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21 Novembre 2013

Parere del Ministero della Salute sullo studio autonomo dell'igienista dentale. CAO ed ANDI critici

Le considerazioni del presidenti Renzo e Prada

Non ci voleva certamente una grande immaginazione nel intuire che il parere del Ministero della Salute sulla possibilità per gli igienisti dentali di aprire un proprio studio senza l'odontoiatra creasse dibattito.
In attesa che "le micce s'accendessero" abbiamo chiesto un parere al presidente CAO Giuseppe Renzo ed a quello del più rappresentativo sindacato degli odontoiatri, Gianfranco Prada presidente ANDI.

"Non giunge nuova la posizione del Direttore Giovanni Leonardi e non ci coglie di sorpresa", ci dice il presidente Renzo.
"Desidero sottolineare scevro da note polemiche che di una parere si tratta, pur essendo autorevolissimo. Altra cosa sarebbe stato se si fosse trattato di un atto veramente dirimente e con profili di applicazione obbligatoria. Mi permetto di anticipare, in attesa di ricevere le valutazioni legali approfondite già richieste e che motiveranno anche le possibili azioni in opposizione, qualche riflessione che, lette le valutazioni di tipo amministrativo-burocratico, mi permetto di sviluppare e porre come quesiti di natura medico assistenziale e per la sicurezza delle cure. Ovvero: chi prenderebbe in carico il paziente? Chi effettuerebbe la prima visita, l'anamnesi e la diagnosi? Chi prescriverebbe la terapia? Chi verificherebbe l'adeguatezza delle terapie in relazione alla remissione della patologia per la quale si era indicata quella particolare terapia? E, infine, chi si assumerebbe i profili di responsabilità nel senso di elemento di garanzia nei confronti del paziente?
Nella certezza che un atto normativo dirimente sarà emanato, questa volta, e finalmente, per stabilire ambiti di competenza e rispetto dei profili professionali, invito tutti alla moderazione e ad evitare le pericolose fughe in avanti che sembrano già appalesarsi".

Sulla stessa linea il presidente Prada che chiarisce che la questione non deve diventare uno scontro tra dentisti ed igienisti dentali.
"Non concordiamo con il parere del Ministero non certo perchè si vuole impedire agli igienisti dentali di aprire un proprio studio ma perché non è pensabile, per il bene del paziente, che l'igienista dentale possa operare senza la presenza, anche se non diretta, del dentista. Non solo non è pensabile ma non è neppure gestibile.
Secondo il parere del Ministero il paziente deve andare prima dal dentista che lo visita e gli prescrive o se volgiamo utilizzare il termine del profilo dell'igienista gli "indica" una seduta di igiene. Il paziente allora prende e va nello studio dell'igienista dentale?
Perché anche il parere del Ministero non ammette che il paziente, in autonomia, si possa presentare nello studio dell'igienista per farsi eseguire una seduta di igiene. Dubito che un dentista si comporterà mai in questo modo ma anche lo stesso paziente. Quindi cosa faranno gli igienisti nei propri studi, o peggio nelle strutture di estetica che già oggi cercano di ingaggiare igienisti dentali per eseguire trattamenti sbiancanti?
Se poi durante la seduta di igiene capita un problema che l'igienista non può risolvere -in quanto la prestazione necessaria non può che essere eseguita dal dentista- si dovrà mandare il paziente nuovamente dal dentista per la cura.
Certo ci si inventerà soluzioni creative ma poi, quando i problemi insorgono chi ne risponderà?
Il Team odontoiatrico è composto da professionisti che con le loro specificità di ruoli concorrono alla cura e riabilitazione del paziente che è preso in carico, ricordiamolo sempre, e sotto la piena responsabilità dell'odontoiatra. Odontoiatra che come il medico è l'unico responsabile della sua salute. Come Associazione ci attiveremo in ogni sede per fare cambiare idea al Ministero portando le nostre tesi supportate da pareri legali secondo il nostro ordinamento e quello europeo".

 
 

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