Ha ragione il direttore della Commissione nazionale Ecm, Maria Linetti, quando afferma, nell’intervista rilasciata al Gdo 6/10, che l’introduzione delle sanzioni per chi non rispetta l’obbligo di aggiornamento secondo il sistema Ecm sarebbe una sconfitta. Dal suo punto di vista, e anche da quello della logica, un medico dovrebbe mantenersi aggiornato e, di conseguenza, la formazione continua dovrebbe essere un naturale proseguimento del percorso post laurea. Dico da un punto di vista logico, perché mi sembra impensabile che un medico laureato 20 anni fa, ma anche più recentemente, possa essere preparato su nuove tecniche, nuove terapie, nuovi farmaci, nuove indagini diagnostiche senza frequentare corsi o studiare sulle riviste scientifiche. E tuttavia è sostenibile anche l’esatto opposto.
Proprio perché l’esigenza di aggiornarsi è vitale per il medico (ma soprattutto per il paziente), l’Ecm è solo una complicazione burocratica che impedisce al professionista di compiere il percorso più adatto alle sue esigenze. A questo proposito la Linetti sostiene che l’introduzione del sistema Ecm serve per organizzare la formazione, premiando quella di qualità, e non crea burocrazie. Ma voglio qui soffermarmi sull’aspetto delle sanzioni. Sappiamo che in Italia tutto deve essere regolamentato, ma per vedere applicate le norme servono sanzioni e serve chi le fa rispettare, altrimenti vengono aggirate. Così, se è logico che un medico deve aggiornarsi per tutelare la salute del proprio paziente, non scandalizza il fatto che molti medici, prima dell’Ecm, non lo facessero e molti altri ancora non lo fanno con la frequenza imposta dalla legge. Ma mi sembra, realisticamente, che oggi la sanzione possa servire solamente per “convincere” i liberi professionisti ad aggiornarsi con continuità, visto che per i medici dipendenti delle Asl, per esempio, la verifica del proprio aggiornamento professionale è effettuata dalla Azienda stessa, vale a dire il datore di lavoro, che peraltro è il soggetto che offre in larga parte l’aggiornamento. Su questo punto la Linetti scorre via senza ulteriori conferme - da anni sentiamo dire che le sanzioni sono imminenti - né smentite. Le sanzioni e/o gli incentivi saranno però introdotti a breve. Nonostante prima di fare una intervista cerchi di prepararmi al meglio studiando la materia che voglio approfondire con l’interlocutore, in questo caso mi è sfuggita una notizia che credo ribalti tutta la questione delle sanzioni e dell’obbligatorietà in tema di formazione continua.
La Corte di Cassazione, Sezione III Civile, con la sentenza numero 2235 del primo febbraio 2010 ha respinto il ricorso di un notaio al quale l’Ordine aveva applicato la sanzione disciplinare della censura, in quanto aveva conseguito solamente 93 crediti in luogo dei 100 richiesti per il biennio 2006-2007. Le motivazioni? Il mancato aggiornamento professionale comporta un danno al decoro e al prestigio della professione, e quindi il mancato rispetto delle norme in tema di formazione continua è soggetto alle stesse sanzioni previste in caso di compimento di gravi errori tecnici. Per i notai, come per altre professioni regolamentate quali quelle sanitarie, la formazione continua è normata da un dispositivo specifico inserito nel codice deontologico. Va ricordato che, secondo il codice civile (articolo 2233), la sentenza si può applicare a tutte le libere professioni regolamentate da un Ordine professionale. Inoltre c’è da considerare che il nuovo sistema Ecm - così come definitivamente disegnato dall’accordo Stato Regioni del 2009 - conferisce agli Ordini professionali la funzione di programmazione e valutazione della formazione continua svolta dal singolo iscritto.
Di conseguenza, se veramente i vari Ordini provinciali dovranno valutare il dossier formativo di ogni singolo iscritto allo scadere dei tre anni - la dubitativa è riferita alle loro possibilità organizzative -, nel caso in cui il numero di crediti indicati non sarà stato raggiunto, dovrà essere aperto automaticamente un procedimento disciplinare per inosservanza dell’articolo 19 del codice deontologico. Il 31 dicembre 2010 scadrà il triennio: dentisti e medici dovranno aver raccolto 150 crediti formativi. Ci dovremo attendere valanghe di sanzioni?
GdO 2010;6
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33approfondimenti 08 Aprile 2026
Avrebbe dovuto esprimersi il Ministero o almeno convocare un tavolo per definire sanzioni chiare e la possibilità regolarizzare la propria posizione, ma nulla sembra muoversi ...
cronaca 13 Novembre 2023
Progetto pilota ANDI Treviso, CPV finanziato da Fondoprofessioni. Riservato ad under 25. Le domande di iscrizione entro il 21 novembre
Differenti le scadenza per chi conseguirà l’attestato di qualifica e per coloro che sono esentati ho lo hanno già conseguito. Ancora dubbi su come comportarsi per recuperare il pregresso, e se si...
eventi 09 Settembre 2018
Corso di aggiornamento medico scientifico
eventi 09 Giugno 2018
E' partita sabato 9 giugno l’edizione 2018 del corso di aggiornamento “Gli odontoiatri al servizio delle famiglie”, promosso dalla Commissione dell’Albo Odontoiatri di...
normative 23 Febbraio 2024
Il chiarimento in risposta di un interpello ANDI. Tra le indicazioni date anche la precisazione che la responsabilità della registrazione è in capo al “collaboratore odontoiatria” e non al...
approfondimenti 31 Gennaio 2024
AIO: normativa modificabile, ma esiziale andare in ordine sparso. Seeberger dovrebbe essere tutta l’Odontoiatria italiana a rappresentare al Ministero i problemi implicati dal...
approfondimenti 30 Gennaio 2024
Nota congiunta CAO, ANDI ed UNIDI. Confermate le indicazioni sulla registrazione dei dispositivi medici che non hanno ancora il codice UDI
Lo hanno chiesto CAO, ANDI ed UNIDI al Ministero della Salute. Riguardano dispositivi registrati in classe 2A e 3 la cui registrazione sarebbe inutile ai fini della tracciabilità del dispositivo
approfondimenti 18 Gennaio 2024
Quali sono i dati contenuti nel codice e quali le responsabilità dell’odontoiatra in caso di acquisto di un dispositivo sprovvisto
interviste 07 Giugno 2018
Il Coordinatore del gruppo di lavoro sulla libera professione chiarisce ed anticipa
approfondimenti 28 Novembre 2016
"I medici italiani acquisiscono i crediti un po' con la logica dei polli di Trilussa. Se rapportiamo a un pasto i 150 crediti che servono - teoricamente - in un triennio, c'è chi ha mangiato...
Cronaca 18 Giugno 2026
Obiettivo sensibilizzare i cittadini sull'importanza della prevenzione delle carie, della corretta igiene orale e dei controlli periodici dal dentista, con indicazioni pratiche...
Cronaca 18 Giugno 2026
Il dott. Dino Porello eletto Presidente dell’Associazione Nazionale Commercio Articoli Dentali per il prossimo triennio
Cronaca 18 Giugno 2026
Prof. Breschi: “Un riconoscimento che ci stimola nel nostro percorso volto a creare uno strumento di aggiornamento e informazione scientifico utile per gli odontoiatri”
Normative 18 Giugno 2026
Tre incentivi per assunzioni stabili di donne in condizioni di svantaggio, giovani under 35 e assunzioni in aziende del Sud Italia ed in alcune aree del Centro
Cronaca 17 Giugno 2026
Alberto Oliveti eletto alla guida di Eurelpro, il comitato europeo delle Casse pensionistiche dei liberi professionisti
Una guida operativa per sicurezza e monitoraggio ed un monito: non più una semplice esecuzione di una tecnica ma la completa gestione di un processo clinico complesso, centrato...
Igienisti Dentali 17 Giugno 2026
La prof.ssa Nardi sottolinea l'importanza della prevenzione avanzata e della gestione interdisciplinare della salute orale, obiettivo raggiungibile tramite una diagnosi di igiene...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato
Lettere al Direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
Cronaca 15 Giugno 2026
L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni
I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori
Lettere al Direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
