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25 Novembre 2020

CED pone l’attenzione sulla necessità di non posticipare le cure e tutelare la salute psicofisica degli operatori

Le cure odontoiatriche dovrebbero essere considerate cure sanitarie essenziali e non dovrebbero essere posticipate. Pensare alle conseguenze per gli operatori dell'applicazione dei protocolli anti contagio


Dall'inizio della crisi sanitaria causata dal Covid-19, l'accesso alle cure dentali si è ridotto in tutta Europa, poiché alla maggior parte dei dentisti è stato consigliato di fornire solo cure essenziali.

Il 20 novembre scorso il CED (il Consiglio dei dentisti europei) ha dedicato buona parte del General Meeting (svoltosi online) alla discussione sulla pandemia e sull’impatto che ha avuto sull'odontoiatria, approvando uno statement dal titolo: Odontoiatria e sicurezza del paziente durante la pandemia COVID-19”.

Attraverso il documento, il CED ha voluto ribadire e dimostrare che l'odontoiatria rimane una professione sicura per i pazienti, i membri del team odontoiatrico e gli stessi dentisti.

Negli studi, si legge, “vengono utilizzati dispositivi di protezione individuale efficaci per proteggere sia il personale odontoiatrico che il paziente e vengono seguiti i protocolli appropriati per la prevenzione del contagio”.  

La sicurezza del paziente è uno degli obiettivi principali della professione, ribadiscono dal CED, che viene assicurata rispettando le linee guida esistenti e quelle che saranno emanate.  

Per proteggere sia il personale odontoiatrico che il paziente –ricorda il CED- vengono adottati dispositivi di protezione individuale (DPI) efficaci e vengono utilizzati disinfettanti appropriati per rafforzare l'efficacia dei protocolli seguiti”.

Ricordando come sia “impossibile eliminare completamente il rischio rappresentato dagli aerosol dentali”, il CED ricorda che “è comunque possibile ridurlo al minimo mediante l'uso appropriato di DPI, aspirazione ad alto volume e diga di gomma, nonché con igiene, disinfezione, sterilizzazione e misure di ventilazione”. 

CED che ritiene, “con l'avanzare degli sviluppi scientifici nell'area della lotta alla pandemia”, sia probabile che possano svolgere “un ruolo crescente” i test anti Covid sul personale dello studio odontoiatrico e sui pazienti

CED che sottolinea in tema di sicurezza, come i componenti del Team odontoiatrico non dovrebbero trascurare l'importanza dell’attenzione verso la propria salute, sia fisica che mentale, che viene messa a dura prova in questa situazione. Soprattutto dal rispetto dei protocolli anti Covid che rappresentano un ulteriore fattore di stress.  

Ma il CED pone, anche, l’attenzione sulle mancate cure o sulla limitazione delle cure alle sole urgenze in quelle zone ad alto rischio di contagio, raccomandando “l'accesso alle cure odontoiatriche durante la pandemiasenza limitazioni.

Per il CED la mancanza di informazioni chiare su questo aspetto rischia di compromettere la salute orale e di conseguenza anche quella generale di tutti i cittadini europei. 

Tutte le cure odontoiatriche, sia quelle urgenti ed essenziali che quelle di routine, dice il CED, dovrebbero essere considerate cure sanitarie essenziali e non dovrebbero essere posticipate anche in questo periodo di pandemia Covid-19. 


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