HOME - Cronaca
 
 
14 Maggio 2012

Gli italiani bocciano low cost e turismo odontoiatrico

Il sondaggio di Renato Mannheimer fa il punto sulle alternative allo studio privato

EsteroEstero

Se nove italiani su dieci hanno più fiducia verso il dentista che opera in uno studio privato italiano, non sorprende che otto su dieci (81%) si rivolgono, in esclusiva o quasi sempre, ad uno studio privato in Italia.

Lo studio privato è il preferito
L'abitudine/fiducia nel proprio dentista appare il motivo principale per cui gli italiani si rivolgono al dentista di uno studio privato (82%), il secondo motivo è la vicinanza/comodità (23%), il terzo è quello di riuscire a prendere facilmente un appuntamento (15%) e solo al quarto posto l'aspetto economico (13%) a confermare come gli italiani giudichino corretto il rapporto qualità prezzo delle prestazioni odontoiatriche. "Analizzando la propensione a recarsi nei diversi luoghi di offerta di cure mediche - spiega Mannheimer - è possibile stimare in 28 milioni gli italiani maggiorenni che si rivolgono o si rivolgerebbero esclusivamente ad uno studio dentistico privato e, tra questi, 16 milioni non hanno mai considerato e non prenderebbero mai in considerazione altre strutture. Questi numeri conferiscono allo studio dentistico privato un forte primato nella cura dentistica in Italia".

Bocciate le alternative allo studio privato italiano, sfiducia verso i "negozi", il low-cost ed il turismo odontoiatrico
Ad oggi l'unica alternativa che gli italiani considerebbero al dentista privato nonostante le gravi carenze in merito, sembra essere quella pubblica, ovvero il Sistema Sanitario Nazionale. Quasi quattro italiani su dieci dichiarano di essersi rivolti all'Asl almeno una volta (37%) e un quarto del campione (24%) afferma che, pur non avendo mai scelto questa opzione, potrebbe farlo in futuro. Ad affermare di essersi rivolti ad uno studio odontoiatrico in franchising (quello ricavato nei negozi su strada o in un centro commerciale) è appena il 5% della popolazione, percentuale che però sale al 20% tra coloro che potrebbero considerare questa ipotesi. Pochi (4%) anche gli italiani che si sono curati almeno una volta all'estero, a conferma che il cosiddetto "turismo odontoiatrico" si è già esaurito (ammesso che, con l'eccezione delle nostre regioni orientali di confine, abbia davvero riscosso successo). Ma a indicare l'inefficacia delle cure effettuate all'estero è il dato che indica come più della metà di coloro che si sono rivolti da dentisti all'estero hanno dichiarano che non lo rifarebbero.

A prendere in considerazione lo studio estero sono due poco più di un italiano su dieci (15%). A dirsi per nulla interessati alle cure fuori i confini, sia in studio che in negozio, sono invece rispettivamente otto (81%) italiani su dieci. Infine le agenzie di viaggio specializzate in "turismo dentale" sono poco apprezzate: solo uno su dieci (11%) le prenderebbe in considerazione.

Leggi anche:
- Il turismo odontoiatrico in versione stelle e strisce

Comunicato stampa

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

In termini di rapporto fiduciario, il dentista è considerato al pari del medico di famiglia: sono infatti nove su dieci (93%) gli italiani che ripongono la loro fiducia nel medico...


Il prof. Massimo Gagliani presenta il nuovo Corso ECM che accompagnerà per i prossimi mesi gli abbonati con un percorso di approfondimento sull’odontoiatria digitale


Uno studio italiano propone uno schema per migliorare la comparabilità tra studi e favorire un’interpretazione clinicamente rilevante dei risultati protesici


Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti


Obiettivo della tecnica è integrare modellazione clinica e workflow digitale per ottenere un controllo completo del progetto estetico riducendo le discrepanze tra pianificazione...

di Attilio Sommella


Dal Congresso CAO all’Expodental Meeting il messaggio per la professione: L’IA rappresenta uno strumento potente, ma la cura è fatta di relazione tra medico e paziente


In Italia esistono alcune realtà che promuovono la medicina narrativa come la Società italiana di Medicina narrativa (www.medicinanarrativa.it), che esiste dal 2009, o l'associazione...


La lettura degli studi e delle esperienze esistenti e la conoscenza di esempi come quello di Clelia Mazza dimostrano che adottare l'approccio della medicina narrativa è una scelta...


Dopo aver letto l'intervista alla dottoressa Clelia Mazza sulla medicina narrativa in cui esalta i benefici della medicina narrativa, la prima cosa che ho pensato è stata: sì, è...


Il Presidente Musella: “La salute orale non è un pacchetto vacanza, ma un percorso di cura che richiede tempo, diagnosi e responsabilità”


A chiederlo è l’ANDI in audizione in Commissione Sanità della UE. Ghirlanda: la sanità non è un business, servono accordi con i Paesi extra Ue e norme stringenti sulla pubblicità


Senna (Cao): “Un primo passo importante contro un fenomeno che mette a rischio la salute dei cittadini”


Altri Articoli

E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos 


Il convegno della Commissione Albo di Roma fotografa una professione sicura, responsabile e orientata alla prevenzione


Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale


Chi pacherà tutto entro il 20 agosto dovrà versare una maggiorazione dello 0,8%, lo scorso anno era della metà. Confermata la possibilità di pagare a rate, ecco i costi e...


On. Ilenia Malavasi

Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute


Garrison Dental Solutions offre il sistema di matrici sezionali più premiato al mondo: precisione, efficienza e prova senza rischi


Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale


Sembra possibile una apertura all’agevolazione anche per l’acquisto di software in cloud, il Governo sta cercando di trovare la copertura finanziaria


Offrire strumenti per osservare e interpretare le forme, più che fornire regole rigide. L’obiettivo del nuovo libro EDRA a firma Leonardo Colella


In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Migliano (CAO Roma): il paziente ha sempre diritto di accedere ai propri esami e ai relativi referti, indipendentemente dal luogo in cui sono stati eseguiti"


Una ricerca ha valutato l’impatto ambientale della malattia parodontale invitando a considerare la malattia e la cura da una nuova prospettiva clinica


Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione


Il Tar delle Marche ribadisce quanto già espresso dal Consiglio di Stato. Confermata anche la possibilità per l’odontoiatra di eseguire prestazioni di igiene dentale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi