HOME - Cronaca
 
 
18 Marzo 2008

"Visto da fuori" - Addio ministro... e ministero

di Norberto Maccagno


Giovedì 6 marzo è stata inaugurata la nuova sede del Ministero della Salute, che - come ha ricordato il ministro Livia Turco - “è una preziosa opportunità per rinnovare il rapporto tra cittadino e istituzioni: una casa più bella e ospitale concilia politiche di ascolto e di comunicazione con la capacità di rispondere in modo appropriato alle esigenze di tutti”.
Nella nuova struttura, sita a Roma (all’Eur, via Giorgio Ribotta n. 5) sono stati accorpati tutti gli uffici del ministero sparsi sul territorio.
Ironia della sorte: la nuova sede potrebbe, tra poche settimane dopo l’insediamento del nuovo governo, divenire la sede di un dipartimento di un più allargato Ministero del Welfare, sancendo di fatto, dopo la sua istituzione nel 1958, la fine del Ministero della Salute.
Già il primo governo Prodi aveva decretato il suo accorpamento nel nuovo ministero del welfare, ma il successivo governo Berlusconi lo ripropose cambiandone il nome da sanità in salute.
Sulla questione l’attuale rivolge un invito “a chiunque assumerà le responsabilità di governo nella prossima legislatura, affinché sia salvaguardata l’autonomia del Ministero della Salute, trovando positive modalità di accorpamento con le altre amministrazioni dedicate alle politiche sociali, ma comunque riservandogli un ruolo e una funzione primari nel governo del paese per la garanzia del diritto alla salute”. L‘esigenza di “declassare” il Ministero in dipartimento di un più allargato ministero del welfare - quindi senza ministro ma probabilmente con un sottosegretario ad hoc - nasce dal fatto che già da tempo il ruolo del Ministero è di “indicazione” mentre il “governo” della salute sul territorio è affidato alle regioni.
L’occasione dell’inaugurazione della nuova sede del Ministero ha permesso anche di fare un bilancio sui 20 mesi di attività del Ministro uscente.
Un bilancio positivo quello tracciato dalla Turco che ha sottolineato come questi 20 mesi siano stati connotati da un lavoro intenso e proficuo. “Prima di ogni altra considerazione - ha detto - ritengo che il nostro maggiore merito sia stato quello di aver ridato solidità al Ssn. Lo abbiamo fatto varando due leggi finanziarie di investimento e sviluppo del sistema sanitario e con il Patto per la salute con le regioni che ha dato nuove certezze di programmazione e di governo del sistema nel suo complesso.”
Dal punto di vista dell’odontoiatria, come pazienti, dobbiamo dare merito al ministro Livia Turco di aver provato ad affrontare la questione. Ha da subito evidenziato il valore sociale dell’odontoiatria sottolineando che un bel sorriso sta diventando una discriminante sociale, ha tentato di investire sugli ambulatori pubblici, ha cercato di potenziare i Lea odontoiatrici - proposta cassata dalle regioni per mancanza di fondi - e infine ha provato a tamponare la situazione cercando un accordo con la libera professione per assistere i più bisognosi.
Dal punto di vista di voi dentisti, ipotizzo, l’azione del ministro può essere classificata secondo due “schieramenti”. Se siete dentisti “conservatori”, ovvero tra coloro che sperano che nulla cambi perché poi alla fine “le cose tanto male non vanno” e sostenete coloro che criticano ogni iniziativa affermando che la soluzione giusta non è mai quella indicata, il giudizio sull’azione di questo ministro sarà negativo, e sarete soddisfatti perché nulla ha portato a casa, ma ha creato danno, evidenziando il problema.
Se siete invece dentisti “riformisti” ovvero tra coloro che, guardandosi intorno, vedono che i tempi stanno cambiando, avrete probabilmente apprezzato lo sforzo del ministro di dialogare con le associazioni di categoria dei dentisti (vi ricorderete il tavolo sull’odontoiatria, ma anche i gruppi di lavoro sui Lea e sulle linee guida per l’assistenza odontoiatrica).
Sia i dentisti conservatori sia quelli riformisti avranno apprezzato l’intenzione di penalizzare abusivi e prestanome proponendo una legge che prevedeva il sequestro degli studi: una legge approvata dal Senato ma che non è riuscita ad approdare alla Camera.
Cosa cambierà dopo il 13-14 aprile ovviamente non lo sappiamo.
Presumibilmente nulla, come sempre quando si tratta di odontoiatria.
Gli unici due schieramenti che citano l’odontoiatria sono la Sinistra Arcobaleno, che vuole potenziare i Lea odontoiatrici, e il Pd di Veltroni, che punta sui fondi integrativi per sopperire alle carenze del servizio pubblico in tema di assistenza odontoiatrica.
Come faranno a centrare gli obiettivi non lo dicono. Ma questa è una costante per le mirabolanti promesse di tutti gli schieramenti.

GdO 2008; 4

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Questi i componenti che esamineranno i procedimenti pendenti per la professione di Odontoiatra e di Igienista Dentale


Previsto anche l’insegnamento della gerodontologia e collaborazione interprofessionale. Obiettivo: rispondere ai nuovi bisogni assistenziali di una popolazione in progressivo invecchiamento


Interessa alcuni lotti prodotti dalla della Sudimplant e della Implants Diffusion International, ecco cosa devono fare i professionisti


Al via la campagna europea di comunicazione europea per promuovere un impiego appropriato delle indagini di radiologia diagnostica e di medicina nucleare che impiegano radiazioni ionizzanti sostenuta...


Il Comitato Centrale della FNOMCeO ha designato i componenti effettivi e supplenti. Ecco quelli per la professione di odontoiatra. Nominati anche gli odontoiatri che faranno parte della Commissione...


Nel dibattito politico estivo, la sanità pubblica ed i problemi del nostro Servizio Sanitario Nazionale hanno occupato in più occasioni le pagine dei maggiori quotidiani nazionali (Corriere,...

di Norberto Maccagno


Il sindacato degli specialisti ambulatoriali UILFPL SAI scrive al presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità per chiedere interventi e denuncia: “l’odontoiatria sociale è allo sbando”


Una domanda di servizio odontoiatrico domiciliare esisterebbe, dice il prof. Gagliani che aggiunge: basterebbe un piccolo programma fatto seriamente e una nuova odontoiatria “accessibile” 

di Massimo Gagliani


Tra i temi toccati nella video intervista quello delle specialità odontoiatriche, della medicina estetica con le questioni che dovranno essere chiarite a cominciare dalla formazione e dalla tutela...


Con il dott. Attanasi (SUMAI) abbiamo cercato di capire le possibilità per gli odontoiatri di lavorare negli ambulatori pubblici e come poterlo fare


Altri Articoli

Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti


All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione 


Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...


Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”


La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine


A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna


Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici


Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione


Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti


Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri


Una ricerca ha analizzato come le procedure estetiche dentali minimamente invasive incidano su soddisfazione, qualità della vita orale e dimensioni psicologiche dei pazienti, includendo anche il...


A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati


Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi