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16 Febbraio 2009

Domande da donne

di Debora Bellinzani


Forse vi è capitato che qualcuna delle vostre pazienti vi abbia chiesto perché le sembra di percepire differenze nel proprio alito in alcuni periodi, e se questo dipende dallo stato di salute di denti e gengive: in assenza di altre patologie, però, la salute del cavo orale non c’entra, e la risposta più appropriata si basa sul fatto che il ciclo mestruale può alterare la composizione dell’aria espirata.
Questa affermazione è confermata da un recente studio brasiliano che ha provato che la presenza di composti solforosi volatili nel cavo orale delle donne aumenta proprio in corrispondenza dell’arrivo delle mestruazioni.
“Abbiamo voluto svolgere la nostra indagine su soggetti giovani e in perfetta salute orale per eliminare ogni altro fattore eventualmente presente, e per questo abbiamo scelto 17 studenti e 14 studentesse di età compresa tra 21 e 23 anni” afferma Klein Marcondes, ricercatore presso la Facoltà di odontoiatria dell’Università di Campinas a Piracicaba, in Brasile.
“L’analisi accurata dei composti solforosi volatili ripetuta più volte nel corso dei mesi ha chiaramente dimostrato che, mentre gli uomini mostravano una presenza di queste sostanze nel cavo orale pressoché costante nel tempo, le donne subivano variazioni cicliche ogni mese, in corrispondenza delle diverse fasi del ciclo mestruale. Infatti l’aumento della presenza dei composti solforosi volatili avveniva nel periodo premestruale in corrispondenza con l’aumento dei livelli di progesterone, un ormone sessuale femminile, e perdurava durante la mestruazione.”
Lo studio, pubblicato dalla rivista Archives of Oral Biology, ha valutato anche l’entità del flusso salivare nei soggetti indagati. “Anche in questo parametro vi sono differenze tra gli uominie le donne: mentre gli uomini hanno un flusso salivare di entità costante, le donne vedono diminuire la quantità di saliva presente nel cavo orale nel periodo premestruale e in quello mestruale” prosegue il ricercatore; “questo elemento costituisce una concausa che porta alla percezione delle variazioni nell’aria espirata perché, se da un lato vi è una produzione più abbondante di composti solforosi volatili, dall’altra la minore produzione delle ghiandole salivari porta a un’inferiore capacità di ‘ripulire’ il cavo orale e contribuisce al persistere di queste sostanze”. Si può ipotizzare inoltre, suggeriscono i ricercatori nel testo dello studio, un’azione più diretta da parte degli ormoni femminili. “È stato provato che quando aumentano i livelli di estradiolo si verifica anche un incremento nella presenza di microrganismi anaerobi che, come Prevotella intermedia, producono i composti solforosi volatili” conclude il ricercatore.
“Tutti questi elementi convergono nel dimostrare che lievi modificazioni cicliche nella composizione dell’aria espirata sono fisiologici e dovuti ai cambiamenti ormonali che avvengono nell’organismo delle donne.

GdO 2009;1

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