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15 Dicembre 2015

Sciopero di medici ed odontoiatri. I dentisti liberi professionisti di ANDI spiegheranno ai pazienti i motivi della protesta e chiedendo il loro sostengo


Domani Mercoledì 16 dicembre, circa 220mila camici bianchi si fermeranno per un giorno intero, non garantendo oltre 2 milioni di prestazioni, per protestare contro una sanità a pezzi. La notizia è stata confermata, da Roma, nel corso di una conferenza stampa organizzata da tutte le sigle sindacali presso la sede dell'ENPAM.

"Scioperiamo per ottenere un servizio sanitario nazionale e pubblico migliore - hanno spiegato gli organizzatori - per avere più diritti e meno disuguaglianze, ma anche per difendere la dignità del nostro lavoro e per il futuro dei giovani camici bianchi. Ma soprattutto protestiamo contro i tagli delle prestazioni erogate ai cittadini e contro l'indifferenza del governo ai problemi della sanità». Sempre il 16 dicembre, intanto, i medici hanno organizzato anche un sit-in davanti all'ospedale romano San Camillo.

I medici, hanno dichiarato le sigle sindacali, "non sono in mobilitazione per raccogliere qualche "biscottino" da un Patto di stabilità che non affronta in modo sistematico il problema: la nostra è una denuncia forte che facciamo per l'inadempienza del governo e delle Regioni. Vogliamo veramente, inoltre, che questo messaggio raggiunga i cittadini".

E la FNOMCeO fa sapere di essere vicina ai medici e agli odontoiatri che aderiscono allo sciopero del 16 dicembre. "Gli Stati Generali dei Medici e degli Odontoiatri del 21 ottobre e la Manifestazione del 28 novembre non hanno sortito alcuna risposta da parte delle Istituzioni" ha infatti constatato la presidente della Federazione, Roberta Chersevani. La Federazione stigmatizza dunque "che l'organo politico abbia costretto i medici a questo passo, che è sempre difficile e doloroso". "I medici scioperano per e non contro le persone - ha continuato Chersevani -. L'obiettivo è quello di sottolineare il concreto rischio che nei prossimi anni, in assenza di un progetto di respiro nazionale sulla sanità, sia vanificato il diritto costituzionale alla tutela della salute".

Anche i dentisti liberi professionisti dell'ANDI aderiscono allo sciopero.


"Anche noi dentisti liberi professionisti, pur decidendo di non chiudere i nostri studi, aderiamo alla protesta indetta a sostegno del Sistema Sanitario Nazionale e contro la burocrazia che rende più difficile il curavi", scrive in una nota inviata ai pazienti dei dentisti ANDI il presidente Prada.

"Anche noi dentisti privati abbiamo bisogno di un Servizio Sanitario pubblico che sappia dare le risposte ai cittadini, che sappia promuovere la prevenzione. Anche noi dentisti liberi professionisti abbiamo la necessità di regole chiare e semplici che non ci costringano a distogliere l'attenzione verso la nostra mission principale: curarvi al meglio".

Dentisti ANDI che domani mercoledì 16 dicembre, chiarisce Prada, "durante le nostre visite cercheremo di spiegare ai voi nostri pazienti cosa chiediamo al Governo chiedendovi di sostenerci in questa comune battaglia".

Sotto il manifesto inviato ai soci ANDI con richiesta di divulgazione nella sale d'attesa.


Il manifesto ANDI inviato ai pazienti

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