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28 Luglio 2014

Dagli Stati Generali dell'Odontoiatria la necessità di istituire un numero programmato europeo. Sul profilo degli odontotecnici sì ad una migliore preparazione ma nessun sconfinamento verso l'odontoiatra


Ad annunciarlo è il presidente CAO Giuseppe Renzo sintetizzando i lavori degli Stati generali dell'Odontoiatria che si sono tenuti a Roma venerdì 25 luglio presso la sede della FNOMCeO alla presenza di Marco Ferrari, Presidente della Conferenza dei Presidenti dei corsi di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria; di Maria Grazia Cannarozzo, Presidente del Cenacolo Odontostomatologico Italiano; di Antonella Polimeni, Presidente Collegio dei docenti; Gianfranco Prada, Presidente ANDI nazionale; Massimo Gaggero, Vice Presidente ANDI nazionale ; Enrico Gherlone, presidente eletto del Collegio dei docenti; Augusto Malentacca, Vice-Presidente vicario CIC, Comitato Intersocietario di coordinamento delle associazioni odontostomatologiche italiane; Emilio Fiorentino, Presidente AISO, Associazione Italiana Studenti di Odontoiatria; Giuseppe Lo Giudice e Roberto Gozzi, coordinatori di gruppi di lavoro nazionale in FNOMCeO, e dei Consiglieri Alessandro Zovi e Valerio Brucoli.

"Noi non siamo contrari alla libera circolazione delle professioni, dei medici, dei pazienti e delle merci nell'ambito dei Paesi dell'Unione Europea", commenta il presidente Renzo sul sito FNOMCeO. "Sarebbe un controsenso, un mancato rispetto delle norme vigenti e, non ultima, una posizione antistorica. Noi siamo impegnati, invece, in una progettualità che ci porti progressivamente verso una programmazione europea e in questo processo l'Italia è, anche grazie al Ministero della Salute, il Paese capofila. In autunno ci sarà un'altra riunione, dopo quella di Firenze, a cui parteciperanno i Paesi europei, le Regioni e altri interlocutori istituzionali".

"Ogni soluzione ai problemi va calibrata sulla base di una domanda di fondo: in questa Europa dai contorni un po' sfumati, qual è oggi la reale necessità di medici e odontoiatri? Da qui discende tutto".
"Gli Stati generali dell'Odontoiatria hanno come obiettivo quello di avere professionisti formati e in grado di esercitare la professione a tutela della salute dei cittadini italiani ed europei. Perché, lo ricordo -continua Renzo-  la tutela della salute dei cittadini è per noi un principio irrinunciabile e la nostra mission principale. Ma dobbiamo tutti avere presente che la qualità delle cure è garantita dalla qualità della formazione".
Se il tema delle lauree estere era uno dei punti all'ordine del giorno l'altro era quella sul profilo dell'odontotecnico la cui spinta alla ridefinizione, in queste settimane, si è fatta più pressante. Ma non da parte degli odontoiatri.

Nell'immaginario collettivo persistono ancora troppi equivoci, disinformazione e confusione tra odontoiatra e odontotecnico, "una confusione -continua Renzo sul sito- che rischia di accentuarsi con l'eventuale introduzione di nuovi profili, se non debitamente regolamentati e differenziati per compiti e ruoli, che escludano sovrapposizioni e invasioni di campo, nel principale ed esclusivo interesse della tutela della salute della persona".

Sullo sfondo c'è sempre l'ombra dell'esercizio abusivo della professione di dentista.
Sulla possibilità di vedere definito il nuovo profilo, stando a quanto pubblicato sul sito della FNOMCeO, i rappresentati presenti alla riunione non lo ritengono imminente, nonostante gli interventi parlamentari e le richieste provenienti dalla singole Regioni.

Secondo il Tesoriere della Federazione Raffaele Iandolo, "il nostro è uno strano Paese, dove, a volte, avvengono cose inimmaginabili. Noi dobbiamo avere una strategia complessiva per chiedere una migliore preparazione degli odontotecnici, ma anche per evitare il rischio di una sanatoria generalizzata".

Sulla riunione degli Stati generali, saranno prodotti due documenti, ha annunciato Giuseppe Renzo, che saranno portati all'attenzione dei partecipanti per eventuali integrazioni e precisazioni e saranno la base di partenza, ricorda Renzo,  "per la CAO nazionale e per gli Stati generali, subito dopo la pausa estiva.

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