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24 Maggio 2019

Fondi integrativi: nasce il Comitato degli Odontoiatri Convenzionati. Primo atto: denuncia della situazione ai ‘’consumatori’’ e richiesta di incontro con Previmedical


Dopo le problematiche nate con Previmedica e l’assistenza i pazienti assicurati con MetàSalute, i dentisti convenzionati cercano di organizzarsi in modo da avere una voce unica per trattare con i gestori dei Fondi. Con questo scopo è nato in Lombardia il Comitato Odontoiatri Convenzionati a cui hanno aderito, per ora, circa 200 studi di Milano e di Bergamo ma, dicono, “a breve verranno coinvolte anche le altre aree del Paese”. Titolari degli studi convenzionati che si erano riuniti il 2 aprile in un incontro organizzato da ANDI Milano-Pavia-Lodi presso il teatro Oscar di Milano.

“Gli odontoiatri vedono nel complesso con favore l'ingresso dei provider assicurativi nel mondo della sanità e dell'odontoiatria in particolare, in quanto l'alleggerimento del carico economico che devono sostenere i pazienti rende il rapporto tra odontoiatri e pazienti più semplice e concentrato più sull'aspetto clinico ed economico”, si legge in una nota che il neonato Comitato ha inviato nei giorni scorsi all’associazione dei consumatori Altroconsumo che sta approfondendo la questione dal punto di vista degli assistiti.

Comitato che precisa come le criticità non riguardino tutte le convenzioni ma in particolare quella con Previmedical che, scrivono, “ha raggiunto livelli del tutto inaccettabili”, evidenziando come “la gestione della Sanità integrativa odontoiatrica vede 3 componenti in gioco: il Provider assicurativo, i pazienti ovviamente, ma anche la categoria degli odontoiatri.

Il Comitato ricorda che “i contenuti delle polizze che Previmedical vende sono nient'altro che le cure odontoiatriche che andremo ad eseguire noi” aggiungendo che “non è accettabile che la nostra categoria sia esclusa dalle trattative per l'organizzazione di questa complessa problematica e che non possiamo far presenti quali siano le condizioni che ci consentono di lavorare al meglio, a tutto vantaggio dei pazienti”. Ed infatti ad oggi, ricordano, “veniamo trattati con nessuna considerazione, ci piovono dall'alto le decisioni, dobbiamo subire ogni diktat e disservizi vari e l'unica possibilità che abbiamo è uscire dalla convenzione”.

Le criticità denunciate dal Comitato sono:• Imposizione di un tariffario unico per tutti gli odontoiatri per tutta Italia: questo è un attentato alla libera professione in quanto non siamo assolutamente tutti uguali, ma ognuno di noi ha una professionalità, capacità, esperienza che ci rendono tutti diversi. Per di più le aree geografiche, soprattutto urbane, del Nord hanno un costo della vita nettamente più alto che altrove e questo non può non trovare risvolti anche nei costi delle cure odontoiatriche (come si realizza per i pazienti non convenzionati). Sarebbe come imporre a tutti i ristoranti d'Italia lo stesso menu allo stesso prezzo. E' una cosa che non trova nessun riscontro nella realtà.

  • L'imposizione unilaterale del contratto Premium, la non accettazione del quale porti da parte di Previmedical alla disdetta del contratto, con necessità dei pazienti di proseguire senza convenzione o abbandonare il proprio dentista di fiducia.
  • Contratto Premium prevede un tariffario ulteriormente ribassato, molte prestazioni gratuite, e la retrocessione a Previmedical di un ulteriore 10% (+IVA) sulle somme corrisposte. Un contratto capestro che porti qui al Nord molte prestazioni al di sotto dei livelli di costi vivi che gli studi devono sostenere. Ciò ha procurato un'ondata di disdette spontanee o imposte e una sostanziale riduzione del numero degli studi, che non sono in grado di smaltire tutti i pazienti e sono costretti ad allungare notevolmente liste d'attesa, la durata delle cure e per Previmedical vantaggiosamente riduce il numero delle richieste di rimborso.
  • Il cambiamento dei piani di cura previsti dall'odontoiatra curante, ad opera di una non ben definita Commissione Medica, in favore di cure meno costose a livello di rimborsi. Ciò prefigura il reato di abuso di professione medica, per il quale Previmedical è stata chiamata a riferire all'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri a Roma, ma a tutt'oggi non ha fornito alcuna giustificazione, né ammissione.
  • Le continue difficoltà nel completamento delle pratiche di rimborso, con innumerevoli richieste, spesso reiterate, di documentazione radiografica e fotografica, spesso inviate più volte, con aggravio dei costi di segreteria per lo studio e accumulo di pratiche inevase. Ritardi notevoli nei pagamenti, ben oltre i termini di contratto, con accumulo da parte di molti colleghi di crediti di alcune decine di migliaia di euro, e necessità di fermare le cure ai pazienti convenzionati, per non aumentare ulteriormente il credito, col timore che diventi inesigibile, avendo comunque già sostenuto le spese per l'espletamento delle cure. 

“Questo atteggiamento vessatorio”, denuncia il Comitato ad Altroconsumo, “crea una situazione di rabbia e di umiliazione nella categoria degli odontoiatri che si vedono costretti ad abbandonare i propri pazienti uscendo da una convenzione inaccettabile,oppure ad allungare a dismisura i tempi favorendo i pazienti non convenzionati o ad abbassare drasticamente la qualità delle cure, per non lavorare in perdita”.Il rischio, sostiene il Comitato, è che l’odontoiatria di qualità “sarà solo riservata ai ricchi” ricordando che questo non “lo vogliono né i pazienti né gli odontoiatri”.

Per il Comitato è tempo che “i Provider assicurativi comincino ad avere un po' di rispetto e considerazione per la categoria degli odontoiatri, che sono coloro che consentono alle assicurazioni di vendere i loro prodotti, e ascoltino le nostre richieste per trovare un equilibrio in cui prima di tutto sia salvaguardata la salute dei pazienti che hanno tutti i diritti di ricevere le cure migliori, e poi si mettano gli odontoiatri nelle condizioni di poter operare al meglio, e anche i Provider abbiano comunque il loro giusto (ed equo) tornaconto”.

Parallelamente alla “pubblica denuncia” il Comitato ha chiesto un incontro a Previmedical che, stando a quanto lo stesso Comitato ha riferito ad Odontoaitria33 la dirigenza Previmedical si è detta disponibile ad incontrare i rappresentanti del Comitato nelle prossime settimane.   

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