HOME - Normative
 
 
19 Dicembre 2017

Consenso informato obbligatorio anche per le prestazioni odontoiatriche? La legge sul biotestamento sembrerebbe prevederlo, ma forse anche no


L'approvazione della Legge "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento" potrebbe aprire un fronte anche per gli odontoiatri in tema di obbligo di consenso informato scritto.

"Sembra proprio che con la legge sul biotestamento il legislatore abbia deciso di introdurre nel nostro ordinamento una disciplina legislativa, di natura generale, per consenso alle cure", commenta ad Odontoiatria33 l'avvocato Silvia Stefanelli, esperto di diritto sanitario.

Fino ad ora, infatti, l'acquisizione del consenso da parte del paziente era previsto come obbligatorio per legge solo in alcune ipotesi specifiche (donazione sangue, partecipazione sperimentazione di unfarmacoo accertamenti di un'infezione daHIV, anestesia, trapianto di rene, interruzione volontaria dellagravidanza, rettificazione in materia di attribuzione di sesso, procreazione medicalmente assistita).

"Oggi l'art. 1 della legge sul biotestamento richiamando gli art. 2, 13 e 32 della nostra Costituzione ed altresì gli articoli 1, 2 e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, -continua l'avv. Stefanelli- sancisce che "nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata..." Ma il successivo comma 5 sancisce poi che "Ai fini della presente legge, sono considerati trattamenti sanitari la nutrizione artificiale e l'idratazione artificiale, in quanto somministrazione, su prescrizione medica, di nutrienti mediante dispositivi medici."

Una formulazione per indicare che solo quei trattamenti sono da considerare ai fini del consenso informato obbligatorio oppure anche per quei trattamenti, chiediamo all'avv. Stefanelli?

"Certamente il primo dubbio che sorge è sull'ampiezza dell'obbligo: dobbiamo intendere che sono ricompresi "tutti" i trattamenti oppure (tenuto conto dell'incipit "i fini della presente legge") solo quelli espressamente elencati (cioè nutrizione artificiale e l'idratazione artificiale)? A mio parere l'interpretazione corretta è quella che vede l'obbligo esteso a tutti i trattamenti: ciò si desume sia da un criterio letterale che dall'esegesi della norma. Sotto il profilo letterale occorre tener conto che l'art. 1 inizia con "nessun trattamento": l'aggettivo "nessuno" porta ritenere che non ci possa essere nessuna esclusione.

Inoltre è fatto noto che la legge nasce proprio per consentire di interrompere la nutrizione e l'idratazione artificiale, sulla cui natura di "trattamenti sanitari" si è infatti consumato il dibattito relativo all'approvazione della legge: ne deriva che il richiamo espresso a tali due erogazioni è proprio per ricomprendere le stesse all'interno della nozione giuridica di trattamento e quindi consentire al malato di decidere - tramite i DAT - se essere o meno sottoposto a tali erogazioni".

Per l'avvocato Stefanelli non sembrano quindi esserci dubbi circa il fatto che da ora in avanti il consenso dovrà essere acquisito, per legge, per tutte le cure.

Ma come dovrà essere acquisito?

La stessa legge stabilisce che il consenso informato è "documentato in forma scritta o attraverso videoregistrazioni" (il che non vuole dire che deve essere necessariamente scritto ma che esister un documento scritto da quale si evince che il consenso è stato acquisito) oppure nell'ipotesi di persona con disabilità "attraverso dispositivi che le consentano di comunicare".

"Inoltre -precisa l'avv. Stefanelli- la legge stabilisce che ai fini della conservazione il consenso deve essere "inserito nella cartella clinica e nel fascicolo sanitario elettronico".

Più attendista il presidente ANDI Gianfranco Prada che, sentito da Odontoaitria33, dice: "Abbiamo seguito l'iter di formulazione ed approvazione di questo provvedimento che affronta la delicata tematica del consenso informato, disciplinandone le modalità di espressione e di revoca, nonché le condizioni e le disposizioni anticipate di trattamento, al fine di disciplinare una tematica molto delicata quale quella di consentire all'individuo di dichiarare il proprio orientamento sul "fine vita", nel caso in cui sopravvenga una incapacità di intendere e di volere".

"Indubbiamente leggendo il testo i dubbi che l'obbligo riguardi tutti i trattamenti c'è anche se, a mio parere, il comma 5 sembrerebbe escluderlo".


Presidente Prada che informa come l'ANDI si sia subito attivata per fare analizzare ai propri consulenti la norma ed abbia attivato i propri canali parlamentari per un parere ufficiale.

"La mia personale lettura -conclude il presidente ANDI- e quella che la legge si possa applicare anche ai trattamenti odontoiatrici per le ipotesi di incapacità sopravvenuta del paziente. Comunque i dentisti già oggi informano i pazienti sui trattamenti da effettuare e con l'obbligo di preventivo scritto li informano chiaramente sulle terapie proposte, un obbligo scritto del consenso informato sarebbe un'inutile impiccio burocratico che non porterebbe nessuna ulteriore tutela per i nostri pazienti".

Norberto Maccagno

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

"La legge sul biotestamento che sembra cambiare le norme in materia di consenso, investe l'Odontoiatra e la sua attività di cura. E se così sarà, di questi cambiamenti si...


"Un passaggio storico per la professione odontoiatrica che chiude una battaglia che ANDI porta avanti ad oltre 70 anni contro i finti dentisti". Sono queste le parole a caldo del presidente ANDI...


Continua a crescere il numero dei firmatari della petizione online attivata da Gilberto Triestino, vicepresidente di ANDI Roma e membro della CAO Roma, contro la pubblicità in sanità...


"Colgo l'occasione per ritornare a denunciare l'assordante silenzio su questa grave forma di illegalità da parte della Politica. Servono norme più severe e queste non arrivano".A dirlo...


Da 2 giungo 2015 chi possiede un sito web dovrà informare i propri visitatori che quel sito fa uso di cookies. A sostenerlo è una norma promossa dal Garante della privacy.I cookie sono...


Spesso abbiamo considerato la realizzazione di un sito web dello studio odontoiatrico dal punto di vista tecnico o della comunicazione. Mai l'abbiamo considerato dal punto di vista della normativa e...


"Decisione storica e molto attesa  questa dell'AGCM sulla pubblicità sanitaria", commenta l'avv. Silvia Stefanelli, esperto di diritto sanitario e legale che ha sostenuto alcune delle...


"La sentenza del TAR Lazio sembra voler spazzar via 15 anni di regime autorizzativo per studi e strutture odontoiatriche". A dirlo è l'avv. Silva Stefanelli esperto di diritto sanitario da...


Da mercoledì 25 giugno, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il Dl 90/2014 -Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici...


Un approfondimento pubblicato su Dental Cadmos evidenza le implicazioni cliniche e odontoiatrico‑legali per la pratica quotidiana delle terapie di prevenzione della parodontite


Altri Articoli

Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera


Dal 14 al 16 maggio, a Rimini, l’appuntamento di riferimento per tutto il settore dentale: ricco programma scientifico e mostra merceologica. Ecco le modalità per iscriversi...


Immagine di repertorio

Particolare attenzione deve essere prestata ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti. Ecco le raccomandazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco


Per gli avocati Stefanelli e Castelli è un obbligo e non si può ignorare. Ecco di cosa si tratta e perché lo studio odontoiatrico deve attivarsi


I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...


In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico


L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato


La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...


Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”


Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio


Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine 


Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi