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31 Gennaio 2009

Benaltrismo dentale

di Norberto Maccagno


Non posso esimermi, in questo primo Visto da Fuori del 2009, dall’unirmi alla collettiva preoccupazione planetaria sull’anno che stiamo cominciando a frequentare.
Il più bel commento sul futuro che ci aspetta l’ho letto sul quotidiano "La Stampa" a firma di Massimo Gramellini che nel suo Buongiorno dell’ultimo dell’anno “augurava un felice 2010 in quanto il 2009 oramai era già segnato con il segno meno”.
Un anno che ci fa paura ancora prima di iniziare, scriveva Gramellini, aggiungendo che il nuovo anno “sarà un momento brusco di passaggio, che premierà chi saprà resistere e cambiare adeguandosi meglio degli altri al mutamento di Poi, dare consigli al settore dentale è sempre difficile. Non si sa mai chi chiamare.
Bisognerebbe radunare almeno dieci-dodici persone, se vogliamo coinvolgere solo i rappresentanti delle principali sigle sindacali. Già, il problema della rappresentanza.
Stando a quanto emerso sull’ultimo numero del 2008 del GdO - quello in cui si è cercato di ripercorrere i 25 anni del settore - il problema annoso del comparto sembra proprio essere quello del non essere mai riuscito ad affrontare i sui problemi collegialmente. Facendo fronte comune, lasciando da parte gli interessi delle singole associazioni per cercare di creare un progetto che pensasse all’intero settore.
Per questo il mio augurio per il 2009 è che cada in disuso il “benaltrismo”. Neologismo coniato anni fa da Paolo Mieli che indica lo sforzo di alcuni - prevalentemente i politici ma vale per ogni settore anche alle riunioni di condominio - nel sostenere che il problema o la soluzione al problema non è mai quello evidenziato o proposto, ma “ben altro”. Spesso il “ben altro” è un progetto, una soluzione talmente alta e importante a quel determinato problema da essere impossibile da criticare, ma anche da attuare. Chi utilizza il benaltrismo lo fa per due motivi: il primo, non ha un’idea da contrapporre a quella del suo avversario politico, ma cerca ugualmente l’attenzione; la seconda è che sostenendo che c’è altro da fare, si vuole in realtà impedire di fare qualsiasi cosa.
Ecco, soprattutto nel settore dentale, non fare nulla, cercare di mantenere le cose come stanno sarebbe la soluzione peggiore da adottare.
Non per tutti, intendiamoci, ma per la maggior parte di chi nel e del settore dentale vive. 
Saranno interessati certamente dalla crisi molti dentisti, i depositi, l’industria, i laboratori odontotecnici, gli igienisti dentali, le assistenti alla poltrona e anche la stampa di settore e i suoi giornalisti.
Ne risentiranno meno, forse, solamente quei dentisti più o meno anziani, con studio avviato da decenni che potranno permettersi di considerare il calo di pazienti come un’opportunità per chiudere un giorno la settimana lo studio e dedicarsi agli hobby o alla famiglia. Volendo seguire il consiglio di Gramellini, cosa può voler dire per questo settore adattarsi? Probabilmente saper dare delle risposte ai pazienti che con meno soldi a disposizione, ovviamente, chiedono prestazioni di qualità a costi contenuti.
Stanno nascendo molte iniziative, spesso improvvisate, che tentano di offrire prestazioni a prezzi bassi.Tra le tante, su questo giornale ne riportiamo una (ne abbiamo già riportate altre come non mancheremo di raccontarvi quelle future) che può essere propedeutica per il futuro, anticipando quanto sarà difficile per coloro che vogliono chiudersi a riccio e difendere un’odontoiatria che non c’è più.
Da tempo sento dire che si deve governare questo nuovo che avanza. La mia speranza, ma sono convinto che non sia solo la mia, è che si riesca veramente a governare questo cambiamento traducendo il cambiamento in opportunità attraverso progetti lungimiranti e condivisi. In attesa che questo anno passi, non ci resta che rimboccarci le maniche tentando, ognuno per la propria parte, di renderlo interessante cercando di fare di più dell’invito che fu già di Jovanotti e poi ripreso da alcuni nostri politici: “pensare positivo”.

Norberto Maccagno
n.maccagno@d-press.it

 
 

GdO 2009; 1

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