HOME - Lettere al Direttore
 
 
07 Ottobre 2020

Ancora in tema di sanità integrativa

Sotto di tutti i limiti di un sistema che va profondamente riformato e che non ha trovato l’attenzione della Politica. I perché del dott. Damilano


Sull'argomento sono già stati versati fiumi di inchiostro, con interventi di svariati soggetti e anche personali, che qui riassumo: il sistema è stato disegnato per favorire l'accesso alle cure della popolazione  senza aggravi per lo Stato, demandando al privato  l'erogazione delle prestazioni, la scelta degli operatori, la stessa riscossione e gestione delle risorse economiche da dedicarvi, addirittura la definizione dell'appropriatezza delle cure.

Questo avrebbe dovuto permettere allo Stato ulteriori risparmi permettendogli un graduale disimpegno da tutte quelle prestazioni di base (diagnostica,prevenzione, assistenza svantaggiati, long term care) a bassa intensità assistenziale ma ad alto impegno economico per la  loro preponderanza numerica  , tra cui anche l'odontoiatria.

Nel Patto per la Salute, diramato nel giugno del 2019, si riafferma questo principio e si dice  che sarà rafforzato il sistema di vigilanza sulle attività svolte dai fondi integrativi per garantire maggiore trasparenza e tutela ai cittadini iscritti, istituendo un gruppo di lavoro misto con Ministero della salute e Regioni che elaborerà un documento tecnico di proposta di revisione della normativa vigente e definirà anche le modalità di istituzione e funzionamento dell’apposito Osservatorio nazionale dei fondi sanitari integrativi. 

E' passato più di un anno, e di questo processo non c'è traccia. 

Intanto l'emergenza Covid ha monopolizzato l'attenzione, ma ha anche evidenziato come la politica di continui tagli e privatizzazioni striscianti non abbia portato a un miglioramento della qualità assistenziale, e  anzi abbia incoraggiato un sostanziale disimpegno del pubblico in tutta l'attività ambulatoriale (come ricordato anche dal referente della Federazione Specialisti Ambulatoriali di Verbania) e  non solo per l'odontoiatria.

Un cortocircuito tra un sistema che dovrebbe generare economie e si basa su un generoso sconto fiscale, che secondo l’elaborazione RBM Assicurazione Salute Spa rappresenta già oggi il 37,21% della spesa sanitaria privata in Italia ( anzi verrà ulteriormente ampliato a categorie oggi non coinvolte) e  un risultato che affidando la gestione ad un terzo soggetto privato  che legittimamente opera per il profitto,  non riesce a dare pari qualità di servizio. 

In questo il silenzio della componente sindacale medica ( che rappresenta la dipendenza) appare quantomeno sospetto quando le liste di attesa nel pubblico si allungano esponenzialmente, ma è possibile accedere alle stesse prestazioni  in  modo privato/convenzionato in tempi molto brevi.In area odontoiatrica la componente pubblica è tuttora minima, e il sindacato rappresenta la libera professione;  ma sorprende che semplicisticamente si affermi che se un dentista ritiene non sia conveniente convenzionarsi, non è obbligato a farlo; dimenticando quanto i Fondi stanno spostando in termini economici  e  di flusso di pazienti, di quanto stanno crescendo in adesioni e di quanto in periodo di crisi potranno dirimere chi potrà avere accesso alle cure e chi no. 

Sono 11 milioni gli italiani con in tasca una polizza sanitaria e saliranno a 21 milioni nel 2025, nel Nord Ovest 37 ogni 100 cittadini, i rimborsi per tipologia di cura nel 2019 in odontoiatria sono 23 su 100 .

Il richiamo al ruolo di controllore dell' Ordine è improprio e strumentale, ben sapendo che non è tra i suoi compiti la verifica della qualità delle prestazioni erogate. L'Odontoiatria e la Medicina hanno bisogno di  una decisa e inequivocabile presa di posizione della propria dirigenza ordinistica, che dia pieno significato al concetto di tutela della salute del cittadino.

Si deve  affermare con chiarezza che lo Stato deve farsi carico di tutta una serie di prestazioni di base,  con definizione di LEA moderni,  soprattutto nel campo della prevenzione e con potenziamento del servizio pubblico; agire affinchè venga effettivamente applicata la normativa di regolamentazione dei Fondi; vigilare e  garantire a tutti gli operatori del settore le condizioni per una sana competizione, impegnarsi perchè le risorse abbiano la giusta allocazione.  

Per darne attuazione deve scindere la sua azione dalle pur legittime istanze sindacali: gli ambiti di azione sono diversi, e soprattutto agisce in difesa del cittadino e non dei propri iscritti. Le sinergie pur auspicabili non sono un valore assoluto. 

Se ciò non avverrà, avremo ancora una volta perso l'occasione dataci da un'inchiesta comunque piuttosto equilibrata, che ha mostrato i limiti di un meccanismo che va profondamente riformato e che finora non ha trovato la giusta attenzione da parte della politica. Altrimenti nell’opinione pubblica il diminuito guadagno di un dentista e il suo sottinteso maldestro arrabattarsi resterà ancora una volta l’unico argomento a fare breccia. 

Gian Paolo Damilano: presidente CAO Cuneo

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il Decreto PA destina finanziamenti alla copertura assicurativa integrativa delle spese sanitarie per il personale scolastico. Interesserà oltre un milione di lavoratori


Ricerca UniSalute: tra le preoccupazioni degli italiani i costi delle cure dentistiche. Un terzo di chi acquisterebbe una polizza sanitaria chiede che contemplino anche le cure odontoiatriche


Il dott. Usoni si è fatto i calcoli di quanto costa trattare un paziente proveniente da un fondo. Calcoli alla mano lui, sembra, non starci dentro. Questo il suo racconto 


In attesa di capire se e come l’Antitrust si interesserà dell’esposto promosso da ANOMeC, l’iniziativa ha già raggiunto un primo obiettivo: coinvolgere i media. Almeno il Data Room di Milena...

di Norberto Maccagno


La fotografia della sanità integrativa per le cure odontoiatriche attraverso i numeri e le criticità per pazienti e dentisti e la proposta di spostare i 4 miliardi di defiscalizzazione per...


Il 3° Rapporto Fondi Sanitari Integrativi in Italia conferma il ruolo crescente della sanità integrativa. Per i Fondi di tipo A il 99% della spesa è per le cure odontoiatriche


Presentato al IX workshop di economia in odontoiatria ANDI il progetto FAS. Un nuovo modello di sanità integrativa basato sulla premialità e la libera scelta dell’odontoiatra curante 


Fondazione GIMBE in Commissione al Senato: deregulation e scarsa trasparenza li hanno resi strumenti di privatizzazione e sostitutivi della sanità pubblica


Nel dibattito politico estivo, la sanità pubblica ed i problemi del nostro Servizio Sanitario Nazionale hanno occupato in più occasioni le pagine dei maggiori quotidiani nazionali (Corriere,...

di Norberto Maccagno


Monaco: la sanità integrativa non deve entrare in concorrenza con quella pubblica. Servono nuove regole in modo che il cittadino possa scegliere il medico da cui farsi curare


Il fondo sanitario del settore metalmeccanico punta alla gestione diretta delle prestazioni sanitarie rese ai propri iscritti lasciando Rbm


Il Progetto del Prof. Pietro Ichino ha raccolto il sostegno di alcune CAO e dei principali sindacati, Società Scientifiche, Associazioni del settore odontoiatrico.


Altri Articoli

Il Segretario Generale del CIOd chiede provocatoriamente:  perché fa paura il riconoscimento degli odontotecnici?


Consente di finanziare gratuitamente Associazioni ed Enti, ma nel settore potrebbe essere maggiormente utilizzato. Ecco a chi si può donare e quanto hanno incassato nel 2025


Più collaborazione contro abusivismo e illeciti professionali. OMCeO e CAO potranno essere individuati come parte offesa in determinati processi penali


Interessano per accedere ai corsi di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria in lingua inglese e quelli ad Igiene dentale 


“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”


E’ mancato uno dei padri dell’odontoiatria italiana, il ricordo dell’amico Massimo Gagliani: "custodirò con piacere la sua volontà di guardare sempre al futuro con occhi diversi"


Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...


“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...


Il minidossier finanziato da AIFA evidenzia un uso frequente della profilassi antibiotica anche quando non indicata e richiama la necessità di rafforzare monitoraggio e formazione...


Scarica, gratuitamente, la guida pratica “Summer Kit” pensata per mettere ordine nelle attività pre-ferie, evitare gli errori più frequenti e suggerimenti sugli strumenti per...


Obiettivo verificare un presunto abuso di posizione dominante, si vuole verificare se l’azienda obbliga i dentisti che prescrivono la fabbricazione degli allineatori Invisalign ad utilizzare...


Immagine di repertorio

Lo studio, senza autorizzazioni, era ricavato in una abitazione privata. Rilevate carenze igieniche e rinvenuti farmaci scaduti


Respinto l’emendamento sull’odontotecnico professione sanitaria, il nuovo profilo potrà però passare per la riforma. Il Commento di CAO ed AIO


Il nuovo corso FAD EDRA per approfondisce non solo gli aspetti diagnostici e terapeutici, ma anche i principi che guidano il mantenimento e il ripristino delle funzioni vitali del...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi