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28 Settembre 2017

DDL Lorenzin a breve in Aula, passano le modifiche contro l'abusivismo. Pesanti pene anche per il prestanome, ritirati emendamenti su profilo odontotecnico e società di capitale


Via libera della Commissione Affari Sociali al Ddl Lorenzin che dovrebbe approdare in Aula già nelle prossime settimane. Tra gli emendamenti approvati, che modificano il testo licenziato dal Senato, anche quello che modifica l'art. 348 del c.p. inasprendo le sanzioni per chi esercita, senza averne i titoli, una qualsiasi professione regolamentata con aggravanti per gli abusivi in campo sanitario. Il testo approvato al Senato riguardava solo i professionisti della sanità.

Secondo quanto approvato in Commissione "chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 10.000 euro a 50.000 euro".  La condanna comporta la pubblicazione della sentenza e la confisca dei beni utilizzato per commettere il rato.

Nel testo vengono introdotte pesanti sanzioni per il professionista che "consente" l'esercizio abusivo di una professione prevedendo una multa da 15.000 euro a 75.000 euro e l'interdizione dalla professione da 1 a 3 anni.

Se l'abusivo provoca lesioni gravi è prevista una reclusione da sei mesi a due anni mentre se le lesioni sono gravissime la pena è della reclusione da un anno e sei mesi a quattro anni.
Pene anche per chi esercita abusivamente un'arte ausiliaria delle professioni sanitarie, punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 euro a 7.500 euro.

"Siamo ovviamente soddisfatti della decisione presa dalla Commissione Affari Sociali visto che era stata ANDI a sollecitare l'inserimento di un articolo specifico nel Ddl Lorenzin", commenta il presidente Gianfranco Prada, "è una storica battaglia di ANDI e speriamo ora che la Camera approvi al più presto il testo. Non vederlo tramutato in legge sarebbe l'ennesima beffa ai danni dei tanti pazienti giornalmente truffati e danneggiati dai finti dentisti e dai prestanome che con la loro azione svendono e squalificano la nostra professione".

Soddisfatto anche il presidente ANTLO Massimo Maculan che ricorda come il passaggio sul prestanomismo sia stato richiesto da ANTLO durante le audizioni proprio alla Commissione Affari Sociali della Camera. "Siamo ovviamente soddisfatti che venga punito il padre dell'abusivismo, il prestanome", dice Maculan ad Odontoaitria33.

Fumata nera invece per gli emendamenti che avrebbero introdotto il nuovo profilo dell'odontotecnico e quello che puntava a regolamentare l'assetto societario delle società odontoiatriche. Emendamenti neppure discussi in quanto ritirati dai relatori.

Dopo l'eventuale approvazione della Camera il testo dovrà tornare nuovamente al Senato per l'approvazione definitiva.

Norberto Maccagno

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