La cronaca locale nelle scorse settimane ci ha regalato tre notizie molto simili.
La prima
Siamo a Legnano nel 2006. I Nas scoprono un odontotecnico mentre lavora in uno studio odontoiatrico legalmente autorizzato intestato ad un iscritto all’Albo e denunciano sia abusivo che il titolare dello studio. L’odontotecnico ammette la colpa e patteggia la solita ridicola sanzione, il dentista preferisce andare in tribunale. E a quanto pare fa bene perché il giudice lo assolve accogliendo la tesi della difesa che sosteneva che l’odontotecnico abusiveggiava a sua insaputa. Risporta l’articolo pubblicato sul quotidiano Il Giorno il primo ottobre 2009: “il giudice ha rigettato la richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero e avallato quella di assoluzione proposta dall'avvocato della difesa in quando non è stato provato che l'odontoiatra fosse a conoscenza delle attività che l’abusivo svolgeva all'interno dell'ambulatorio in sua assenza”.
“A suffragare la tesi difensiva –continua l’articolo- vi è inoltre il fatto che i due fossero soci e l'ambulatorio fosse situato nello stesso palazzo in cui si trovava il laboratorio usato regolarmente dall’odontotecnico per realizzare le protesi che sarebbero poi state impiantate ai pazienti”.
Ricapitolando: il dentista non essendo presente in studio non poteva sapere che l’odontotecnico, suo socio, curava i denti di alcuni pazienti quando lui non c’era.
La seconda
Siamo a Binasco in provincia di Milano. Anche in questo caso tutto comincia nel 2006 quando i Nas, durante il controllo ad un centro odontoiatrico del posto, scoprono un diplomato odontotecnico intento a curare un paziente. Denunciato abusivo e direttore sanitario dello studio.
L’abusivo ammette le colpe e patteggia mentre il direttore sanitario preferisce difendersi in sede giudiziaria. Al termine del dibattimento il giudice assolve il direttore sanitario per non aver commesso il fato.
Leggiamo sul quotidiano La Provincia Pavese del 23 settembre scorso: “la difesa ha sottolineato, nel corso del dibattimento, la buona fede del direttore sanitario, che non era consapevole della presenza dell’odontotecnico all’interno dello studio. Quel venerdì di tre anni fa, quando i Nas avevano fatto irruzione nella struttura medica, l’odontotecnico era al lavoro, ma quello stesso giorno il direttore sanitario era assente. I testimoni chiamati a deporre lo hanno confermato”.
Anche in questo caso il direttore sanitario è stato assolto perché non sapeva chi lavorava nel suo studio.
La terza
Siamo a Trieste, l’anno è il 2007. I Nas vengono chiamati ad indagare su di un centro odontoiatrico a seguito della denuncia di alcuni pazienti scontenti. Dopo mesi di indagini e sentiti molti pazienti che si erano rivolti allo studio i carabinieri denunicano un odontotecnico per esercizio abusivo della professione medica ed un dentista per aver favorito l’esercizio illegale della professione. L’odontotecnico patteggia la pena di tre mesi di reclusione tramutata in una ammenda, il dentista preferisce andare al dibattimento sostenendo la sua innocenza. Il giudice gli da ragione.
Leggiamo su Il Piccolo di Trieste del 17 luglio 2009. “Il dentista si è protestato innocente fin dall’inizio. All’indomani del blitz dei carabinieri dei Nas aveva dichiarato: ho lavorato in quell’ambulatorio solo poche ore alla settimana. E ho operato solo io. L’odontotecnico non ha mai messo le mani nella bocca dei miei pazienti”.
“La conferma –continua l’articolo- è arrivata nel corso del dibattimento in cui alcuni pazienti hanno riferito di essere stati curati proprio dal dentista e non da altri. I militari avevano scoperto che il medico ronchese aveva degli interessi nello studio per questo era stata ipotizzata dal pm l’accusa di concorso in esercizio abusivo della professione. Ora tutto è stato chiarito”.
