunta di fibre collagene cross-linker prima dell'applicazione dei sistemi adesivi non ha apportato significativi miglioramenti sul grado di adesione.
I dati in vitro di questo studio sono confermati anche da un altro studio, eseguito su campioni sia in vitro che in vivo, clinico, pubblicato su Dental Materials di settembre 2015 ove si è indagata la forza di adesione microtensile. In questo studio si sottolinea che i vantaggi immediati della reidratazione con etanolo dopo mordenzatura osservata in ambiente di laboratorio non sono confermati quando lo stesso protocollo viene eseguito in vivo. Infatti la forza di adesione microtensile è risultata maggiore in vivo quando la reidratazione fosse avvenuta con acqua e non etanolo. Tuttavia nella tecnica di reidratazione con etanolo si è riscontrato una minor infiltrazione e questo suggerisce che lo strato ibrido può essere più resistente alla degradazione.
Dagli studi in vitro la reidratazione dopo mordenzatura con etanolo migliora significativamente l'adesione dei sistemi adesivi alla dentina. Questi studi in vitro però necessitano di ulteriori sperimentazioni cliniche in vivo che ne confermino i risultati.
A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33
Bibliografia:
- J Conserv Dent. 2015 Jul-Aug; 18(4): 331-336. Bonding efficacy of etch-and-rinse adhesives after dentin biomodification using ethanol saturation and collagen cross-linker pretreatment. Pallavi Sharma, Rajni Nagpal, Shashi Prabha Tyagi, e Naveen Manuja
- Dent Mater. 2015 Sep;31(9):1030-7. Ethanol-wet bonding technique: Clinical versus laboratory findings. Kuhn E, Farhat P, Teitelbaum AP, Mena-Serrano A Loguercio AD, Reis A, Pashley DH
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