HOME - Cronaca
 
 
30 Aprile 2007

Lo studio “modello” secondo la sociologia

di Nunzio Massimo Tagliavia


Da diverso tempo, chi opera attivamente nell’odontoiatria percepisce una forte preoccupazione per i possibili scenari del “mercato” professionale. Non occorre incaricare società di indagini demoscopiche per avvertire come una delle maggiori preoccupazioni dei professionisti sia il rischio di un futuro dell’odontoiatria monopolizzato da imprese con grandi dotazioni di capitale, anche di provenienza straniera. Al punto che, anche in questo settore, si potrebbe riproporre quanto avvenuto, a suo tempo, con i centri commerciali che hanno cancellato gli esercizi commerciali di piccola e media dimensione.
Per gli studi che hanno ancora nome e cognome fuori dalla porta, una risposta potrebbe essere data applicando i modelli gestionali di tipo aziendale su piccola scala, per renderli competitivi di fronte alle più grandi imprese professionali. La strada potrebbe essere di evidenziare, con questi strumenti, quel plus di “customization” che una piccola realtà odontoiatrica può dare rispetto a una più “aziendale”, e che siamo convinti abbia e che debba ritrovare.
Utilizzando una terminologia di tipo sociologico, si può equiparare qualsiasi lavoro, che preveda relazioni tra più persone, a una scena teatrale; il palcoscenico sarà rappresentato da quello che il paziente vede, sarà denominato il “dietro le quinte” tutto il resto (per esempio il lavoro segretariale o quello dell’odontotecnico) e così via.
Secondo gli esperti, un’impresa può raggiungere l’obiettivo teorico di massima efficienza quando tende a essere prevalentemente a quinte con bassa personalizzazione e palcoscenico ad alta personalizzazione. Cioè maggiore concentrazione dell’attività verso il core professionale: l’operatività e la sua amministrazione.
Nel concreto della pratica odontoiatrica, sono due i parametri pratici da valutare: il tempo e i costi. Avendo a disposizione una data quota di tempo e di risorse economiche, l’assetto professionale migliore risulterebbe quello di un loro utilizzo prevalente nella fase operativa e nell’amministrazione. Con una parallela riduzione, o meglio, riorganizzazione più efficace delle aree riferite alla realizzazione dei dispositivi e all’accettazione del paziente, sempre in termini di tempo e costi da impegnare.
In effetti, quanto detto si sta frequentemente realizzando nell’attività odontoiatrica odierna. Per esempio, con l’associazione di più professionisti, che permette la riduzione dei costi riferiti all’immobile dello studio, con la segreteria in comune, e con l’utilizzo di laboratori esterni consorziati con listini convenienti e manufatti di buona qualità.
La tendenza alla massima customization presenta però dei rischi. La sua degenerazione accentuerebbe gli aspetti teatrali della professione che comportano l’incremento della retorica comunicazionale verbale e ambientale dello studio.
Sta dunque alle capacità del professionista saper equilibrare questi aspetti, in particolar modo, a far sì che l’esercizio in una struttura piccola, anche in associazione, sia un’occasione di maggiore customization verso il paziente, conciliando le esigenze di contenimento dei costi e competitività verso le strutture più grandi e, forse, più disorientanti per il paziente.

 
 

GdO 2007; 7

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

L’odontoiatra oggi è chiamato ad essere un accurato gestore della propria impresa prima che un professionista. La prestazione odontoiatrica, a differenza di quella fornita da un altro medico,...


Ho avuto modo di ascoltare in queste settimane varie prese di posizione in merito alla pubblicazione e distribuzione ai nostri ormai 22.000 soci del nomenclatore e tariffario ANDI 2008. Il fatto...


Voglio specificare che il tariffario e il nomenclatore dell’ANDI fu annunciato dal vicepresidente dell’ANDI, dottor Bartolomeo Griffa, a Dubai il 24 ottobre durante un ricevimento organizzato da...


 
 

Caro prof. Guastamacchia, ti comunico che in seguito alla iniziativa dell’ANDI di dettare le tariffe minime/massime, ho rassegnato le mie irrevocabili dimissioni dall’associazione della quale ero...


Rispondo cumulativamente alle lettere che mi sono pervenute in merito alla questione “tariffario-tempistica-nomenclatore” approvata dal vertice ANDI e parzialmente anticipata nell’articolo del...


L’assemblea riunita il giorno 23 settembre 2008 presso l’Istituto Stomatologico di Milano, dopo un'ampia discussione sull’evolversi della situazione assistenziale in campo odontoiatrico in...


 
 

Un nuovo lavoro apparso sulla pubblicazione Cochrane Library suggerisce che la comunità scientifica è stata finora forse troppo “ingenua”: ha creduto che fornendo informazioni ai pazienti...


Altri Articoli

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...


La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


 
 

Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


 
 

Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi