Sovente, direi sempre, le lotte sindacali contro le norme che impongono nuovi adempimenti si concentrano sulla burocrazia, sulle responsabilità, sull’opportunità, quasi mai sulle sanzioni. Forse per una forma di pudore, per non voler dare per scontato che qualcuno non rispetterà le regole. Sappiamo bene che introdurre una norma senza una sanzione è come dire: va be, fate voi. E quel fate voi, per alcuni, vuole dire: lasciate pure stare.
Una sanzione è, certamente, un deterrente e quindi deve essere importante, ma deve anche avere un peso differente per chi cerca di rispettare ma non lo fa nel modo corretto e chi, invece, non segue proprio quanto previsto. Un esempio di questa stortura sono le sanzioni riferite all’obbligo di invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria, invio ora diventato “stabilmente” semestrale.
Contro quell’obbligo vi erano state molte critiche e richieste di modifiche anche di cancellazione della norma, ma non mi risulta che le sanzioni fossero tra i punti criticati.
Eppure non solo sono molto elevate, ma credo anche poco eque.
A darmi la scusa di parlarne è stato il sito Euroconference NEWS che nei giorni scorsi ha risposto ad un quesito di un lettore, un dentista, che dopo aver inviato i dati di 300 fatture del secondo semestre 2023 entro i termini previsti (31 gennaio 2024), si era accorto che l’invio non era andato a buon fine per un problema informatico e quindi ha inviato nuovamente i dati ma dopo la scadenza, il 13 febbraio 2024. Dentista che chiedeva quali potevano essere le sanzioni.
“In caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati di cui ai commi 3 e 4 si applica la sanzione di euro 100 per ogni comunicazione, in deroga a quanto previsto dall'articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, con un massimo di euro 50.000”.
Questa è la risposta dell’esperto che collabora con il sito, risposta che poi viene articolata con fonti normative, ed anche un esempio pratico di quanto il dentista potrebbe dover pagare.
Una sanzione “decisamente gravosa”, commenta l’esperto, “anche alla luce del fatto che in caso di verifica non risulta applicabile il cumulo giuridico (previsto dall’articolo 12, D.Lgs. 472/1997), con la conseguenza che le sanzioni vengono applicate in relazione a ciascuna singola irregolarità commessa dal contribuente”.
Esperto che dà al dentista due soluzioni per “risparmiare”.
La prima è prevista della stessa norma sull’obbligo di invio dei dati al StS. Essendosi accorto che l’invio non era andato a buon fine ed averlo fatto correttamente entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione applicata viene ridotta di un terzo, ovvero 33,33 euro a fattura non inviata invece di 100 euro. Che comunque, nel caso posto dal dentista, fa 9.999 euro.
Ma il dentista ha un’altra possibilità per avere un ulteriore sconto: il ravvedimento operoso. Soluzione consigliata dall’esperto. Questo istituto, viene spiegato, prevede la riduzione a 1/9 della sanzione se questa verrà versata entro 90 giorni dalla scadenza per la trasmissione dei dati (31 gennaio 2024). Quindi se il dentista paga entro fine aprile, per sanare la sua posizione dovrà versare “solamente” 1.111 euro.
Considerando che, come evidenziato in un mio recente DiDomenica, nel 2022 la spesa odontoiatrica degli italiani analizzando i dati inviati dagli odontoiatri al StS è stata di 5,65 miliardi di euro, mentre quella rilevata attraverso i dati dell’Agenzia delle Entrate del fatturato dichiarato dai soggetti obbligati alla dichiarazione ISA è stata di 7miliardi e 432milioni, e da questi manca il fatturato dei forfettari, una verifica sui dati delle fatture inviate entro il 31 gennaio 2024 al StS la andrei a fare, prima che la faccia le Entrate. Così se vi accorgete di qualche “mancanza” avrete tempo fino a fine aprile per mettervi in pari con una spesa minima rispetto alla potenziale sanzione “naturale”.
Prima di ravvedervi dovete però prendere una decisione: pago così mi metto in regola, o non pago ed aspetto un eventuale controllo, che ad oggi non sembra mai aver interessato nessuno.
Chiarito come mettersi in regola, il se farlo è una vostra decisione, rimane la questione che ponevo all’inizio dell’equità delle sanzioni previste. 33,33 euro per ogni fattura inviata in ritardo non sembra poco soprattutto se non è previsto il cumolo di giudizio, persino il nuovo codice della strada mi permetterà di passare in ZTL più volte in un’ora pagando solo una multa.
Ma soprattutto è equo che chi non invia i dati e chi li invia magari dimenticandosi di indicare se il pagamento è tracciato o meno, paghi sempre 100 euro a fattura?
Poi c’è una ulteriore riflessione. Perché devo rischiare di pagare una sanzione per rispettare una norma che non fa altro che obbligare un altro, voi dentisti, a fare il lavoro che dovrebbe fare la Pubblica Amministrazione, ovvero caricare sul computer delle Entrate le fatture emesse? Lavoro che potrebbe essere facilmente evitato con la fatturazione elettronica, e senza rischiare di pagare 100 euro a fattura non inviata o con errori.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
didomenica 25 Settembre 2025
Nei giorni scorsi, Facebook mi propone un post del prof. Matteo Bassetti, professore di Malattie Infettive e noto divulgatore medico-scientifico: “Un nuovo, pionieristico studio...
didomenica 19 Settembre 2025
Compra una maglietta ispirata al film Monsters & Co. e una confezione di fermagli per capelli ispirati a Inside Out su un noto sito “cinese”. Ma invece del pacchetto...
Probabilmente tra le mete turistiche scelte da voi lettori per queste vacanze c’è anche il Marocco. La foto della copertina di questo Di…Sera prevacanziero è stata scattata...
didomenica 10 Giugno 2025
Non è la prima volta che esprimo la mia impressione (che vale indubbiamente poco) sulla riforma dell’accesso ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria e Veterinaria: in...
didomenica 10 Aprile 2025
Dopo le polemiche nate sul lavoro arretrato della CCEPS (non certo per il mio editoriale, più per la nota del presidente FNOMCeO), nelle scorse settimane il Ministero della...
Aziende 29 Giugno 2026
In un video le considerazioni e le indicazioni su come si possa semplificare la pratica clinica con l’adesivo Scotchbond™ Universal Plus e del cemento RelyX™ Universal
Approfondimenti 29 Giugno 2026
Dalla formazione alla carriera, livelli di tensione costanti e un perfezionismo che si estende anche alla vita quotidiana. Uno studio è partito dagli studenti per fare il quadro dei rischi
Cronaca 29 Giugno 2026
Dalle parole del presidente CAO Andrea Senna ed del presidente ANDI Corrado Bondi la portata, per la professione, della nomina
Ora il provvedimento passa alla Camera. Musella (AIO) “La prevenzione deve diventare un patrimonio culturale che accompagni ogni cittadino fin dall’infanzia. L’odontoiatria è pronta a dare il...
Lettere al Direttore 26 Giugno 2026
Pintus: l’attività clinica spetta all’odontoiatra ma è improprio sostenere che la giurisprudenza abbia definitivamente escluso qualsiasi prospettiva di evoluzione...
Approfondimenti 26 Giugno 2026
Il robot MIR si ancora ai denti per ridurre i rischi legati al movimento del paziente, ma resta il nodo della precisione assoluta
Ministro Schillaci: “La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute”
Lettere al Direttore 26 Giugno 2026
Il presidente Brugiapaglia motiva perché il riconoscimento sanitario rischia di confondere ruoli e responsabilità ed il valore di un aggiornamento tecnico senza sconfinamenti...
Cronaca 25 Giugno 2026
Prof. Pelliccia: “Un modello didattico che mette al centro esperienza, interattività e confronto diretto con i docenti offrendo risposte concrete alle diverse esigenze di...
Cronaca 25 Giugno 2026
Non aveva le qualifiche necessarie ma, in passato, aveva lavorato nel settore dentale. Sequestrato lo studio, senza autorizzazioni, allestito in un appartamento
Per l’Associazione ancora troppi siti e pagine social di laboratori non sarebbero a norma e pubblica una breve guida con le regole fondamentali
Approfondimenti 25 Giugno 2026
Gli ortodontisti si dividono sui prodotti consigliati ma concordano sulla necessità di abbinare metodi chimici a quelli meccanici
Cronaca 24 Giugno 2026
Il premio ad un odontoiatra neo laureato. E’ possibile candidare la propria tesi entro il 30 giugno 2026
O33Normative 24 Giugno 2026
Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...
