20 i partecipanti. Il corso fornisce competenze ed una formazione che può essere utile per valutare le proprie attitudini ed eventualmente frequentare il corso per diventare ASO
Si è concluso con grande successo il primo corso organizzato da ANDI Verona per la qualifica di Collaboratore di Studio Odontoiatrico (CSO), una figura professionale di recente istituzione che rappresenta un trampolino essenziale per chi intende intraprendere una carriera nel settore odontoiatrico, che può culminare in Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO). L’iniziativa ha coinvolto 20 partecipanti che ad aprile hanno completato con profitto un percorso formativo di 90 ore tra teoria e tirocinio, acquisendo competenze fondamentali per operare negli studi dentistici.
Il CSO: un primo passo strategico verso la qualifica ASO
Il profilo del CSO, istituito nel 2018 ma completato con l’area formativa solo nel 2024 dopo il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale, è stato ideato per agevolare l’ingresso nel settore e creare una base solida per chi desidera progredire verso ruoli più specializzati. «Questa figura – sottolinea Roberto Pace, presidente di ANDI Verona – è un’opportunità unica: con una formazione più breve rispetto all’ASO, permette di valutare le proprie attitudini e decidere se investire in una carriera nel settore».
Competenze trasversali e visione a 360 gradi: la preparazione ideale per l’ASO
Il CSO, infatti, non si limita all’accoglienza dei pazienti, ma svolge mansioni diversificate che vanno dalla gestione della postazione di lavoro e degli strumenti al supporto all’odontoiatra, dalle attività di segreteria – appuntamenti, contabilità e documentazione sanitaria – all’utilizzo di software dedicati. Questa formazione completa offre una visione globale dello studio odontoiatrico, preparando i partecipanti a ruoli di maggiore responsabilità, come l’ASO appunto, che richiede competenze avanzate sia tecniche sia organizzative.
Investimento minimo, opportunità massima
Grazie al finanziamento quasi totale da parte di Fondoprofessioni, il corso ha avuto un costo ridottissimo per i partecipanti, rendendo più democratico l’accesso a una professione in crescita. «L’obiettivo – sottolinea ancora il dottor Pace – è rendere sostenibile il percorso formativo, incentivando anche i più giovani a intraprendere questa strada».
Un modello replicabile per il futuro
Il successo dei corsi di Verona, Venezia e in ultimazione, Vicenza, dimostra come investire nella formazione del CSO sia utile per creare un ecosistema di figure qualificate, pronte a progredire verso l’ASO. ANDI Verona valuta già corsi futuri, potenziando la formazione teorica con webinar per raggiungere più candidati possibili.
Il CSO come pilastro per l’eccellenza degli studi odontoiatrici
«Il CSO – conclude il presidente di ANDI Verona Roberto Pace – non è solo una figura operativa, ma la base di una carriera strutturata nel settore dentistico». L’esperienza veneta, esempio virtuoso di collaborazione tra formazione e lavoro, potrebbe ispirare altre regioni, dimostrando che valorizzare il CSO significa garantire studi efficienti, aggiornati e pronti ad accogliere futuri ASO, sempre più richiesti dal mercato.
A cura di: dott. Roberto Pace, Presidente ANDI Verona
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