HOME - Gestione dello Studio
 
 
11 Febbraio 2016

Jobs Act e sanità. Ecco cosa cambia per i rapporti di collaborazione professionale all'interno degli studi odontoiatrici


La riforma del mercato del lavoro, passata agli onori della cronaca per le rilevanti modifiche in tema di lavoro dipendente, porta con sé anche importanti innovazioni nelle collaborazioni professionali ed, in particolare, nei rapporti tra gli studi professionali (quali ad es. le strutture odontoiatriche) ed i collaboratori a partita IVA (non iscritti ad Albi) che vi operano all'interno.

Per questo è necessario ripensare, in maniera attenta e corretta, a come regolare questi rapporti collaborativi, alla luce delle notevoli differenze rispetto al passato (ove quasi nulla era previsto legislativamente).

Oggi è dunque più opportuno definire fin da subito il rapporto che intercorre fra la struttura ed il singolo professionista, mediante un contratto che precisi ogni aspetto dell'attività che verrà svolta in maniera puntuale e scrupolosa.

Ma come procedere?

Se infatti non si aveva prima alcun contratto - oggi fortemente opportuno - il rischio è di veder trasformato, in maniera (quasi) automatica, il rapporto di lavoro autonomo in quello subordinato a tempo pieno ed indeterminato, quando non vengano soddisfatte alcune "indici" necessari perché la collaborazione possa dirsi "autentica".

Ci spieghiamo.

Perché la collaborazione con il collaboratore a partita IVA (es l'igienista dentale sia genuina occorre, secondo la nuova normativa, che non si riscontri:

  • L'esclusività e la personalità della prestazione.
  • La continuità del rapporto.
  • Le modalità d'esecuzione della prestazione siano organizzate dal committente, anche con riferimento ai tempi e luoghi di lavoro.

I primi due punti, ovvero la continuità della collaborazione e l'esclusività, sono indici di facile comprensione, mentre più complessa appare la regolamentazione dell'esecuzione della prestazione, profilo che ha sempre tracciato, nella giurisprudenza della Corte di Cassazione, il "netto" confine tra il rapporto di lavoro autonomo rispetto a quello dipendente.

Se infatti le modalità operative della prestazione si rivelano particolarmente stringenti, il collaboratore potrebbe vantare una presunzione di subordinazione ovvero, in altri termini, richiedere al Giudice del lavoro l'inquadramento quale dipendente in capo alla struttura (o al singolo odontoiatra titolare).

Con conseguenti oneri economici non indifferenti, soprattutto a livello di differenze retributive (pagamento della tredicesima, quattordicesima, ferie, TFR) ecc...

Se poi quello stesso collaboratore è stato - o viene - allontanato dalla struttura (a torto o a ragione che sia), lo stesso può valutare l'impugnazione dell'atto di recesso con la struttura qualificandolo come "licenziamento", con tutte conseguenti le richieste economiche del caso !!!

E' naturale che, così stando le cose, capire bene le coordinate della nuova normativa e contrattualizzare correttamente i propri professionisti diventa dirimente.

A cura di: Avv. Avv.Andrea Marinelli - Studio Legale Stefanelli&Stefanelli

Per chi volesse approfondire l'argomento segnaliamo questo evento, vedi al link

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

“Un segnale concreto dal Governo e dal Parlamento per risolvere l'annosa questione dell'equo compenso dei professionisti”. A chiederlo, a fine gennaio, è stata Confprofessioni annunciando un...

di Norberto Maccagno


Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13/06/2017, il c.d. "Jobs Act Autonomi" entra a pieno titolo nelle riforme davvero significative sul mercato del lavoro per i soggetti non inquadrati da un...


Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Ddl Job Act del lavoro autonomo, quanto i professionisti spenderanno nel 2017 per la formazione e l'aggiornamento professionale sarà...


Nella scorse settimane Odontoiatria33 ha approfondito le novità portate dal Job Act alle collaborazioni anche all'interno dello studio odontoiatrico.All'avvocato Silvia Stefanelli, esperto di...


Lo studio indaga gli effetti diretti e indiretti dei fattori socio-demografici, clinici, comportamentali e psico-sociali sullo sviluppo della paura del dentista dei soggetti in...

di Lara Figini


In uno studio, che verrà pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno esaminato i tratti tipici della personalità dei dentisti e ne hanno discusso in modo critico la loro influenza...

di Lara Figini


Corsa per agevolare il più possibile la somministrazione delle dosi. Ci si potrà rivolgere anche dal dentista o in farmacia. In Baviera è già possibile 


Uno strumento nuovo per il settore dentale che consente di ricercare prodotti ed attrezzature e comparare i prezzi proposti dai vari siti di vendita online 


Il Consejo General de Dentistas spagnolo ha pubblicato il suo Rapporto tecnico demografico sui dentisti in Spagna nel 2021, in cui analizzava vari parametri come il rapporto...


Obiettivo della tecnica è integrare modellazione clinica e workflow digitale per ottenere un controllo completo del progetto estetico riducendo le discrepanze tra pianificazione...

di Attilio Sommella


Dal Congresso CAO all’Expodental Meeting il messaggio per la professione: L’IA rappresenta uno strumento potente, ma la cura è fatta di relazione tra medico e paziente


Altri Articoli

Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri


Una ricerca ha analizzato come le procedure estetiche dentali minimamente invasive incidano su soddisfazione, qualità della vita orale e dimensioni psicologiche dei pazienti, includendo anche il...


CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...


A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati


Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...


Al via, domani 22 maggio, il 64° Congresso Scientifico ANDI nell’anno dell’80° anniversario


Il tema del Convegno promosso da COI-AIOG  SIOCMF e AISO in Expodental Meeting che conferma il ruolo della Società scientifica nell’aggiornamento professionale


La tecnologia che consente di generare automaticamente il diario clinico e il piano di trattamento durante la visita


Il Sindacato: gli ambulatori odontoiatrici non possono essere imprese quando si tratta di pagare tasse e soggetti invisibili quando si tratta di accedere agli aiuti


Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante


Musella: la tutela del paziente passa dal rispetto delle competenze professionali. Grave la connivenza o la tolleranza del titolare di studio


Immagine di repertorio

Lavorava in uno studio a Colleferro con la complicità del titolare dello studio, a segnalarlo alcuni pazienti. Lo studio è stato posto sotto sequestro


Presentati Invisalign ART (Advanced Restorative Treatment), i risultati del progetto pilota italiano e la configurazione del laboratorio del futuro


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi