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24 Luglio 2018

ONU, OMS, UE: tutti al lavoro per una sanità globale

AIO e FDI unite per inserire le patologie orali nella copertura


Si chiama Universal Health Coverage, se ne parla sempre più spesso, e significa che tutte le persone e comunità ricevono le cure e servizi sanitari dei quali hanno bisogno senza dover affrontare difficolta economiche. 

“Mentre i sistemi sanitari europei sembrano in parte disimpegnarsi dal Welfare, a livello globale si discute di come offrire uno zoccolo duro di cure a tutti. Ne discute l’Organizzazione Mondiale della Sanità e, più in piccolo, l’Unione Europea per destinare un capitolo specifico del bilancio al nuovo settore sanità. Chiaramente, l’urgenza rappresentata dall’OMS per il 2019 è diversa e noi l’abbiamo colta chiedendo un’attenzione particolare alla prevenzione nel campo delle patologie orali”. A parlare è il presidente in pectore della Fédération Dentaire Internationale, FDI, Gerhard Seeberger (nella foto), che ha avuto la possibilità di scambiare delle parole con il Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus alla celebrazione dei 70 anni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, presenti l’Ambasciatore della Missione Permanente alle Nazioni Unite, Dr. Massimo Bellelli ed il Ministro della Salute uscente Beatrice Lorenzin

“ll contatto con l’Ambasciatore BelleIli ha già portato i suoi frutti nel sensibilizzare il nuovo ministro della Salute Giulia Grillo e chi, come lei, può rimarcare il ruolo dell’Odontoiatra nella riduzione delle malattie non-trasmissibili: una questione di cui si parlerà al High Level Meeting, HLM, delle Nazioni Unite il prossimo 27 settembre sulle Non-Communicable Diseases, NCD, o malattie non trasmissibili. A New York le malattie del cavo orale sono già state considerate NCD a settembre 2011, ma serve riconoscere la funzione sentinella dell’odontoiatra nella diagnosi precoce e nella prevenzione delle NCD. Ho incoraggiato Associazione Italiana Odontoiatri a farsi parte attiva nella sensibilizzazione prima della Sessione preparatoria per il HLM. La sede della FDI a Ginevra è strategica per prendere facilmente contatti con i nostri ambasciatori – dice Seeberger – e il nostro staff guidato da Enzo Bondioni sottolineerà l’importanza di inserire le patologie orali nel documento che l’ONU licenzierà in settembre sulla lotta alle malattie non trasmissibili. Il documento, che prefigura il nucleo centrale dell’Universal Coverage, per ora si focalizza sulle quattro patologie più a rischio di morte (cardiovascolari, respiratorie, diabete II e tumori) che con le malattie mentali saranno presentate nella stesura definitiva a settembre all’United Nations High Level Meeting sulle NCD. Ma per allora puntiamo a una inclusione delle patologie orali”. Nell’impegno per considerare carie, parodontiti, tumori del cavo orale tra le NCD, FDI, insieme a New York University e IADR (International Association for Dental Research) sta facendo leva sugli stati membri, tra cui l’Italia e sui sindacati italiani".

"La nostra Associazione, da sempre in prima linea nella promozione della prevenzione come principale determinante di salute, ha rappresentato sia al neoministro della Salute Giulia Grillo, al Presidente del Consiglio e all’Ambasciatore italiano presso l’ONU la necessità di modificare il documento ONU", dice il presidente di Associazione Italiana Odontoiatri Fausto Fiorile che in questi giorni si è a lungo interfacciato con il predecessore.

"AIO –continua Fiorile – appoggia inoltre l’orientamento sposato dalle principali istituzioni internazionali di prevedere strategie integrate di intervento contro le principali malattie non trasmissibili. Siamo disponibili, non è una novità, a ridisegnare una parte del nostro lavoro quotidiano sulla prevenzione e a riversare il nostro apporto in questa materia sulle fasce più bisognose. Colgo l’occasione di sottolineare come FDI porti nel mondo temi cari ad AIO e a tutta l’Odontoiatria, a partire dalla necessità di tutelare la qualità del rapporto fiduciario curante-paziente e il valore clinico della prestazione dell’Odontoiatra".  

A cura di: Ufficio Stampa

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