Questi i fatti riportati dalla stampa.
Leggendo gli articoli mi è ritornata in mente questa sentenza del Tribunale di Milano 15 luglio 2005 n. 8417 chiamato ad esprimersi sul caso relativo a prestazioni di implantologia erogate all’interno di struttura sanitaria autorizzata nella quale il direttore sanitario aveva consentito che le prestazioni venissero erogate da un collaboratore esterno e da un odontotecnico abusivo.
Così si esprimeva il giudice: “tante la ben diversa estensione delle attività poste invece in essere da X (odontotecnico) sul paziente non può che affermarsi la totale responsabilità del convenuto Y (direttore sanitario) e ciò non solo per la totale violazione dei doveri di vigilanza connessi al ruolo di direttore sanitario (attività che deve essere svolta su autorizzazione delle competenti autorità amministrative proprio per il rilevante interesse pubblico sotteso al regolare svolgimento della professione medica) ma anche per la completa consapevolezza delle illegittime modalità di esecuzione della prestazione medica, tale da renderlo integralmente partecipe e sostanzialmente coautore dei relativi danni in tale contesto prodotti”.
Ovviamente siamo convinti delle ragioni giuridiche che hanno portato all’assoluzione dei tre professionisti: ragioni depositate nelle sentenze di assoluzioni non in nostro possesso.
Certo della buona fede dei dentisti immagino i tre odontotecnici muniti di “piede di porco” scassinare la porta per introdursi furtivamente nello studio o impegnati con materiale d’impronta a duplicare le chiavi mentre il professionista era distratto, per poi farsi realizzare di duplicati da utilizzare quando lo studio era libero.
Norberto Maccagno
n.maccagno@d-press.it
GdO 2009; 14
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia
cronaca 30 Aprile 2025
Capita a Modena, l’odontoiatra titolare dello studio e l’ASO denunciati per concorso ed esercizio abusivo della professione
normative 26 Febbraio 2025
A ribadirlo è la Cassazione giudicando il caso di un medico non iscritto all’Albo degli odontoiatri accusato di esercizio abusivo della professione per aver visitato un...
cronaca 23 Gennaio 2025
L’odontoiatra avrebbe permesso all’odontotecnico ed all’ASO di rilevare delle impronte su tre pazienti. Dovranno risarcire anche l’Ordine di Reggio Emilia
cronaca 22 Luglio 2024
Scoperto uno studio gestito da un diplomato odontotecnico che avrebbe effettuato, abusivamente, interventi odontoiatrici ed ortodontici direttamente su pazienti
cronaca 28 Maggio 2024
Padre, madre e figlio condannati, assolto il direttore sanitario. Nei giorni scorsi la sentenza della Corte di Appello di Torino
cronaca 09 Luglio 2019
I militari del Nas di Napoli, hanno segnalato alle competenti autorità un odontoiatra di 72 anni per aver detenuto farmaci scaduti nel proprio studio, ed un 61enne per aver esercitato abusivamente...
approfondimenti 24 Maggio 2019
Certamente la prevenzione e repressione del fenomeno dell’abusivismo odontoiatrico è una delle attività che il NAS compie quotidianamente sul territorio italiano, attività inserita in quella...
"Sappiano i delinquenti che pensano di poter agire impunemente, mettendo a repentaglio la salute dei pazienti, che il Ministro della Salute e i Nas faranno ogni cosa in loro...
cronaca 17 Luglio 2018
Capita a Caserta, Roma e Portici (Na)
didomenica 15 Aprile 2018
La notizia della denuncia della dentista che faceva lavorare il marito nel suo studio fa male al cuore, trovo che invece sia una bella storia d’amore. Stando a quanto ha...
approfondimenti 05 Aprile 2018
Per l’Osservatorio del Diritto Farmaceutico, la Legge Lorenzin non lo prevede
Lettere al Direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato
Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici
Lettere al Direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori
Cronaca 15 Giugno 2026
L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
O33Normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
O33Approfondimenti 10 Giugno 2026
Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.
