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30 Settembre 2007

Presentato il nuovo piano Ecm

di Norberto Maccagno


La travagliata storia dell'Educazione continua in medicina dopo anni di tormentata e lunga sperimentazione, infinite polemiche  - su competenze e gestione - sembra aver trovato pace. Il condizionale è d'obbligo nonostante il documento di accordo sul riordino del sistema sia stato approvato il 1 agosto dalla Conferenza stato-regioni.

Il sistema Ecm nasce dalla riforma Bindi, ma diventa operativo, nella sua fase sperimentale, con il ministro Sirchia.
Da subito gli odontoiatri si schierano per la non applicabilità nei confronti di chi non collabora con il Ssn (Servizio sanitario nazionale), visto che, nella sua formulazione iniziale, avrebbe dovuto trattarsi di uno strumento per garantire che chi lavora nel pubblico o con il pubblico fosse aggiornato secondo un programma indicato da governo e regioni per le attività individuate nel Piano sanitario nazionale. Invece la Commissione nazionale Ecm si pronunciò per l'obbligatorietà per tutti i professionisti della sanità.
Dopo una battaglia, anche legale, che ha visto schierati i sindacati di categoria, il Tar della regione Lazio si espresse negativamente al ricorso Andi contro l'obbligatorietà per i liberi professionisti.

Che tipo di Ecm ci sarà?
Sarà, secondo quanto approvato, "un sistema integrato e solidale tra il livello regionale e il livello nazionale, basato su regole comuni e condivise che ne assicurano l'omogeneità su tutto il territorio nazionale e una chiara ripartizione di compiti tra i rispettivi ambiti di azione". Terminata la fase di sperimentazione prorogata al 31 dicembre 2007, la nuova Ecm entrerà a regime dal 1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2010. "Anche i liberi professionisti - motiva la Conferenza Stato Regioni - sono impegnati ad assolvere all'obbligo della formazione continua, essendo eguali le loro responsabilità deontologiche e legali nei confronti dei pazienti e della qualità delle prestazioni sanitarie erogate."
Per agevolarli nel percorso di aggiornamento verranno introdotti incentivi e sgravi fiscali come richiesto da tempo dai sindacati di categoria. La nuova Ecm rivede le regole per diventare provider cercando di sfoltire il numero di organizzatori che negli anni è dioventato importante. Questo processo comincerà con la riduzione del numero di società scientifiche accreditate. L'accreditamento degli organizzatori avverrà sia a livello nazionale sia regionale seguendo regole comuni: i criteri saranno definiti dalla Commissione nazionale Ecm. A differenza di quanto previsto fino a oggi, anche ordini, collegi sindacali e sindacati potranno organizzare eventi formativi accreditati.
A governare tutto il sistema sarà l'Agenzia per i servizi sanitari regionali alla quale farà capo la Commissione nazionale Ecm, composta di 36 membri e presieduta dal ministro della salute. Vicepresidenti saranno il coordinatore della Conferenza stato-regioni e il presidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri) in carica. Gli altri componenti saranno: sette esperti designati dal ministero della salute, due dei quali proposti dal dicastero dell'Università e della ricerca, otto esperti nominati dalla Conferenza stato-regioni e uno dalla Commissione albo odontoiatri. La commissione sarà supportata dal Consorzio di gestione anagrafica delle professioni sanitarie, organo preposto alla gestione dell'anagrafe nazionale dei crediti formativi maturati dagli operatori sanitari. Si tratta di un nuovo organismo di prossima attivazione.

Che cosa succede se non si hanno crediti?
Per ora di sanzioni non se ne parla. La nuova Ecm prevede la creazione di uno strumento per programmare e valutare l'aggiornamento del singolo professionista. Si tratta di una sorta di anagrafe dei crediti che sarà sia nazionale sia regionale. Il nuovo sistema introduce, poi, la certificazione dei crediti formativi, che riguarda la verifica del Dossier formativo con la distribuzione dei crediti acquisiti, le tipologie formative utilizzate, l'eventuale presenza di deroghe dall'obbligo formativo, il numero complessivo dei crediti acquisiti nel corso del triennio. A certificare l'avvenuta formazione sarà l'ordine, il collegio o l'associazione professionale.

Le nuove regole Ecm saranno presentate in un grande convegno nazionale che, stando a quanto anticipato dal Ministero della salute, sarà organizzato entro l'anno, sempre che si trovi lo strumento legislativo adatto a rendere operativo quanto approvato dalla Conferenza stato-regioni.

GdO 2007; 13

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