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07 Luglio 2020

Tornato a riunirsi il Gruppo di lavoro per la riforma ECM

Nisio: nel percorso è previsto il coinvolgimento di tutte le figure professionali che ruotano attorno al tema della formazione professionale, compresi i rappresentanti dei cittadini e dei pazienti


Riformare il sistema di Educazione Continua in Medicina adattandolo alle reali esigenze dei discenti e delle professioni coinvolte è l’obiettivo che il Ministro Speranza aveva dato al Gruppo di lavoro in seno alla Commissione Nazionale Formazione Continua per la “Revisione e valorizzazione della formazione continua nel settore salute”, che è tornato a riunirsi dopo il lockdown. 

Gruppo di lavoro che ora sarà coordinato dal segretario della FNOMCeO Roberto Monaco che ha sostituito il compianto Roberto Stella, presidente OMCeO di Varese, deceduto proprio a causa del Coronavirus.

Si riprende ancora più consapevoli dell’importanza di rivisitare e riformare il sistema ECM sia sulle modalità di formazione (FAD, Formazione sul Campo) che sulle rivalidazione delle competenze, tramite percorsi formativi che premino le risorse umane in termini di singolo professionista ma anche interdisciplinare (dal dossier di gruppo professionale a quello interprofessionale)”, ha spiegato ad Odontoiatria33 il presidente Alessandro Nisio tra i componenti del tavolo come referente dell’odontoiatria.

Numerosi gli interrogativi e ambiziosi gli obiettivi prefissi dal gruppo: dalla incentivazione economica alla valorizzazione dei requisiti etici, di management, comunicativi e delle competenze tecniche professionali.“Il percorso della Riforma –spiega il presidente Nisio- prevederà l’ascolto di tutte le figure che ruotano attorno al delicato tema della formazione professionale, dagli stakeholder quali i Provider e le Aziende Sanitarie, l’Istituto Superiore della Sanità, le Università e le Società Scientifiche, fino ai rappresentanti della cittadinanza e dei pazienti ed ai sindacati di categoria”.

Gruppo di lavoro che lavorerà, conclude il presidente Nisio, “per portare a termine il mandato con un atto normativo d’iniziativa governativa, come richiesto dalla Commissione, e in particolare dal Ministro della Salute in persona, entro l’anno 2021, considerato lo slittamento causato dal periodo emergenziale”.

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