HOME - Cronaca
 
 
28 Aprile 2009

Il tuo studio ha bisogno di un sito web

di Debora Bellinzani


La pubblicità sui giornali o sui mezzi pubblici è una forma di visibilità che non tutti gli odontoiatri si possono permettere e, in un ambito che diventa sempre più “stretto”, competere con studi più grandi o dislocati nel centro della città può diventare difficile. Esiste però una forma di pubblicità che non comporta grandi spese: la realizzazione di un sito web.
Se è vero da un lato che internet non è accessibile a tutti, si pensi per esempio ai pazienti anziani o a coloro che non possiedono un computer, è vero anche che tra coloro che navigano anche solo dal posto di lavoro la ricerca di servizi sulle pagine web è uno degli strumenti ormai più utilizzati. Può allora valere la pena sapere come fare o a chi rivolgersi per realizzare un sito: per fornire informazioni a riguardo, abbiamo deciso di rileggere un vademecum pubblicato qualche tempo fa dal British Dental Journal che, come in genere anche le più rigorose riviste anglosassoni, non “disdegna” di affrontare il lato pratico delle situazioni, approcciandole passo per passo e in modo estremamente concreto.
PER COMINCIARE
La guida alla costruzione del sito web di uno studio odontoiatrico apparsa sul BDJ è stata realizzata da Paul Downes, odontoiatra che lavora presso la Kelvin House Dental Practice di Whitstable, in Gran Bretagna. “La prima cosa da sapere è che realizzare un sito web da soli non è una faccenda complicata: anche per chi non ha il tempo o la pazienza di cominciare dall’ABC studiando i linguaggi utilizzati su internet, esistono software di semplice utilizzo che guidano nella costruzione delle pagine web” spiega Downes;“un esempio in lingua inglese
piuttosto conosciuto è Moonfuit.com: si tratta di un sito che mette a disposizione gli strumenti per realizzare pagine web e fornisce esempi che possono essere facilmente adattati alle esigenze di un sito di uno studio odontoiatrico; la versione base di questi strumenti ha un costo di circa 36 euro all’anno e consente di costruire un sito con un numero illimitato di pagine, comprendente immagini e video. A questa cifra vanno poi aggiunti i costi di registrazione di un dominio, ossia dell’acquisizione dell’indirizzo che apparterrà solo al vostro sito e, se lo desiderate, di posizionamento sui motori di ricerca in relazione ad alcune parole chiave da voi scelte, ossia l’acquisto della possibilità di apparire tra i primi risultati della ricerca da parte di un qualsiasi utente in un determinato motore di ricerca come, per esempio, Google.”
Se invece il fai-da-te non fa per voi, esistono naturalmente agenzie che realizzano siti secondo le esigenze del cliente. Interessante a questo proposito è sapere che in Gran Bretagna, a testimonianza del fatto che la pubblicità attraverso Internet è più utilizzata rispetto all’Italia, esistono agenzie specializzate esclusivamente nella realizzazione di siti web per l’odontoiatria; una visita ai siti di Dental Design Limited (http://www.dentaldesign.co.uk/) e Dental-Focus (http://www.dental-focus.com/) fornisce un’idea di come è promossa la visibilità degli studi nel Regno Unito e, attraverso l’osservazione di esempi del loro lavoro, può dare anche qualche spunto a chi sta immaginando il proprio sito web.
COME UNA CUCINA
Sia che si decida di realizzarlo da soli sia che ci si affidi a un’agenzia, Downes consiglia di mettere nero su bianco in prima persona che cosa si desidera dal sito web e, anche solo vagamente, come si desidera strutturarlo. È necessario mettere le proprie idee su carta perché “realizzare un sito non è molto diverso dal disegnare la posizione dei mobili di una nuova cucina per il proprio appartamento: bisogna renderlo funzionale il più possibile immaginando le esigenze di chi lo utilizzerà. È necessario, infatti, mettersi nei panni del tipo di utilizzatore che noi desideriamo e pensare a che cosa vorremmo trovare nelle pagine se fossimo in lui” afferma Downes. “Bisogna decidere per esempio se il sito sarà dedicato principalmente ai pazienti nuovi o a quelli già acquisiti, se si desidera inserire informazioni di tipo educazionale, se adottare una versione semplice ed economica oppure se implementare un sistema di risposta alle richieste online dei pazienti che può arrivare fino alla possibilità di prenotare le visite attraverso il sito.”
Il consiglio basilare, comunque, è quello di realizzare un sito con testi semplici e chiari e “facile da navigare”: è provato, infatti, come sostiene l’autore, che la semplicità della struttura del sito è in assoluto la caratteristica più apprezzata dai fruitori.
CHE COSA NON DEVE MANCARE
Vi sono poi informazioni che non possono assolutamente mancare nel sito web di uno studio odontoiatrico, e il BDJ ne fornisce un elenco. “È necessario che, oltre al nome e all’indirizzo dello studio, siano elencati tutti i nomi dei professionisti che vi lavorano con i relativi titoli e specializzazioni; per essere in regola con le norme vigenti, bisogna inoltre che questa sezione sia costantemente aggiornata in modo che corrisponda sempre al vero” scrive Downes; “se si decide di includere link che portano a pagine esterne al sito, è assolutamente necessario assicurarsi che le informazioni contenute nei siti esterni siano serie così come è indispensabile che le eventuali pubblicità a cui si dà spazio non siano in conflitto con i principi della professione. Come per tutti i materiali promozionali, infine, il sito non dovrà contenere riferimenti di tipo comparativo con altri studi o con il lavoro di altri professionisti”.
E infine, per chi fosse curioso, dopo tutti questi consigli, di vedere come il dottor Downes li ha messi in pratica per realizzare il sito del proprio studio odontoiatrico, può collegarsi all’indirizzo: www.zen162438.zen.co.uk e apprezzare uno dei modi in cui l’attività odontoiatrica può essere resa visibile.

“Creating a practice website”
Br Dent J 2007;202(10):597-604

GdO 2009; 5

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


Immagine di repertorio

Pechino intensifica la lotta alle fake news in campo sanitario, ritirati dagli schermi televisivi gli spot ritenuti fuorvianti


Strumento a disposizione anche dei liberi professionisti. Ecco come fare a richiederlo e perché investire su Dental Cadmos ed Odontoiatria33 conviene di più


A chiederlo è l’ANDI in audizione in Commissione Sanità della UE. Ghirlanda: la sanità non è un business, servono accordi con i Paesi extra Ue e norme stringenti sulla pubblicità


Uno studio italiano ha valutato quali caratteristiche cliniche, comportamentali e psicologiche dei pazienti siano associate agli esiti del motivational interviewing e ha sviluppato un nomogramma...


Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione


E’ il quesito che si pone il prof. Breschi nell’utimo editoriale su Dental Cadmos in cui sostiene che serve, per la professione, un equilibrio tra competenza clinica e...


Una ricerca conferma parte dal paradosso del nocebo per sottolineare come, nella medicina contemporanea, non basta curare bene, bisogna anche comunicare bene.


Altri Articoli

Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...


Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili


Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale


Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...


Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...


Cronaca     23 Luglio 2026

Corso di protesi totale digitale

Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”


In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale


La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria


Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...


L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti


“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria


Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi