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26 Novembre 2014

Non tassabili ai fini TARI le zone produttive di rifiuti speciali. Lo conferma il Ministero dell'Economia


"Sono intassabili le aree in cui si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che ne dimostrino (l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente)".

A chiarirlo è il Ministero dell'Economia rispondendo ad un quesito posto da un imprenditore che faceva notare alcune contraddizioni contenute nel comma 649 dell'articolo 1 della legge 147/2013 (Legge di stabilità 2014).

La nota del ministeriale precisa che "la normativa va intesa, invece, nel senso di consentire una tassazione più equilibrata e più rispondente alla reale fruizione del servizio, evitando l'applicazione della TARI nelle situazioni in cui il presupposto del tributo non sorge, come nel caso delle superfici di lavorazione industriale o artigianale. Ovviamente, l'esclusione dalla tassa, come dispone la norma, avviene a condizione che i produttori di rifiuti speciali ne dimostrino l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente".

"Rispetto alla situazione di incertezza e incoerenza che si era venuta a determinare anche con le continue modifiche normative in materia di tariffazione rifiuti -ci segnala CNA-SNO- riteniamo che la posizione espressa dal Ministero dell'economia possa rappresentare un importante tassello per evitare la duplicazione e l'aumento ingiustificato dei costi per le nostre imprese".
"E' evidente però che sarebbe necessario un intervento che chiarisca definitivamente la questione, in coerenza con i principi europei, evitando un utilizzo improprio dell'assimilazione e consentendo la possibilità per le imprese di optare in ogni caso per la gestione dei propri rifiuti al di fuori del servizio comunale anche nei casi in cui è consentita l'assimilazione. Su tale aspetto siamo ancora impegnati nel confronto con Governo e Parlamento per arrivare ad una nuova definizione della tariffa rifiuti coerente con questo principio".

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